Sinusite cronica del seno mascellare: cause, sintomi e trattamenti

La sinusite è un’infiammazione acuta o cronica delle mucose che rivestono i seni paranasali, le cavità delle ossa del cranio localizzate intorno al naso e agli occhi. La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, principalmente causata da un’allergia o un’infezione virale o batterica.

Che cos’è la sinusite cronica e quando sospettarla

Si parla di sinusite cronica quando i disturbi si protraggono per oltre tre mesi. La sinusite è definita cronica quando dura più di 12 settimane. Quando dovete sospettare di soffrire di sinusite cronica? Quando i sintomi persistono e non passano, nonostante le cure del vostro medico di famiglia.

seni paranasali e anatomia del massiccio facciale

I seni paranasali e il seno mascellare

I seni paranasali sono cavità vuote localizzate nelle ossa intorno al naso. I due seni mascellari sono localizzati negli zigomi. Il seno mascellare è situato tra la cavità nasale ed il cavo orale. Il seno mascellare, situato tra cavità nasale e mascellare, a livello degli zigomi e della radice del naso, può infiammarsi provocando la sinusite mascellare.

Cause della sinusite cronica del seno mascellare

I medici non sanno esattamente cosa causi la sinusite cronica, ma sono coinvolti fattori che provocano infiammazione cronica. I fattori includono allergie croniche, polipi nasali ed esposizione a irritanti ambientali (come inquinamento dell’aria e fumo di tabacco). Spesso, il soggetto ha una storia familiare e una predisposizione genetica sembra essere un fattore.

La causa più comune della sinusite acuta è un’infezione virale. La sinusite batterica, invece, è più rara ed è spesso una complicanza di una precedente infezione virale. In rari casi l’infiammazione può essere causata da un’infezione micotica o da un’infezione ai denti (sinusite odontogena).

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La sinusite mascellare odontogena può insorgere in seguito ad un’infezione propagatasi lungo il canale radicolare. Spesso infatti le radici di molari e premolari superiori finiscono proprio in prossimità con il seno mascellare. La sinusite mascellare odontogena è provocata soprattutto dall’infezione delle radici di molari e premolari superiori che sono a stretto contatto con il seno mascellare e così questa può trasmettersi al seno coinvolto.

Sintomi della sinusite mascellare cronica e acuta

I sintomi della sinusite acuta e della sinusite cronica sono simili. Alcuni dei sintomi più comuni di sinusite sono dolore, dolorabilità alla palpazione, congestione nasale e cefalea. Si parla di sinusite cronica quando i disturbi si protraggono per oltre tre mesi.

  • naso chiuso (costipazione nasale);
  • dolore e gonfiore intorno agli occhi, alla fronte, alle guance e al naso;
  • naso che cola, con secrezioni dense e giallo-verdastre;
  • mal di testa da sinusite, che si localizza soprattutto nella regione frontale;
  • anosmia (incapacità di sentire gli odori);
  • alitosi (alito cattivo);
  • febbre; vertigini e capogiri;
  • tosse produttiva (specialmente la notte).

In caso di sinusite mascellare a questi sintomi possono associarsi anche mal di denti e mal di gola. Il sintomo principale che si manifesta nel caso di sinusiti mascellari è il dolore nella zona delle guance, sotto gli occhi e la mascella. Nelle sue forme più acute, l’infiammazione dei seni mascellari può causare forti dolori che interessano anche i denti.

Quando la sinusite si presenta nei bambini

La sinusite nei bambini può causare anche difficoltà respiratorie, mancanza di appetito e difficoltà a mangiare, irritabilità. Si sospetta una sinusite nei bambini se si osservano secrezioni di pus dal naso che persistono per oltre 10 giorni unitamente a un’estrema stanchezza (astenia) e tosse. La febbre è rara.

dolore facciale e localizzazione sintomi

Complicanze possibili

Le complicanze di questo disturbo sono rare, ma possono essere molto gravi, come la meningite. La complicanza principale della sinusite è la diffusione di un’infezione batterica. Un’infezione può diffondersi ai tessuti intorno agli occhi e causare alterazioni della vista e gonfiore intorno agli occhi. Meno frequentemente, un’infezione può diffondersi ai tessuti che avvolgono il cervello (meningite) e causare grave cefalea e confusione.

