Come sigillare ingressi corrugati al quadro elettrico: normativa, materiali e buone pratiche

Sigillare correttamente gli ingressi dei tubi corrugati nel quadro elettrico è una fase cruciale per garantire la sicurezza, la funzionalità e la durabilità dell'impianto. In questa guida affrontiamo aspetti pratici, materiali disponibili, rischi legati alla condensa e riferimenti normativi utili per progettisti, installatori e manutentori.

Perché è importante sigillare gli ingressi corrugati

Sigillare gli ingressi dei condotti non è solo una buona idea per proteggere cavi e apparecchiature critiche da acqua, gas, formiche, roditori, serpenti e altri parassiti. In molti casi è richiesto dalle normative di sicurezza come il NESC (National Electrical Safety Code) e il NEC (National Electrical Code) (infografica codice sulle tenute). La mancata sigillatura dei condotti con un prodotto di alta qualità può causare guasti catastrofici alle apparecchiature.

Spesso il problema non nasce direttamente nel quadro, ma viene trasportato attraverso le condutture. La condensa nei corrugati elettrici è un fenomeno frequente quando i tubi passano tra zone a temperature differenti, per esempio tra l'interno riscaldato e un muro esterno freddo. L'aria calda e umida viaggia nel tubo, incontra la zona fredda e condensa, facendo scorrere l'acqua per gravità direttamente all'interno delle scatole di derivazione o, peggio, nel quadro generale.

schema condensa corrugati e punti di ingresso nel quadro elettrico

Rischi principali: condensa, corrosione e cortocircuiti

Quando l'umidità contenuta nell'aria entra in contatto con superfici la cui temperatura è inferiore al punto di rugiada, il vapore si trasforma in goccioline d'acqua causando repentini sbalzi termici e compromettendo la sicurezza dell'intero impianto. Questo fenomeno innesca processi di corrosione, ossidazione dei contatti metallici e cortocircuiti.

L'ossidazione dei contatti è uno dei problemi più insidiosi. La presenza di micro-goccioline sui morsetti e sulle barre di rame innesca una reazione chimica che aumenta la resistenza elettrica nei punti di connessione. È questo il cosiddetto "effetto Joule", fenomeno che a sua volta può portare alla fusione dei componenti e, nei casi più gravi, all'innesco di incendi all'interno dell'armadio.

Leggi anche: Benefici della sigillatura dei solchi per prevenire la carie

L'ingresso di acqua all'interno delle guaine dei cavi o sui conduttori scoperti innesca processi degenerativi istantanei e a lungo termine. Nell'immediato, l'acqua crea percorsi conduttivi superficiali che possono generare archi elettrici. Nel lungo periodo, l'umidità dei cavi elettrici penetra per capillarità sotto la guaina esterna, ossidando il rame e rendendolo fragile e meno conduttivo.

Calcolo del punto di rugiada e soglie critiche

Per un tecnico, è fondamentale eseguire il calcolo del punto di rugiada per determinare la temperatura minima alla quale deve essere mantenuto l'interno del quadro. Se, per esempio, in un ambiente industriale si registra una temperatura di 25°C e un'umidità relativa del 70%, il punto di rugiada si colloca a circa 19°C. Ciò significa che qualsiasi superficie all'interno del quadro che scenda sotto questa temperatura attira, inevitabilmente, la formazione di goccioline.

Materiali e sistemi di sigillatura per corrugati

Esistono diversi materiali e metodi, alcuni efficaci e altri no, comunemente utilizzati per sigillare i condotti di cavi. Non ti sorprenderà scoprire che i materiali più economici semplicemente non durano nel tempo e che vale la pena investire in un prodotto che ti aiuterà a svolgere il lavoro in modo rapido ed efficace.

