Sigillatura della vetroresina con silicone: procedura corretta

La vetroresina è un materiale versatile e affidabile che ha rivoluzionato numerosi settori grazie alle sue eccezionali caratteristiche. Composta da fibre di vetro intrecciate e rinforzate con resina, questa combinazione offre una forza strutturale straordinaria e una leggerezza senza paragoni. È l’applicazione strutturale per eccellenza, tipica nella costruzione di camper e veicoli speciali.

Tipologie di sigillature e loro funzione

Si dividono in 2 tipi: STRUTTURALI e AGGIUNTIVE. Benchè svolgano la stessa funzione, sono concettualmente e fisicamente diverse. Hanno una funzione estetica oltre che meramente pratica. È l’applicazione strutturale per eccellenza, tipica nella costruzione di camper e veicoli speciali.

Perché sigillare la vetroresina

Non si tratta solo di “incollare”, ma di proteggere la struttura dalle infiltrazioni. Le sigillature su vetroresina (attorno a oblò, finestre o giunzioni scafo-coperta) richiedono prodotti con una resistenza totale ai raggi UV e agli agenti atmosferici. La sfida principale è la differenza di dilatazione termica tra la vetroresina e il telaio (spesso in alluminio o acciaio).

schema giunzione scafo-coperta vetroresina

Preparazione: smontaggio e verifica delle superfici

Si passa quindi al COPRIBORDO, cui vanno tolte le viti: se sono arrugginite lungo il filetto, la parete potrebbe essere INFILTRATA. Quando le viti sono particolarmente rognose, o girano a vuoto nel marcio, aiutano WD-40 e taglierino (mettendolo con la lama perpendicolare al filetto). L'estremo rimedio è trapanarle, non importa se nel farlo di allarga anche il foro nel profilo perché si può mettere una vite più grossa, o forare un altro punto.

È molto importante rimuoverle senza stortare i copribordo, specialmente verso destra o sinistra. Se succede, si possono raddrizzare avvitandoli progressivamente ad un legno dritto (scaldarli con la PISTOLA AD ARIA CALDA o il CANNELLO per poi raffreddarli bruscamente aiuta). Rimane la guarnizione con il mastice: va tolta aiutandosi sempre con taglierino, spatola e petrolio bianco.

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La parte di smontaggio è finita: dalle condizioni delle viti tolte possiamo farci un'idea dello stato delle pareti. La guarnizione in gomma si può pulire e stenderci il butilico, oppure prenderla direttamente già PRONTA da montare. Alcuni non concordano con il riutilizzo perché è impossibile far coincidere i buchi con i fori precedenti.

Consigli per viti e fissaggi

Sopra la guarnizione vanno rimesse le RILOGHE AD L fissate con VITI IN ACCIAIO INOX con una goccia di SILICONE ACETICO sul filetto per avere una sigillatura totale. Quando una vite non tira e gira a vuoto, si provano ad aggiungere dei fili di rame nel foro (presi da un CAVO ELETTRICO) per aumentare la presa.

illustrazione montaggio riloga ad L e vite acciaio inox

Pulizia e preparazione delle superfici prima del silicone

Innanzitutto, è necessario che i sottofondi della lavorazione siano puliti, asciutti e sgrassati. In ogni caso, prima di iniziare il trattamento preliminare, le superfici devono essere pulite, asciutte e prive di oli e grassi. Nel farlo poi bisogna essere più regolari possibili evitando strappi e scossoni: va tirato verso l'esterno controllando che non vada a tirarsi dietro parte della sigillatura, rovinandola.

La guarnizione in gomma si può pulire e stendeci il butilico, oppure prenderla direttamente già PRONTA da montare. Eventualmente levigare prima con abrasivo in fibra di nylon. Ti ricordiamo che queste informazioni riportate si riferiscono sempre allo strato superficiale da pre-trattare e sul quale, in seguito, applicare l’adesivo o il sigillante scelto.

Scelta del prodotto: silicone e alternative

Uno degli interventi fai-da-te che potete effettuare in casa è quello di sigillare materiali differenti grazie al silicone, un composto a base di polimeri inorganici e componenti organiche legate al silicio grazie al quale potrete colmare vuoti tra superfici, chiudere ermeticamente le fessure e rendere impermeabili alcune giunture presenti, per esempio, nella zona dei sanitari. Ma come si usa il silicone per sigillare?

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Vuoi garantire sigillature e incollaggi elastici e incollare legno e metallo in un attimo? L’adesivo strutturale Incolla + Sigilla è il prodotto che fa per te! Sopporta vibrazioni, piccoli movimenti e assestamenti. Ci vuole una certa dose di elasticità per adattarsi a diverse situazioni e ai contesti più disparati. Non stiamo parlando di persone ma di un prodotto che si distingue appunto per i numerosi campi d’impiego e la grande varietà di superfici su cui può essere applicato.

