
Il rovere sbiancato spazzolato è una finitura molto richiesta per mobili e pavimenti grazie al suo aspetto chiaro, naturale e moderno, capace di adattarsi a stili diversi dal nordico al rustico elegante. In questo articolo descriviamo le caratteristiche principali del materiale, le tecniche produttive, gli effetti estetici, i formati, le modalità di posa e manutenzione, oltre ai possibili problemi e accorgimenti pratici.
Il rovere sbiancato spazzolato: chiaro e bianco. Il rovere spazzolato è una varietà di legno di rovere molto utilizzata per la produzione di mobili e parquet. Il rovere sbiancato è il risultato di un processo produttivo che permette di ottenere questa peculiare variante cromatica, più o meno marcata, della superficie lignea così da ricavarne un aspetto decapato ma pur sempre mantenendo un fondo naturale che richiama l'essenza del rovere originario.
Il rovere spazzolato si differenzia dal rovere vecchio poiché il suo aspetto non è frutto di un procedimento naturale, ma si una specifica lavorazione, la spazzolatura per l'appunto. In cosa consiste? Le tavole in legno di rovere vengono passate con una speciale spazzola rotante che, asportando la parte più tenera della fibra di legno, mette in evidenza e fa risaltare ogni venatura.
La sbiancatura è il processo produttivo che permette di ottenere questa peculiare variante cromatica. Esistono diverse modalità di sbiancatura, che si differenziano per l’effetto finale e per la quantità di pigmento che rimane in superficie o penetra nel legno. Le principali tecniche sono due: quella ad olio o quella a vernice.
È una delle tecniche più naturali e diffuse. Si applicano oli vegetali (prevalentemente olio di lino) addizionati con pigmenti bianchi minerali o ossidi di titanio. Durante l’applicazione, l’olio penetra nelle fibre del legno, proteggendolo e al tempo stesso velandolo di bianco. Il risultato è una finitura materica e satinata, che lascia in evidenza le venature. È ideale per chi desidera un effetto “naturale e vivo”, tipico delle finiture a poro aperto.
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Pro: aspetto caldo e autentico, facile da ritoccare nel tempo. Contro: richiede manutenzione periodica (rinnovo dell’olio ogni 2-3 anni).
In questo caso si utilizzano vernici poliuretaniche o all’acqua con l’aggiunta di biossido di titanio o pigmenti bianchi. La vernice forma una pellicola superficiale che protegge il legno e uniforma il colore. L’effetto è più coprente rispetto all’olio, con una tonalità più stabile nel tempo.
Pro: manutenzione ridotta, maggiore resistenza a graffi e macchie. Contro: aspetto leggermente più “industriale”, minore percezione della fibra.
II parquet in rovere decapati rappresentano una delle ultime novità nell’ambito delle finiture dei parquet in legno; sono facilmente riconoscibili in quanto hanno le venature di colore bianco mentre il resto del legno è di colore un po’ più scuro. Il processo di decapatura è alquanto complesso e viene effettuato passando della calce sul legno prima di esporlo ad alte temperature all’interno di appositi forni (il che fa sì che le fibre mantengano un colore più chiaro rispetto al resto della plancia).
A prescindere dalla finitura, il parquet in rovere sarà ulteriormente impreziosito dalla spazzolatura, lavorazione che consiste nel passare delle spazzole di metallo sulla superficie prima della finitura (a prescindere che questa sia ad olio o vernice). Un rovere spazzolato assorbirà più pigmento nelle venature, creando un effetto più marcato e tridimensionale.
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Molto del successo del rovere sbiancato è dato dalla sua grande adattabilità: si possono infatti ottenere diverse tonalità, che vanno da tinte più candide a tinte più calde come il crema, spaziando da sfumature che passano dal grigio al beige. La quantità di bianco nella tonalità di produzione non influisce molto sulla scelta, perché è proprio il fatto d'essere un pavimento in parquet chiaro e neutro che lo rende un pavimento ricercato e di tendenza per una grande varietà di ambienti e di stili d'arredo.
Effetti tipici:
Oggigiorno il parquet di rovere è quasi sempre multistrato in cui il rovere è la parte più superficiale. Possiamo scegliere tra un prefinito a 2 strati, in cui al nobile viene aggiunto un supporto in betulla o abete, oppure optare per uno spessore più consistente e scegliere un 3 strati in cui lo strato di nobile è supportato da uno strato intermedio, spesso in abete, e dal terzo strato che nei migliori prodotti è nella stessa essenza del nobile.