  • Le schiume ingegnerizzate sono formulate specificatamente per sigillare i condotti. I due componenti si mescolano mentre vengono erogati. Le bolle di schiuma (celle) si asciugano e rimangono intatte (chiuse), creando robuste tenute, ermetiche e impermeabili. I pro: Facile applicazione. I contro: Costi iniziali più elevati rispetto alle formule di schiuma a celle aperte.
  • Le schiume fai da te per fessure e crepe a basso costo contengono un materiale che necessita dell’umidità dell’aria per indurirsi. Questo spesso cede all’interno di un condotto perché il flusso d’aria è limitato. I pro: Confezione spray facile da applicare. Non è richiesta alcuna pistola per calafataggio. I contro: Le schiume a celle aperte possono rompersi o creparsi, esponendo i cavi ad acqua, gas e altre intrusioni.
  • Lo stucco è un sigillante molto utilizzato per il suo basso costo. Purtroppo, le tenute in stucco sono, nella migliore delle ipotesi, di durata limitata. Con il passare del tempo, lo stucco si sforma, si restringe e si screpola, staccandosi dai cavi e dalle pareti dei condotti.
  • Le tenute meccaniche garantiscono una protezione assoluta e conforme alle norme all’interno e attorno ai cavi. I pro: Le tenute meccaniche consentono di riaccedere più facilmente ai cavi per eventuali ampliamenti o riparazioni.
  • I moduli di sigillatura Roxtec RM PPS si adattano ai tubi corrugati in plastica di svariate dimensioni. I nuovi moduli RM PPS servono per garantire la protezione dal fuoco, la tenuta all'acqua e alla polvere, nonché il fissaggio dei cavi e la resistenza alle vibrazioni.
esempi di moduli Roxtec e tenute meccaniche per corrugati

Protezione antincendio e scelta dei materiali: ablatività vs intumescenza

Le tecnologie impiegate nella realizzazione dei prodotti per la protezione passiva dal fuoco di attraversamenti di impianti tecnici sono principalmente due: ablatività e intumescenza. La grande differenza, che è alla base della gamma di prodotti ad oggi esistenti sul mercato, è la tipologia di attraversamenti che dovrà essere protetta.

In questo caso la missione di una barriera antifuoco è quella di ripristinare immediatamente l’integrità del supporto, sigillando ogni zona libera lasciata dal disgregamento degli elementi combustibili. Solitamente l’avvio di questo processo avviene intorno ai 180° e prosegue fino a circa 400°. Questo tipo di attraversamenti vede decadere la propria consistenza in un range di temperature piuttosto basso: circa da 80 a 220°C. In pochi minuti il deterioramento della tubazione lascia dentro al supporto uno spazio pericolosamente soggetto al passaggio di fiamme, fumi e gas di combustione.

Leggi anche: Procedura e materiali per la sigillatura di chiusini

Per merito di test specifici, alcuni produttori hanno potuto estendere il campo di applicazione dei propri sistemi a tubi di piccole dimensioni con spessore delle pareti più sottili di quelle dei tubi più grandi. Di pari passo con la flessibilità troviamo un altro fondamentale parametro utile per differenziare i sistemi sigillanti degli attraversamenti di cavi, dal punto di vista dell'utilizzatore: la profondità di sigillatura.

Buone pratiche di installazione e manutenzione

Per evitare infatti future modifiche all'impianto e quindi rifacimento di opere murarie, è importante pensare anche alle predisposizioni future. Avere a disposizione i prodotti giusti durante le lavorazioni fa la differenza, soprattutto quando sono in gioco attrezzature critiche. Investire in prodotti di qualità che svolgano il lavoro in modo efficiente ed efficace ti eviterà di dover effettuare costose riparazioni in futuro e potrà proteggere i tuoi profitti.

Il solo riscaldamento potrebbe non essere sufficiente se l'involucro non è correttamente isolato dall'ambiente esterno. Risulta quindi essenziale verificare periodicamente lo stato delle guarnizioni della porta e assicurarsi che tutti i punti di ingresso dei cavi siano trattati con sistemi adeguati di sigillatura. Una ventilazione del quadro elettrico ben dimensionata può aiutare a uniformare la temperatura interna, ma deve essere progettata con filtri appropriati per evitare l'ingresso di polvere o ulteriore aria umida dall'esterno.

Per risolvere definitivamente la problematica, risulta fondamentale installare apposite resistenze anticondensa (riscaldatori), mantenere integro il grado IP mediante l'impiego di guarnizioni efficienti e pressacavi sigillati, nonché adottare sistemi di ventilazione o termostatazione qualora le condizioni ambientali dovessero richiederlo. Una corretta strategia di prevenzione permette di mitigare ogni criticità legata alla condensa nel quadro elettrico.

installazione resistenza anticondensa e pressacavi sigillati

Soluzioni tecniche a confronto

Al fine di assicurare la massima affidabilità operativa, risulta utile confrontare le principali soluzioni tecniche per la gestione dell'umidità atte a neutralizzare la condensa nel quadro elettrico.