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Diagnosi della sinusite mascellare cronica

La diagnosi si basa sui sintomi, ma talvolta è necessaria una tomografia computerizzata o altri esami di diagnostica per immagini. Il medico formula la diagnosi in base ai sintomi tipici. Una tomografia computerizzata (TC) può consentire di determinare l’entità e la gravità della sinusite, ma viene effettuata principalmente in presenza di sintomi di complicanze o in caso di sinusite cronica.

Talvolta rinoscopia ed endoscopia dei seni paranasali sono utili: il medico introduce una sottile sonda a fibre ottiche (endoscopio) nel naso, allo scopo di ispezionare gli osti dei seni e ottenere un campione di liquido per la coltura. L'esame obiettivo si focalizza sul naso e sulle aree sovrastanti i seni paranasali; l'osservazione della dentatura è sistematica per ricercare una lesione degli apici dentari.

I soggetti con sinusite ricorrente devono sottoporsi a esami del sangue o della pelle per verificare la presenza di allergie a fattori ambientali. Se la sinusite persiste nonostante la terapia antibiotica, i medici possono controllare il sistema immunitario del soggetto analizzando anticorpi specifici per escludere immunodeficienza. Talvolta la sinusite cronica viene scoperta casualmente in una TC della testa eseguita per altri motivi.

Trattamenti medici e domiciliari

Il trattamento della sinusite acuta è diretto al miglioramento del drenaggio sinusale e alla risoluzione dell’infezione. Nella maggior parte dei casi, la sinusite acuta si risolve entro qualche settimana.

  • I lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale o marina aiutano a decongestionare il naso e a mantenere le mucose nasali umide.
  • Inalazioni di vapore, panni umidi e caldi sui seni interessati e bevande calde possono aiutare a sgonfiare le membrane e a favorire il drenaggio.
  • Gli spray nasali a base di steroidi possono aiutare ad alleviare i sintomi, ma richiedono almeno 15 giorni per avere effetto.
  • Gli spray nasali decongestionanti (fenilefrina, ossimetazolina) possono essere usati per un periodo limitato; utilizzati per più di 3 giorni possono peggiorare la congestione.
  • Alcuni tipi di antistaminici, come fexofenadina, cetirizina e loratadina, possono aiutare ad alleviare i sintomi allergici.

Tra i rimedi naturali efficaci per la sinusite acuta o cronica, da privilegiare in gravidanza, ci sono i lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale o marina, e i suffumigi o fumenti con bicarbonato. L’irrigazione delle fosse nasali con soluzione fisiologica e l’umidificazione dell’ambiente nasale ne favoriscono una più rapida guarigione.

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Antibiotici e terapia farmacologica

Gli antibiotici per la sinusite, sia acuta sia cronica, sono prescritti soltanto in caso di infezione batterica. Per la sinusite acuta grave o persistente vengono prescritti antibiotici come amoxicillina/clavulanato o doxiciclina. Azitromicina, cefalosporine o trimetoprim/sulfametoxazolo non sono più raccomandati, a causa della resistenza batterica.

I soggetti con sinusite cronica assumono antibiotici per un periodo più lungo, in genere da 4 a 6 settimane. La doxiciclina è preferibile per gli adulti, mentre l’amoxicillina/il clavulanato sono preferibili per i bambini.

Per le infezioni micotiche sono necessari trattamenti antimicotici; nei casi invasivi è richiesto un intervento chirurgico e farmaci antimicotici somministrati per via endovenosa. Nella sinusite micotica allergica è necessario inoltre un trattamento a lungo termine con steroidi, antibiotici e talvolta farmaci antimicotici.

