
La frenulectomia è una procedura chirurgica volta alla rimozione o al ridimensionamento del frenulo, una sottile lamina di tessuto connettivo che collega le labbra o la lingua alle gengive o al pavimento orale. Questa piccola incisione è ormai eseguita prevalentemente con l’ausilio del laser, tecnica che garantisce precisione, minore invasività e tempi di recupero più rapidi rispetto alla metodica tradizionale.
I frenuli della cavità orale sono pieghe di tessuto connettivo, muscolare e mucoso che collegano le labbra o la lingua alla mucosa alveolare. I principali tipi sono i frenuli labiali (superiori e inferiori) e il frenulo linguale. Anatomia e istologia mostrano che i frenuli sono rivestiti da epitelio squamoso stratificato, cheratinizzato vicino ai denti e non cheratinizzato verso la mucosa alveolare. Sono composti principalmente da tessuto connettivo con fibre di collagene ed elastiche, vascolarizzazione e innervazione, elementi fondamentali per il loro equilibrio tra ancoraggio e funzionalità muscolare.
Il frenulo linguale connette la parete inferiore della lingua al pavimento orale, permettendo i movimenti necessari per la fonazione, deglutizione e masticazione. Il frenulo labiale superiore si estende dalla mucosa vestibolare del labbro superiore al processo alveolare, mentre i frenuli labiali laterali possono dare origine a recessioni gengivali quando la loro inserzione è anomala.
Le anomalie di lunghezza, struttura o inserzione dei frenuli sono spesso causa di problematiche funzionali e estetiche significative. Un frenulo linguale corto, noto anche come anchiloglossia, è frequente soprattutto in età pediatrica e può determinare difficoltà di allattamento, deglutizione atipica, problemi di linguaggio, malocclusioni dentarie e disturbi posturali correlati. Questi casi richiedono una valutazione clinica attenta attraverso movimenti di sollevamento e protrusione della lingua per verificarne la reale mobilità.
Nel caso dei frenuli labiali, un’inserzione patologica può provocare il cosiddetto diastema, ovvero uno spazio evidente tra gli incisivi centrali superiori. Pur essendo comune in bambini con dentizione mista, questo spazio tende a chiudersi con l’eruzione dei canini. Quando il frenulo superiore è anormale, persistente o ipertrofico, il diastema può rimanere dopo lo sviluppo dentale, rappresentando un’indicazione per la frenulectomia. Inoltre, un frenulo labiale con inserzione anomala può causare recessioni gengivali e "pull syndrome" per ischemizzazione della papilla interincisiva.
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I frenuli anomali possono compromettere numerose funzioni orali: dalla difficoltà nella masticazione e pronuncia, alle ricorrenti infezioni e lesioni del tessuto gengivale, fino a influenzare negativamente l’estetica del sorriso. Un frenulo corto può impedire alla lingua di raggiungere posizioni corrette, impattando sull’equilibrio muscolare e sul sistema posturale generale, includendo tensioni a livello di collo e rachide cervicale.
La tecnica chirurgica tradizionale comporta l’uso del bisturi per effettuare una piccola incisione sul frenulo patologico prendendolo in tensione mediante pinze emostatiche. L’intervento prevede la rimozione delle inserzioni del frenulo fino al periostio, la dissezione smussa della mucosa dai tessuti sottostanti per facilitare la chiusura senza tensioni e l’applicazione di punti di sutura. Modifiche come la frenulectomia con frenuloplastica a “Z” o a “V” sono utilizzate per aumentare la profondità del fornice e ridurre cicatrici antiestetiche, specialmente in chirurgia preprotesica e nei casi di frenuli spessi o ipertrofici.
Oggi la tecnica più diffusa è la frenulectomia laser, un metodo minimamente invasivo, che sfrutta i diversi tipi di laser specifici per tessuti duri e molli. Tra i laser più usati ci sono l’erbium (Er:YAG, 2.780 e 2.940 nm), ideale per tessuti con elevata componente acquosa, e il Nd:YAP, efficace per la coagulazione e vaporizzazione selettiva con minimi danni ai tessuti circostanti.
Lo schema di intervento laser prevede:
Questo approccio consente di ottenere un miglior controllo del sanguinamento, una diminuzione dell’edema post-operatorio e del dolore, una guarigione più rapida e stabile, facilitando un recupero ottimale anche nei pazienti pediatrici. Il laser agisce non solo tagliando ma denaturando tridimensionalmente le fibre del frenulo, rallentando temporaneamente la riparazione e riducendo l’infiammazione locale.
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La frenulectomia è indicata in diversi scenari clinici:
Intervenire precocemente, soprattutto in età pediatrica, migliora l’esito terapeutico e riduce le complicanze fonetiche e funzionali. La scelta tra tecnica tradizionale e laser dipende dalle caratteristiche del frenulo, dalla sensibilità del paziente, e dalle preferenze operative del clinico.
Il laser offre numerosi benefici rispetto alla chirurgia tradizionale:
Negli ultimi anni, grazie anche alla formazione specifica e allo sviluppo di tecnologie laser all’avanguardia, il ricorso al laser in odontoiatria pediatrica e generale si è esteso notevolmente, migliorando la qualità di vita dei pazienti.
Numerosi studi dimostrano come la frenulectomia laser rappresenti oggi la tecnica d’elezione per il trattamento dei frenuli patologici. Ad esempio, il laser Nd:YAP è utilizzato per la sua capacità di tagliare con precisione minimizzando il sanguinamento e il trauma tessutale, favorendo così un decorso post-operatorio più favorevole. Altri laser come l’Er:YAG sono molto efficaci per gli interventi sui tessuti duri e molli con minima invasività.
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La letteratura indica che, sebbene la chirurgia tradizionale rimanga un’opzione valida, la combinazione di tecnologie laser e protocolli clinici standardizzati migliora i risultati funzionali e le performance estetiche nei pazienti di qualsiasi età.
Un’attenta valutazione clinica e diagnostica è fondamentale per individuare tempestivamente le anomalie dei frenuli. In particolare, l’esame obiettivo in neonati prevede la verifica della mobilità linguale e della capacità di suzione per evitare problemi di allattamento. Nei bambini e negli adulti, l’ispezione della posizione e della struttura del frenulo, unita a test funzionali come la "pull syndrome", consentono di decidere tempestivamente un intervento chirurgico indolore e risolutore.
In ambito ortodontico, l’esclusione di altre cause eziologiche è indispensabile prima di attribuire il diastema a un frenulo anomalo, valutando accuratamente le esigenze del paziente anche dal punto di vista psicologico ed estetico.
Fra i principali esperti italiani nel campo della frenulectomia e dell’odontoiatria laser, si annoverano il Prof. Rolando Crippa, Silvia Friuli e Luigi Paglia, che hanno contribuito con ricerche e pubblicazioni di rilievo internazionale. Lo Studio Odontoiatrico Sabiu è un esempio di centro che utilizza tecnologie laser all’avanguardia per fornire ai pazienti trattamenti efficaci, minimamente invasivi e graditi anche ai più piccoli.
La costante innovazione tecnologica e l’approfondimento clinico hanno trasformato la frenulectomia in un intervento rapido, sicuro e senza dolore, favorendo il benessere orale e la qualità della vita dei pazienti di tutte le età.
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