Leggi anche: sigillatura della vetroresina: guida passo dopo passo

Soluzione TecnicaFunzione PrincipaleComponenti UtilizzatiGrado IP ConsigliatoImpatto Energetico
Riscaldamento attivoPrevenzione punto di rugiadaResistenze PTC/PellicoleIP44 - IP54Basso (intermittente)
Ventilazione forzataUniformità della temperaturaVentole con filtri a grigliaIP54Medio
DeumidificazioneRimozione attiva del vaporeDeumidificatori elettroniciIP55Medio-Alto
Sigillatura IPImpedire ingresso aria umidaPressacavi/GuarnizioniIP65 - IP66Nullo
Monitoraggio igrometricoControllo soglie criticheIgrostati/Sensori smartN/ATrascurabile
Drenaggio passivoEspulsione liquidi accumulatiValvole di scarico condensaIP66 (con valvola)Nullo

Installazione pratica dei corrugati e predisposizioni

All’interno della struttura metallica che compone la parete di cartongesso, nella parte posteriore della lastra, tracciare, con una matita da cantiere, le linee che indicheranno il passaggio dei tubi corrugati. In prossimità dei punti di uscita stabiliti sul progetto per il posizionamento delle scatolette elettriche, tagliare i tubi con delle forbici. Questa operazione faciliterà, successivamente, l'assemblaggio dell'impianto.

Avvitare le alette in acciaio presenti sulla scatoletta elettrica con un trapano avvitatore con regolazione di profondità, facendo in modo che le stesse vadano a fissarsi alla lastra in cartongesso. Può risultare necessario, durante la fase prima descritta, di dover rafforzare i punti attorno al pozzetto con della schiuma poliuretanica prima di infilare la scatolina elettrica. Questa operazione ha principalmente due funzioni: la prima è migliorare la tenuta dei mordenti in acciaio delle scatole sulla lastra e la seconda è rafforzare la rigidità e la resistenza meccanica del cartongesso in una zona che potrebbe risultare critica a causa del foro creato per l’ingresso dei supporti elettrici.

Normativa e responsabilità

Il DM 37/2008 impone all’installatore di sottoscrivere, per ogni impianto realizzato, una Dichiarazione di Conformità alla regola d’arte e di allegare una relazione con le tipologie dei materiali utilizzati. Il committente dovrà scegliere un’impresa installatrice tra quelle abilitate alla quale affiderà l’intervento e da questa riceverà a fine lavori la Dichiarazione di Conformità secondo il DM 37/2008 , oltre ai fascicoli d’uso e manutenzione.

Nella Norma CEI EN IEC 61439-1 il “costruttore del quadro” si assume la responsabilità del prodotto finito e vi appone la targa con i propri dati e con le informazioni tecniche richieste dalla norma stessa. Lo stesso è responsabile della “certificazione” (verifica di conformità) del quadro secondo la norma applicabile, e può (e deve) avvalersi delle informazioni relative alle verifiche eseguite sul progetto del quadro (o sistema) originale da parte del costruttore originale.

La Guida è rivolta a tutti gli operatori del settore: committenti, progettisti, costruttori, installatori, verificatori e utilizzatori. Essa non ha lo scopo o la pretesa di sostituire le norme considerate, che rimangono i documenti di riferimento fondamentali.

video dimostrativo sigillatura ingressi corrugati con moduli e pressacavi

Controlli periodici e protocollo di verifica

Al fine di garantire la piena efficienza operativa, risulta necessario stabilire un protocollo di verifica che includa: il controllo periodico della resistenza di isolamento tramite Megger; l'ispezione visiva dei pressacavi per rilevare tracce di colature; la sostituzione delle guarnizioni che presentano crepe o indurimenti; il controllo del corretto serraggio dei morsetti soggetti a cicli termici; la pulizia accurata dei depositi di polvere che trattengono l'umidità; il test di funzionamento dei riscaldatori e dei termostati di controllo.

La gestione delle problematiche termiche all'interno degli involucri non è un aspetto secondario della manutenzione, ma un requisito essenziale per la conformità alla norma CEI 64-8.

Consigli pratici finali

  • Prediligere prodotti di qualità come moduli di sigillatura e pressacavi certificati per il grado IP richiesto.
  • Combinare misure passive (sigillatura, guarnizioni, grado IP) con misure attive (resistenze anticondensa, deumidificatori, monitoraggio igrometrico).
  • Progettare tenendo conto delle predisposizioni future per evitare rifacimenti e opere murarie.
  • Affidare l'installazione a personale qualificato e controllare che alla fine dei lavori venga rilasciata la Dichiarazione di Conformità secondo DM 37/2008.

Questo progetto deve essere inteso come un supporto alla progettazione dell’impianto elettrico e non costituisce un consiglio alla realizzazione fai da te del suddetto. L’impianto elettrico deve essere eseguito da personale qualificato.

tags: #come #sigillare #ingresso #corrugati #quadro #elettrico

Post popolari: