Splintaggio dentale vs mascherina di contenzione per mobilità dentale: analisi clinica e prospettive pratiche

La contenzione è uno dei tanti argomenti controversi in ortodonzia. Ho spesso pubblicato post sulla contenzione. Ho concluso che vi sono vantaggi e svantaggi in ogni metodica. Comunque, in genere, il tipo di retainer che utilizziamo deriva da una scelta, nostra o dei nostri pazienti. Ciò nonostante non ci sono molte informazioni a supporto della scelta. Ritengo che questo studio possa fornire informazioni utili da un punto di vista clinico.

Contenzione post-ortodontica: cosa significa e quali opzioni esistono

Lo splintaggio dentale è una procedura che viene messa in atto al termine di un trattamento ortodontico e che serve per stabilizzare la posizione dei denti. In seguito alla rimozione dell’apparecchio, è necessario preservare la nuova conformazione dentaria attraverso l’uso di un filo metallico che, fissato sulla superficie interna delle due arcate, impedisce ai denti di muoversi e di ritornare alla posizione originaria. Si tratta di una tecnica tutt’altro che invasiva che prevede l’installazione, sulla superficie interna dei denti precedentemente interessati da una cura ortodontica, di un filo che generalmente è di metallo, ma può anche essere realizzato in fibra di vetro o in resina biocompatibile. Si tratta, in tutti i tre i casi, di materiali durevoli, in grado di resistere alle sollecitazioni provocate dalla masticazione mantenendo inalterata la propria forma. Lo splintaggio viene adottato in seguito alla rimozione di un apparecchio ortodontico, per mantenere più a lungo il risultato raggiunto con il trattamento. Il caso della contenzione post-ortodontica, però, non è l’unico a richiedere uno splintaggio dentale.

Lo splintaggio viene installato dal dentista in poco tempo, è quasi invisibile e non provoca alcun dolore. In seguito ad una prima fase di assestamento, la sua presenza diventa impercettibile per chi lo indossa e non comporta nessuna ripercussione né a livello estetico, né a livello funzionale o fonatorio. È molto raro, ma può avvenire che il filo dello splintaggio si spezzi o si stacchi dalla superficie dentaria. Nel caso dovesse avvenire, è sufficiente assicurarsi innanzitutto che la sua posizione non rischi di ferire la lingua. Nella fase post-ortodonzia lo splintaggio può essere sostituito da una mascherina o da una placchetta removibile che dovranno essere indossate solo per alcune ore durante la giornata, solitamente la notte.

Mascherina di contenzione: contenzione mobile superiore

Nell’arcata superiore viene spesso utilizzata una contenzione mobile realizzata tramite mascherine trasparenti molto simili agli allineatori ortodontici. Questi dispositivi vengono costruiti su misura e riproducono esattamente la posizione finale dei denti. Nella maggior parte dei casi la mascherina viene indossata durante la notte. La contenzione mobile superiore offre numerosi vantaggi. È quasi invisibile, risulta generalmente molto confortevole e può essere rimossa durante i pasti e durante l’igiene orale quotidiana. Dopo la fine dell’ortodonzia alcuni pazienti tendono progressivamente a utilizzare meno la mascherina di contenzione; questo comportamento rappresenta una delle principali cause di recidiva. I denti superiori, infatti, possono iniziare lentamente a spostarsi se la contenzione viene abbandonata troppo presto. La mancata utilizzazione della contenzione aumenta significativamente il rischio di recidiva ortodontica. I denti tendono naturalmente a cercare una nuova posizione di equilibrio e questo può provocare movimenti graduali nel corso del tempo. Dal punto di vista estetico il sorriso può perdere progressivamente armonia e allineamento. Dal punto di vista funzionale possono ricomparire alterazioni del morso, difficoltà masticatorie o usure dentali anomale. In alcuni casi possono manifestarsi tensioni muscolari o fastidi articolari collegati alle modifiche dell’occlusione.

Come si sceglie tra splintaggio e mascherina: considerazioni chiave

Il tipo di contenzione è una scelta che varia da caso a caso. Lo studio citato ha mostrato che l’arcata superiore non presenta differenze di sopravvivenza fra retainer fissato (BRs) e retainer removibile a dodici mesi, mentre nell’arcata inferiore si osservano differenze significative: 50% dei BRs e 80% dei VFRs arrivano al dodicesimo mese. Inoltre, è emerso che la presenza dei BRs aumenta l’accumulo di placca, di infiammazione gengivale e di tartaro rispetto ai VFRs. Allo stesso tempo, i VFRs possono causare fastidi alla masticazione e alla fonazione. Queste osservazioni hanno guidato la mia preferenza personale verso i retainer removibili notturni, se adeguatamente supportati dal clinico.

