
Lo stomatico calabrese è un dolce tipico della tradizione calabrese, in particolare del reggino.
Il suo nome ha origini antichissime che risalgono alla dominazione greca in Calabria (tra l’VIII e il III secolo a.C.), derivando dal termine greco stoma (“bocca”) o, più probabilmente, da una storpiatura di “stomachico”, proprio a sottolineare le sue riconosciute proprietà digestive grazie alle spezie.
La parola Stomatico deriva dalla radice greca Stoma στόμα, che significa bocca o apertura.
Il termine stomatico é usato per definire ogni rimedio che sia ritenuto utile per la cura delle malattie della bocca, della mucosa orale ma anche per allegerire lo stomaco.
Lo Stomatico è un dolce PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), un riconoscimento che ne certifica l’autenticità e la lunga storia.
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È il fine pasto d’eccellenza che non può mancare dopo le cene natalizie ma é diventato così tradizionale da essere preparato tutto l’anno.
Lo Stomatico é conosciuto solo dai Reggini e dai paesi limitrofi.
Infatti é un dolce tipico di questa zona circoscritta e dell’area grecanica.
Lo stomatico è un dolce secco, friabile e duro, diffuso anche in provincia e nell’intera Regione Calabria: croccante, gustoso e profumato, ottimo da consumare a fine pasto, da solo, oppure imbevuto nel latte di mandorla, nella limonata, nel liquore, oppure in un vino passito come lo Zibibbo, il Mantonico, o il Greco di Bianco (vini dolci tipici, rinomati della Provincia di Reggio Calabria).
Si accompagna a liquori o vini dolci liquorosi: una combinazione perfetta.
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Ricorda vagamente il pan di zenzero (Lebkuchen) per il sapore forte delle spezie utilizzate, ma la preparazione é diversa.
Ideale come fine pasto, come giá detto, ma perfetto da inzuppare per colazione, con latte intero o latte di mandorla.
Per prima cosa dividete lo zucchero in parti uguali e utilizzate una parte per fare il caramello.
Per questa operazione vi consiglio di utilizzare una pentola con il fondo spesso in modo da far sciogliere il caramello in modo uniforme e soprattutto non farlo bruciare.
In una ciotola versate la farina, lo zucchero semolato rimanente, l’olio di oliva e l’anmmoniaca per dolci.
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Mescolate questi ingredienti e aggiungete la cannella e chiodi di garofano.
Versate il caramello intipiedito e create un impasto liscio e omogeneo.
In un’ampia ciotola versa: la farina setacciata, i 250 gr. di zucchero semolato, l’olio extra vergine di oliva, l’ammoniaca per dolci, la cannella in polvere, i chiodi di garofano in polvere, ed i 200 gr.
Prendete una teglia da forno e foderatela con carta, versate l’impasto e create una sfoglia spessa circa 2 cm.
Poi, ungi una teglia rettangolare con il bordo alto (di circa 30 x 40cm), pennellandola con dell’olio extra vergine di oliva, (oppure utilizza la carta-forno); e versaci dentro l’impasto, livellando tutta la superficie, in modo da ottenere un’altezza di 3 cm circa.
Disponete ora, sulla superficie, le mandorle tenendo una distanza di circa 8 cm tra l’una e l’altra.
Poi, sulla superficie, disponi una ad una i 100 gr.
Infornate a 180°C per 35 minuti.
Infornate ancora per 10 minuti a circa 90/100°.
Sfornate e fate intiepidire.
Conservalo in un contenitore ermetico per mantenerlo fresco più a lungo.
Può essere conservato in una scatola di latta fino ad un mese.
Sono una ragazza dalle mille passioni.
Oggi mi dedico al cucito, domani alla cucina .. poi abbandono tutto e mi dedico alla grafica e alle foto, ma non riesco a far a meno di imparare nuove cose.
Tra i miei follower su youtube c’é sempre qualcuno che di tanto in tanto mi chiede una ricetta o l’altra.
Anche se sembra un biscotto simile ai cantuccini, la preparazione é completamente diversa.
Ecco a voi la ricetta dello stomatico, dolce tipico di Reggio Calabria.
Buon appetito!
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