Questo prodotto è pratico e funzionale: con pochi accorgimenti, può fornire una soluzione rapida a molte delle tue esigenze. Per esempio, Incolla + Sigilla se applicato per il riempimento di giunti di oltre 6 mm, sopporta vibrazioni, piccoli movimenti e assestamenti. Incolla + Sigilla non è idoneo in combinazione con sistemi di resine sintetiche e alchidiche.

Lavori a contatto di ambienti in cui si trattano sostanze alimentari? No problem! Incolla + Sigilla è conforme al regolamento (CE) n. 1935/2004, che riguarda i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (certificato ISEGA).

Procedura pratica per stendere il silicone

  1. Prima di tutto, occupatevi di un’accurata pulizia della parte dove andrete ad agire con il silicone, prestando attenzione a possibili detriti, polveri o frammenti di vecchio collante.
  2. Prendete del nastro adesivo, basterà quello di carta color panna, e delimitate l’area di lavoro, proprio come se doveste dipingere una parete.
  3. Indossate gli occhiali di protezione e guanti di gomma, onde evitare di entrare direttamente in contatto con il sigillante.
  4. Prendete il tubetto di silicone, foratelo e incastonatelo nell’apposita “pistola” per l’applicazione. Apponete il beccuccio dopo averlo tagliato e regolato a seconda dell’intervento.
  5. Con la PISTOLA si stende un filo di sigillante, il più uniforme possibile, lungo tutto il perimetro. Inclinate la pistola di circa 45° e state attenti a non sovraccaricare la fessura: piuttosto, dovete assicurarvi che sia colma in ogni sua parte.
  6. Lasciar riposare: l'asciugatura dipende da vari fattori tra cui temperatura ed umidità, ma come linea generale si consiglia di lasciar riposare almeno un paio d'ore prima di rimuovere il nastro.
  7. Finitura: finché il fluido non si è solidificato, potrete facilmente correggere eventuali errori con un panno umido o con la parte convessa di un cucchiaino. Se è venuta bene la si lascia così, ma la maggior parte delle volte è da ritoccare con il bisturi.
dimostrazione stesura silicone su giunzione vetroresina

Consigli per una stesura professionale

  • Nel farlo poi bisogna essere più regolari possibili evitando strappi e scossoni: va tirato verso l'esterno controllando che non vada a tirarsi dietro parte della sigillatura, rovinandola.
  • Un trucco della natura, diciamo così? Finché il fluido non si è solidificato, potrete facilmente correggere eventuali errori con un panno umido o con la parte convessa di un cucchiaino.
  • Non tralasciare il fenomeno della dilatazione termica: se si pone un oggetto al calore, si noterà dopo un certo periodo che il suo volume è aumentato. Questa variabilità impone l'uso di sigillanti elastici.

Applicazioni strutturali e incollaggi su vetroresina

Questa categoria riguarda il montaggio di staffe, sensori, canaline o finiture interne su scafi e pareti. Qui la priorità è la rapidità e la praticità. Fondamentale nella creazione di strutture a sandwich (vetroresina + isolante + vetroresina). In questo caso, l’obiettivo è la distribuzione omogenea dell’adesivo su tutta l’area per evitare bolle d’aria o punti di debolezza.

schema struttura sandwich vetroresina isolante

Cura e manutenzione della sigillatura nel tempo

Un camper di fascia media esce dalla fabbrica pensato e progettato per resistere all'acqua per almeno 10 anni. Ovviamente l'uso che se ne fa (soprattutto INVERNALE) e come viene RIMESSATO influiscono molto sulla vita delle sigillature strutturali. Ciò non porta INFILTRAZIONI, se non nei casi più gravi, e si risolve eliminando l'eccesso con TAGLIERINO e SPATOLA dopo averlo ammorbidito con PETROLIO BIANCO.

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Per mantenere una sigillatura efficace controllare periodicamente lo stato delle viti, delle guarnizioni e dei giunti; intervenire al primo sospetto di degrado e preferire viti in acciaio inox e silicone di qualità con resistenza UV per le parti esterne. Alcuni non concordano con il riutilizzo dei materiali vecchi perché è impossibile far coincidere i buchi con i fori precedenti, perciò sostituire quando necessario aiuta a preservare la tenuta.

Tabella: check-list di intervento

Fase Operazioni Strumenti / Materiali
Smontaggio Rimozione copribordo, viti e guarnizioni WD-40, taglierino, trapano, spatola, petrolio bianco
Pulizia Rimozione mastice, pulizia e sgrassatura Abrasivo nylon, solvente sgrassante
Preparazione Delimitazione con nastro, foratura e inserimento riloghe Nastro carta, viti inox, filo rame (se necessario)
Applicazione Stesura sigillante con pistola a 45°, finitura Pistola per silicone, silicone o Incolla + Sigilla, panno umido
Asciugatura Attendere almeno un paio d'ore prima di rimuovere nastro Condizioni ambientali adeguate

Con questi passaggi e accorgimenti potrete eseguire una sigillatura della vetroresina a regola d’arte, scegliendo il prodotto più adatto alle esigenze strutturali ed estetiche dell'intervento e garantendo resistenza alle sollecitazioni e agli agenti atmosferici.

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