
Ci sono delle situazioni cliniche in cui dobbiamo legare tra loro dei denti, e in questo caso lo splintaggio denti può essere di grande aiuto. Questa tecnica prevede di incollare un sottile filo metallico biocompatibile nella parte interna dei denti da unire. Lo scopo è "fotografare" la posizione dei denti così com'è, usando un metodo adesivo per impedire loro di spostarsi nel tempo. Classicamente, è una tecnica di bloccaggio per gli incisivi superiori e inferiori, con una legatura che va da canino a canino.
Lo splintaggio ortodontico è una tecnica classica che ha lo scopo di impedire la migrazione dei denti raddrizzati dall'ortodontista. Dopo aver finito infatti il percorso terapeutico ortodontico, i denti riallineati nella posizione corretta non rimarranno lì per sempre. Tieni conto che i denti non sono fissi e immutabili, forze muscolari come la lingua e le guance possono portare a degli spostamenti nel tempo. Pertanto, per evitare di perdere il bel lavoro fatto, si incolla questo sottile filo metallico interno agli incisivi. Un'alterativa a questa tecnica consegnare delle mascherine invisibili (essix) che vanno indossate la notte.
Lo splintaggio denti è una procedura utile in caso di denti che si muovono, ad esempio in contesti di malattia parodontale non trattata o dopo traumi. Dopo un'accurata diagnosi parodontale e igiene, si legano insieme i denti a rischio per allontanare il più possibile il rischio di estrazioni. È importante sottolineare che lo splintaggio non è una cura per la parodontite: è un sistema di rinforzo meccanico per stabilizzare e rinforzare denti in pericolo. L’igiene orale quotidiana rimane la chiave del successo.
Secondo la pratica clinica descritta, lo splintaggio viene installato dal dentista in poco tempo, è quasi invisibile e non provoca alcun dolore. Dopo una prima fase di assestamento, la sua presenza diventa impercettibile per chi lo indossa e non comporta ripercussioni estetiche, funzionali o fonatorie. Il distacco dello splint è raro ma possibile; in tal caso è sufficiente contattare immediatamente il proprio dentista per fissare un appuntamento. In alcune situazioni particolari lo splintaggio può essere sostituito da una mascherina o da una placchetta removibile che dovrà essere indossata solo per alcune ore durante la giornata, solitamente la notte.
Lo splintaggio dentale nasce da un’esigenza concreta: restituire stabilità, sicurezza e serenità a chi sente i denti “muoversi” o teme di perdere i risultati ottenuti con le cure. Non si tratta di “incollare” i denti, ma di creare un sistema di stabilizzazione controllata unendo più elementi dentari con un rinforzo sottile posizionato all’interno dell’arcata. È importante che sia:
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Nello studio descritto si scelgono spesso tecniche con diga e microscopio per garantire precisione e resistenza nel tempo. Il microscopio operatorio offre una visione ampia e dettagliata, rendendo possibile eliminare tracce di placca e tartaro, lucidare a specchio e scattare foto utili per controlli periodici dello splintaggio. In molti casi lo splintaggio si usa dopo l’ortodonzia (contenzione), ma può essere indicato anche in presenza di parodontite controllata o dopo traumi per stabilizzare i denti.
Esistono tre grandi categorie di splintaggio:
Non esiste in linea di massima un materiale migliore di un altro: la scelta dipende dal caso clinico e dall’odontoiatra. La regola principale è che lo splintaggio deve essere cucito ad arte per ogni caso e per ogni paziente, snello, lucido, facilmente pulibile, biocompatibile, removibile se serva, e non deve intaccare la superficie dei denti.
Lo splintaggio può essere:
La durata dello splintaggio dipende dal tipo di trattamento, dal grado di mobilità iniziale, dall’età e dalla capacità di mantenere una corretta igiene orale. In genere, dopo una terapia ortodontica, lo splintaggio viene mantenuto per circa 1-2 anni. Nei pazienti con parodontite, la perdita di supporto osseo richiede considerazioni differenti e una possibile estensione nel tempo. Dopo traumi dentali, lo splint ha una funzione temporanea finché non si completa la guarigione.
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La chiave del successo dello splintaggio è l’igiene orale quotidiana: spazzolino, preferibilmente elettrico, con movimenti delicati lungo il margine gengivale, supportato da sedute di igiene professionale regolari. Il distacco dello splintaggio è raro ma possibile; se accade, contattare subito il dentista. Le controindicazioni principali includono presenza di carie attive nelle zone di incollaggio o gengivite non curata. Inoltre, se le gengive sono ancora infiammate o l’igiene orale è scarsa, lo splintaggio rischia di accumulare placca e peggiorare la situazione.
Se si considera uno splintaggio a Napoli o in altre città, è consigliabile rivolgersi a professionisti qualificati che possano valutare il caso, formulare una diagnosi precisa e proporre un piano di cura. Uno degli elementi chiave della gestione è la valutazione accurata dell’occlusione e della mobilità dentale, con controlli periodici per verificare la stabilità e la salute dei tessuti circostanti.
Una domanda ricorrente riguarda se lo splintaggio sia doloroso o visibile. Assolutamente no: la procedura è quasi indolore, l’applicazione è rapida e, in genere, lo splintaggio è invisibile dall’esterno poiché incollato sulla superficie interna dei denti. In caso di rottura o distacco, è necessario contattare lo studio dentistico il prima possibile. Il costo non è standard e dipende dall’entità del caso clinico; non si dovrebbe scegliere lo splintaggio solo in base al prezzo, ma considerare diagnosi, piano terapeutico e piano di mantenimento.
Se hai dubbi sul fai-da-te: attenzione. Sempre più adolescenti provano l’ortodonzia fai da te, ma questi metodi casalinghi sono pericolosi per la salute orale. In pratica, lo splintaggio è una procedura clinica da eseguire solo da professionisti qualificati, non un intervento da eseguire autonomamente a casa.
| Contesto | Tipo di splintaggio | Durata tipica | Note |
|---|---|---|---|
| Contenzione post-ortodonzia | Fisso | 1-2 anni | Igiene accurata necessaria |
| Parodontite controllata | Intracoronale o fisso | Variabile | Dipende dalla perdita di supporto |
| Trauma dentale | Fisso o rimovibile | Tempo di guarigione | Funzione temporanea |
In conclusione, lo splintaggio dentale è una procedura utile per stabilizzare denti mobili o post-trattamenti ortodontici, ma richiede diagnosi accurata, scelta del materiale adeguato, una tecnica impeccabile e una rigorosa igiene quotidiana. La gestione corretta e personalizzata, condotta da professionisti esperti, offre stabilità a lungo termine e mantiene i risultati ottenuti con le cure odontoiatriche.
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