Quando è indicato l'intervento chirurgico e le opzioni endoscopiche

In rari casi, quando le opzioni farmacologiche non funzionano, per risolvere la sinusite può essere necessario un intervento chirurgico, spesso effettuato in endoscopia, in grado di ripristinare la funzionalità dei seni paranasali. Quando gli antibiotici non sono efficaci, si può eseguire un intervento chirurgico per lavare i seni e ottenere materiale per la coltura o per migliorare il drenaggio sinusale.

La chirurgia endoscopica rinosinusale (ESS) è mini-invasiva e presenta tempi di degenza molto ridotti e disagi minimi per la persona. La chirurgia endoscopica rinosinusale deve creare spazi adeguati a un’ottimale azione del corticosteroide locale a limitare la ricomparsa dei sintomi. Nuove prospettive potranno forse regalarci la REBOOT endoscopic sinus surgery: si tratta di un intervento difficile che prevede la rimozione del pannello mucoso di rivestimento dei seni paranasali caratterizzato da infiltrato infiammatorio eosinofilico.

Balloon Sinuplasty: è uno dei trattamenti più efficaci e sicuri per la sinusite cronica. La terapia della sinusite mascellare odontogena richiede invece cure mediche dentistiche; la devitalizzazione è necessaria quando ci sono dei danni alla polpa dentaria.

procedura endoscopica per sinusite e balloon sinuplasty

Gestione multidisciplinare e prevenzione

La multidisciplinarietà diventa mandatoria nelle rinosinusiti croniche con o senza poliposi nasale, spesso una vera e propria sfida per i clinici. Adeguato e multidisciplinare percorso diagnostico, adeguata chirurgia e opzioni terapeutiche alternative in caso di mancato controllo dei sintomi sono oggi le “armi” a disposizione dei clinici. Devono essere utilizzate nei tempi e nei modi corretti.

Lavaggi nasali con soluzione fisiologica in prodotti preconfezionati o nella siringa senza ago rappresentano una fondamentale misura preventiva. Umidificare in modo adeguato l'ambiente, così da favorire il drenaggio nasale. Più in generale, quando si manifestano i primi sintomi della sinusite mascellare, come la congestione o la rinorrea, è indicato fluidificare il muco nasale per una più facile espulsione.

Sinusite mascellare odontogena: ruolo del dentista

La sinusite mascellare odontogena può essere dovuta a un ascesso dentale o a cure dentarie mal eseguite come terapie endodontiche scorrette o impianti posizionati in modo errato. La cura con antibiotici non serve a niente se non si rimuove il problema dentale che l’ha causata. Dopo un esame approfondito, il dentista potrà valutare l’opportunità di proseguire con una terapia medica, di norma una cura antibiotica o antistaminica, a seconda dell’origine del disturbo.

L’operazione di devitalizzazione comincia proteggendo la bocca con una speciale diga di gomma che permette l’isolamento del dente e la protezione del resto della bocca evitando la dispersione dell’infezione batterica. Dopodiché, si procede a “svuotare” i canali del dente.

Consigli pratici al paziente

  • Non sottovalutare la ripetitività dei sintomi nel corso dell’anno o la presenza di muco giallo/verde.
  • Ricorrere precocemente ai lavaggi nasali e all’umidificazione per favorire il drenaggio.
  • Consultare il medico se i sintomi persistono oltre 10 giorni o peggiorano nonostante la terapia.
  • In presenza di sintomi focali (mal di denti, dolore localizzato nelle guance) valutare anche l’esame odontoiatrico per escludere una sinusite odontogena.
  • Affidare la chirurgia a un chirurgo esperto e seguire un percorso diagnostico multidisciplinare in caso di rinosinusite cronica recalcitrante.

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