
Il cipresso calvo è un albero originario delle zone paludose degli Stati Uniti presso il Golfo del Messico. Fu introdotto in Europa nel XVII secolo e oggi viene utilizzato soprattutto a scopo ornamentale in parchi cittadini, generalmente vicino a laghetti e corsi d'acqua, dove trova condizioni più simili a quelle dell'ambiente originale. In Italia, oltre ad essere coltivato, dal livello del mare a circa 300 m, è anche segnalato come specie avventizia in Lombardia e Trentino-Alto Adige. Tra le poche conifere con foglie decidue, è un albero longevo che può raggiungere i 1000 anni di età. Il nome del genere si riferisce all'aspetto simile a quello del tasso (Taxus baccata), che però è sempreverde, il nome specifico si riferisce alla disposizione delle foglie.
Forma biologica: fanerofita scaposa. Presenza nel Parco: coltivata. Nuovo appuntamento del diario di bordo botanico della natura della Biblioteca degli Alberi, a cura di AG&P, content partner di BAM. Settembre è stato un mese di cambiamenti, il mese in cui si passa dalla calda estate al più freddo autunno. Questo momento di transizione è chiamato Equinozio d’Autunno…ma cosa vuol dire? La traduzione letterale della parola latina significa “notte uguale” e indica quel momento dell’anno in cui notte e giorno durano lo stesso numero di ore. È il momento in cui la Terra, nella sua rivoluzione intorno al Sole, si trova ad avere quest’ultimo nel suo punto più alto - definito “zenit” - rispetto alla linea dell’equatore. Questo cambio di luce e temperatura interessa anche le piante, che sono in grado di percepirne anche le più piccole variazioni!
Oggi parliamo dei Taxodium distichum: questo nome botanico è una parola composta dal genere Taxus “tasso” e dal termine greco eidomai “somigliare”, a indicare un’alberatura che assomiglia al genere vegetale del Tasso. Distichum deriva invece da dis “doppio” e stichos “fila”, indicando la disposizione delle foglie su file parallele. Quante informazioni contenute in un solo nome botanico!
Raggiunge altezze considerevoli arrivando fino ai 40 m di altezza ed è anche molto longevo, pensate che può arrivare a raggiungere i 1000 anni! Nel tempo, quest’albero è stato chiamato in molti altri modi: cipresso calvo o cipresso delle paludi. Perché questa molteplicità di appellativi? Dovete sapere innanzitutto che il Taxodium è una delle pochissime conifere spoglianti; le sue foglie sono aghiformi, lunghe da 1 a 2 cm, molto morbide e caratterizzate da un verde brillante e vivace; la particolarità è che diversamente dalla gran parte delle conifere, in autunno assumono una colorazione rossastra tendente al ruggine, per poi cadere dolcemente a terra. Cadendo, le foglie portano con sé anche i piccoli rametti laterali ai quali sono attaccate, motivo per cui la pianta appare allora particolarmente “calva”.
L’accoppiamento con il laghetto è nato per favorirne le condizioni tipiche del suo habitat naturale: le paludi sommerse della Florida. Questa pianta è tranquillamente in grado di crescere anche su terreni asciutti ma, diversamente dalla maggior parte delle specie, è quando incontra l’acqua che sprigiona il meglio di sé! Con l’acqua e con il tempo, la base del suo tronco si allarga, dotandosi di grosse protuberanze coniche che risalgono dalle radici verso l’alto, emergendo dal terreno paludoso per raggiungere aria e ossigeno. Queste protuberanze si chiamano pneumatofori (dal greco pneumatos: soffio, aria e fero: portare) e grazie ai loro particolari tessuti permettono alla pianta di respirare anche quando la base del tronco è immersa. Questi elementi possono arrivare anche ai 3 m di altezza; negli esemplari molto grandi gli pneumatofori sono particolarmente visibili e scenografici.
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Piccolo glossario: lamine = la parte piatta delle foglie; spoglianti = detto di una pianta che perde le foglie durante il periodo invernale; pneumatofori = una tipologia di radice tipico di piante palustri che permette l’ossigenazione delle radici.
Fam: Cupressaceae. Specie: Taxodium distichum (L.) Rich. Nome comune: Cipresso calvo, Cipresso calvo delle paludi. Etimologia: il nome del genere Taxodium significa simile al tasso, per le foglie aghiformi disposte su due file su brevi rametti come quelle del tasso; l’epiteto distichum deriva dal greco dis due volte e from stichos ordine, fila: disposto su due file.
Descrizione complessiva: Conifera caducifoglia originaria del Sud degli USA, dove cresce in zone paludose. Albero alto fino a 40 m; giovane con forma piramidale e adulto con chioma disordinata e allargata. Il tronco, in zone acquitrinose, presenta una base scampanata (zampa di elefante) con protuberanze radicali, detti pneumatofori, che emergono dal livello dell’acqua e servono a rifornire d’aria le radici. La corteccia è di color rosso-bruno. Le foglie aghiformi sono lineari, verde chiaro superiormente e con due strisce glauche inferiormente; cadono in autunno insieme ai rametti che le sostengono, conferendo all’albero un aspetto particolarmente spoglio.
Habitat e utilizzazioni: è una conifera d’acqua, tipica di luoghi paludosi ed umidi, spesso allagati. In Italia settentrionale è utilizzato lungo le sponde di laghi e stagni; esempi significativi includono i Giardini Pubblici di Via Palestro a Milano e il Parco Sempione. È resistente all’inquinamento ed è impiegato come pianta ornamentale, soprattutto lungo laghetti e corsi d’acqua.
Le foglie aghiformi sono lineari, disposte in modo distico lungo piccolissimi rametti; presentano una colorazione verde brillante in estate e assumono tonalità rosse/arancioni in autunno, prima di cadere. Si tratta di una pianta monoica, con infiorescenze maschili e femminili separate ma situate sulla stessa pianta: i fiori maschili sono lunghi filamenti gialli, i femminili verdi e sviluppano coni che maturano a struttura legnosa e marrone. In autunno, le squame del galbulo si aprono liberando i semi, dispersi dal vento.
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Molte volte la specie viene confusa con Metasequoia glyptostroboides; differenze chiave includono la presenza di radici aeree e aghi più piccoli in Taxodium distichum, mentre Metasequoia ha disposizione degli aghi diversa e germogli differenti. In Taxodium distichum, la disposizione degli aghi è alternata, non opposta come in Metasequoia.
Taxodium distichum ha una lunga storia di introduzione in Europa: fu introdotto nel 1640 e divenne rapidamente una pianta ornamentale nei parchi e giardini europei. Può vivere centinaia di anni e raggiungere grandi altezze, con un portamento elegante. Le radici respiratorie, i pneumatofori, sono una caratteristica distintiva che lo rende particolarmente interessante per l’osservazione in ambienti palustri.