Leggi anche: cosa fare se lo splintaggio dentale si rompe

È importante considerare che la contenzione non è un semplice dettaglio finale e che la stabilità dei denti nel tempo dipende da molti fattori: pressione della lingua, spinta delle labbra, masticazione quotidiana e invecchiamento dei tessuti. La zona degli incisivi inferiori è spesso quella più soggetta alle recidive. Per questa ragione, lo splintaggio inferiore è spesso impiegato come base di stabilità continua, indipendentemente dalla collaborazione del paziente, mentre la contenzione superiore tende ad essere mobile e notturna.

Prospettive pratiche e casi clinici

La scelta tra splintaggio e mascherine dipende dalla situazione clinica individuale, inclusa la necessità di mantenere uno spazio per riabilitazioni implantari future o la necessità di minimizzare i disturbi nell’igiene orale quotidiana. Alcune testimonianze riportano che, dopo Invisalign, se le contenzioni non vengono mantenute correttamente, i denti possono spostarsi nonostante la terapia precedente. In altri casi, è possibile riapplicare uno splintaggio se lo spostamento è minimo, oppure utilizzare mascherine più robuste o costruite su misura dopo una nuova analisi clinica. La tendenza moderna vede una combinazione di splintaggio inferiore fisso e contenzione mobile superiore come una delle strategie più utilizzate nell’ortodonzia contemporanea.

In situazioni complesse, la diagnosi ortodontica richiede un check-up accurato, cefalometria, modelli 3D e una valutazione del discorso miofunzionale, oltre a considerare l’occlusione e la funzione articolare. La terapia individuale può includere apparecchi mobili o fissi a seconda degli obiettivi di stabilità, della collaborazione del paziente e delle esigenze estetiche e funzionali. Spesso è necessario un follow-up a lungo termine per garantire che eventuali recidive non compromettano i risultati raggiunti, soprattutto negli incisivi inferiori.

Testimonianze e esperienze dei pazienti

Nell’esperienza clinica riportata, una persona ha descritto di aver terminato la terapia ortodontica con Invisalign e aver avuto dubbi sull’opportunità di mantenere contenzioni permanenti, confrontandosi tra splintaggio e mascherine. È emerso che la contenzione post-terapia è fondamentale per preservare i risultati, e che le contenzioni finali possono variare da una mascherina removibile a uno splintaggio fisso; tuttavia, la scelta dipende dalla situazione clinica. Un altro caso riporta che lo splintaggio può essere riapplicato anche dopo averlo rimosso in passato, se lo spostamento è minimo, mentre per movimenti più ampi potrebbe essere necessario riallineare i denti e poi ripetere lo splintaggio.

Implicazioni pratiche per lo studio di caso

Infine, la letteratura disponibile suggerisce che la scelta tra splintaggio e mascherina deve essere guidata da valutazioni cliniche mirate, da preferenze del paziente, dall’analisi della stabilità a lungo termine e dal controllo della salute gengivale. Quando si progetta la contenzione, è utile considerare l’estetica, la gestione dell’igiene orale, la comodità del paziente e la possibilità di riutilizzo o sostituzione dei dispositivi. In conclusione, la combinazione di splintaggio inferiore e contenzione mobile superiore rappresenta una strategia realistica e comune nell’ortodonzia moderna, capace di fornire stabilità anche in presenza di vari livelli di collaborazione del paziente.

Leggi anche: procedure per lo splintaggio dei denti

Infografica: Confronto tra splintaggio e mascherina di contenzione
Schema delle arcate con posizionamento del filo dello splintaggio
Video esplicativo: come funciona lo splintaggio inferiore e la mascherina superiore
Parametro BRs (splintaggio inferiore) VFRs (mascherina)
Dodici mesi: sopravvivenza arcata superiore non differente non differente
Dodici mesi: arcata inferiore 50% 80%
Incidenza placca/gengivite/tartar aumentata standard

La contenzione è una fase fondamentale del trattamento ortodontico e non dovrebbe essere considerata un semplice dettaglio finale. Mantenere correttamente i dispositivi di contenzione significa proteggere nel tempo il risultato ottenuto con mesi o anni di terapia. La scelta tra splintaggio e mascherina dipende dalla valutazione clinica e dalle esigenze del paziente, ma l’associazione tra splintaggio inferiore e contenzione mobile superiore rimane una delle strategie più utilizzate nell’ortodonzia moderna.

Leggi anche: Stabilità dentale: la mascherina di contenzione

tags: #splintaggio #dentale #vs #mascherina #contenzione #per

Post popolari: