Otturazioni in amalgama dentale: cosa sono, rischi per la salute e procedure di rimozione sicura

Lo scorso 1 luglio 2018, è entrato in vigore un divieto relativo alle otturazioni in amalgama imposto dall’Unione Europea, che si inserisce nella sfera di attuazione degli obiettivi della Convenzione di Minamata per la riduzione dell’uso e del rilascio di mercurio nell’ambiente.

Per effetto della normativa comunitaria, a partire luglio scorso, i dentisti non possono usare l’amalgama su bambini e donne incinte, eccetto casi eccezionali.

Il motivo risiede nei rischi e nelle controindicazioni legate alle otturazioni in amalgama.

Benché non esista ancora un’alternativa terapeutica, da molti anni si discute circa le controindicazioni e i rischi per la salute delle otturazioni in amalgama.

Il risultato di questo studio ha confermato una tesi da tempo accreditata dagli esperti, ossia che la concentrazione di mercurio nel sangue aumenta in maniera proporzionale rispetto al numero di otturazioni, in particolar modo da 8 otturazioni in su.

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I rischi del rilascio di mercurio dall’amalgama dentale sono legati alle possibili reazioni all’accumulo di questo metallo nell’organismo, con soglie di tollerabilità e suscettibilità diverse da individuo a individuo.

Ciò non toglie che il mercurio delle otturazioni in amalgama è pericoloso soprattutto per alcune categorie di individui sensibili quali bambini e donne in gravidanza.

Per effetto delle disposizioni previste dall’art. 10 del Regolamento UE 2017/852, anche l’Italia dovrà adeguarsi alla normativa europea in materia, con l’introduzione di alcune novità che saranno obbligatorie per gli studi dentistici a partire dal 1° gennaio 2018.

A questo si aggiunge il divieto di usare otturazioni in amalgama per bambini al di sotto dei 15 anni e per pazienti in stato di gravidanza o allattamento, salvo casi eccezionali.

Dunque, la vera innovazione apportata dalla normativa riguarda il corretto stoccaggio dei rifiuti contenenti mercurio.

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Le otturazioni in amalgama, una volta aspirate e rimosse, finiscono nelle acque fognarie.

Le otturazioni in amalgama dentale, note per il loro colore scuro e poco estetico, sono state per molti anni una scelta comune nei trattamenti odontoiatrici.

Oggi, tuttavia, sono state sostituite da materiali più estetici, come le resine composite, che si mimetizzano perfettamente con il colore naturale dei denti.

L’amalgama dentale è una miscela di metalli utilizzata per riempire le cavità causate dalla carie.

Il mercurio è la principale fonte di preoccupazione per la salute, poiché può rilasciare vapori tossici durante il deterioramento dell’otturazione.

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Dal 2025 l’Unione Europea imporrà il divieto totale dell’uso dell’amalgama dentale.

Rimozione sicura dell'amalgama dentale: come avviene?

La rimozione delle otturazioni in amalgama richiede una procedura molto accurata per proteggere sia il paziente sia l’ambiente odontoiatrico.

Sebbene la rimozione delle otturazioni in amalgama non sia obbligatoria, è fortemente raccomandata, soprattutto se si nota un deterioramento.

Le otturazioni in amalgama sono soggette a processi di corrosione quotidiana durante la masticazione, a causa degli acidi alimentari e delle bevande gassate e del normale deterioramento di natura meccanica.

Per sapere se il vostro organismo è stato esposto a una quantità significativa di mercurio, si può eseguire un mineralogramma, un test effettuato tramite l’analisi del capello, che misura la presenza di metalli pesanti nel corpo.

L’intossicazione da mercurio, che tende ad accumularsi nei tessuti, può essere sia acuta che cronica e crea stati ossidativi nell’organismo.

Se avete otturazioni in amalgama e desiderate maggiori informazioni su come rimuoverle in modo sicuro e protetto, vi invitiamo a fissare un appuntamento presso il nostro studio.

Che cos’è l’amalgama dentale?