Le dimensioni e le proporzioni delle tavole determineranno il risultato finale che potrà essere più o meno moderno. Le misure del rovere sbiancato: partono dalla più piccola 90x900 mm per passare al formato molto utilizzato 135x1400 mm, fino a plance da 135x2200 - 181x2200 - 220x2200. Attualmente si possono trovare anche assi che hanno larghezza superiore ai 50 cm, queste assi richiedono però ambienti grandi.
Dettagli sulle larghezze:
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La lunghezza delle tavole contribuisce alla percezione di ritmo e ampiezza: listoncini corti per schemi geometrici (spina italiana, ungherese), plance medie per ambienti residenziali moderni, plance lunghe per loft e spazi aperti. Nel rovere sbiancato, le plance lunghe accentuano la sensazione di ordine, ampiezza e luminosità.
Il rovere sbiancato si propone sia nella posa a tolda di nave classica che nelle pose più eleganti come la spina pesce o la spina ungherese. Sempre più richiesti sono i pavimenti multilarghezza, composti da doghe di tre larghezze differenti posate insieme secondo un ordine studiato.
Il pavimento sbiancato rende la stanza luminosa ed accogliente, lascia spazio all’arredamento diventando il palcoscenico dei nostri mobili che ne diventano i protagonisti. Arredare casa con il parquet in rovere è una scelta vincente, che si abbina bene a uno stile moderno così come a uno minimal, ma è anche perfetto per uno stile nordico, rustico o vintage.
Palette consigliate:
Colori da evitare: meglio evitare colori troppo accesi o saturi, come rosso brillante, arancio intenso o verde smeraldo; anche i toni troppo gialli o ambrati possono entrare in conflitto con la sbiancatura.
Per il rovere sbiancato la manutenzione è la stessa di un qualsiasi legno: si può pulirlo dalla polvere con aspirapolvere o robot automatici. Il lavaggio del pavimento in legno deve essere dilazionato: una pulizia con acqua e detersivo neutro ogni 10 giorni è più che sufficiente a mantenere il pavimento sempre perfetto.
Modalità di pulizia: usare sapone neutro consigliato da Parquet Sartoriale da diluire in acqua senza bisogno di risciacquo.
Un problema specifico: il tannino. Il pavimento sbiancato ha però bisogno di maggior attenzione proprio nella fase del lavaggio: può succedere che dell’acqua o una quantità alta e costante di umidità vadano a far emergere, nelle fughe tra un'asse e l'altra, il tannino, una sostanza di colore scuro che può scurire le fughe e compromettere l’estetica del pavimento. Attenzione particolare quindi in locali umidi come il bagno.
Quando parliamo di parquet prefinito è importante considerare il processo di lavorazione e la professionalità della ditta produttrice. Il prefinito di rovere sbiancato può essere a due o a tre strati: il prefinito a due strati ha il nobile con un supporto in betulla o abete, il tre strati ha uno strato intermedio e il terzo strato spesso nella stessa essenza del nobile.
Garanzie: alla consegna di ogni suo pavimento Parquet Sartoriale rilascia garanzie totali e le migliori certificazioni, nonchè una dettagliata documentazione ed una esaustiva scheda prodotto. Oltre al campione richiesto te ne invieremo anche altri di sfumature simili per poter giudicare meglio quale sia il tuo preferito.
| Tipo | Aspetto | Manutenzione | Pro/Contro |
|---|---|---|---|
| Olio pigmentato | Caldo, materico, venature evidenti | Rinnovo ogni 2-3 anni | Pro: naturale, facile ritocco. Contro: più manutenzione |
| Vernice pigmentata | Uniforme, più coprente | Bassa | Pro: resistente, meno manutenzione. Contro: aspetto meno "vivo" |
| Decapato | Venature contrastate, effetto vissuto | Variabile | Pro: estetica artigianale. Contro: tecnica complessa |
Il rovere sbiancato spazzolato è quindi una soluzione estetica e tecnica molto versatile, capace di adattarsi a molti contesti d’arredo pur richiedendo scelte mirate su finitura, formato e posa per ottenere il risultato desiderato.
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