L’amalgama è un materiale sicuro? L’amalgama è un materiale comunemente utilizzato per le otturazioni dentali. Tuttavia, il suo utilizzo ha suscitato alcune preoccupazioni a causa della presenza di mercurio nella sua composizione, che è un metallo tossico.

Nonostante ciò, le principali organizzazioni sanitarie, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno dichiarato che l’amalgama dentale è sicuro per l’uso nei pazienti.

Negli ultimi anni, l’uso dell’amalgama è diminuito a favore di materiali alternativi, come le resine composite, che offrono un’estetica migliore e non contengono metalli.

Che cos’è l’amalgama dentale?

In passato è stato il materiale più utilizzato in odontoiatria.

L’amalgama è un materiale sicuro? Fino ad allora, l’uso del mercurio in forma libera da parte dei dentisti è vietato.

La tossicità ambientale del mercurio non implica che le otturazioni in amalgama siano pericolose per i pazienti.

In media una persona che ha nella propria bocca 10 otturazioni in amalgama va incontro a un assorbimento giornaliero di mercurio 50 volte inferiore ai limiti di sicurezza stabiliti dall’OMS.

Per ciò che riguarda vecchie otturazioni dentarie, non si ritiene quindi necessaria la rimozione, a meno che non si sia verificata una reazione allergica, o il medico non lo ritenga necessario.

Quando togliere le otturazioni in amalgama?

L’amalgama dentale può provocare reazioni allergiche legate ai metalli che la compongono. Queste reazioni si manifestano con alterazioni dell’aspetto dei tessuti gengivali, in particolare con lesioni lichenoidi in vicinanza dell’otturazione, e possono essere diagnosticate attraverso prove allergiche specifiche.

Come si rimuovono le otturazioni in amalgama?

Isolare il dente dal quale rimuovere l’amalgama utilizzando una diga di gomma. Si tratta di un piccolo telo di gomma che viene fissato su un telaio metallico.

Cosa succede se si ingerisce l’amalgama?

L’ingestione di un frammento di amalgama, nella maggior parte dei casi, non causa danni significativi alla salute. La maggior parte dell’amalgama ingerita, infatti, non viene assorbita dall’organismo.

Il mercurio presente nell’amalgama è in una forma stabile (legato ad altri metalli).

Durante la rimozione in sicurezza, infine, non vengono generalmente ingerite parti di otturazione, grazie alla presenza della diga di gomma e dell’aspirazione.

Amalgama dentale effetti collaterali: il mercurio presente nelle otturazioni dei denti può causare diversi problemi nei pazienti. Per questo motivo, i dentisti sono sempre più propensi a scegliere dei materiali di cura meno pericolosi, così da ridurre al minimo i rischi inutili per i pazienti.

Fino a poco tempo fa, le otturazioni dentali in amalgama (chiamate anche otturazioni d’argento) rappresentavano una terapia standard per la cura delle carie. I motivi erano essenzialmente due: costavano poco e potevano resistere nella bocca del paziente a lungo.

Tuttavia, alcune recenti ricerche hanno rivelato che l’amalgama dentale esponeva pericolosamente i pazienti al mercurio, causando dei pericolosi effetti collaterali.

Proseguendo con la lettura dell’articolo scoprirai quali sono i rischi di una prolungata esposizione del mercurio e quali sono i nuovi tipi di materiali approvati dai dentisti.

Quali sono i materiali presenti nell’amalgama?

Il materiale principale di un amalgama dentale è il mercurio liquido. Per il resto, si tratta di una miscela di rame, argento e stagno.

Non viene utilizzato solo per gli impianti ai denti, ma anche nell’ambito della restaurazione.

Di recente, quindi, sempre meno dentisti utilizzano l’amalgama dentale, perché più consapevoli dei suoi effetti collaterali.

Allo stesso tempo, sono stati sviluppati dei materiali molto più resistenti e durevoli. Ad esempio, c’è lo zirconio, che oggi rappresenta un’alternativa sicura e valida per curare le carie nei denti.

Amalgama dentale effetti collaterali: quali sono i rischi del mercurio?

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