
Il nome Togni è da decenni legato al territorio marchigiano e, in particolare, alla sorgente Frasassi e allo stabilimento di Genga. Questa pagina racconta la storia dell'azienda familiare, lo sviluppo dell'attività di imbottigliamento dell'acqua oligominerale naturale "Frasassi" e gli aspetti turistici e naturalistici legati al Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi e alle sue celebri cavità.
Con oltre sessant'anni di attività alle spalle, l’impresa - ora gestita dalla figlia del fondatore Luigi, Paola Togni - ha la propria sede amministrativa a Serra San Quirico, in provincia di Ancona, e impiega oltre un centinaio di addetti, con risultati economici che nel 2017 le fanno dichiarare un fatturato di oltre 54 milioni di euro, con un export a quota 10% che punta al raddoppio nel biennio.
“La nostra è un'azienda familiare. Mio padre Luigi la fondò oramai più di sessant'anni fa come ‘Azienda vinicola di Togni Luigi.’” All'inizio degli anni Cinquanta, la zona marchigiana tra Vallesina e Cupramontana era un polo di piccole aziende che producevano spumante e così fece anche lui, commercializzando il suo spumante lungo la costa adriatica. Poi, nei primi anni Sessanta, si introdusse nel mondo delle acque oligominerali, che all'epoca non contava tante realtà nel settore.
Intrapresa l’attività di spumantizzazione già negli anni ’50 e ora a quota 13 milioni di bottiglie l’anno, il marchio Rocca dei Forti l’ha così consacrata, dal 2014, come prima azienda spumantistica del canale moderno in Italia. Paola Togni, Amministratore Delegato del Gruppo Togni SpA - recentemente nominata Cavaliere del Lavoro - ha dichiarato: “Questo è l’ultimo passo di un lungo percorso durato più di un anno. Il marchio di punta è Rocca dei Forti, che consacra la Togni fra le prime realtà leader di settore nel canale moderno in Italia.”
Nel 1960 l’azienda Togni entra nel settore delle acque minerali, grazie alla volontà ed intuizione di Luigi Togni, acquistando la prima fonte del gruppo nel cuore dell’Appennino marchigiano. La storia dello stabilimento dell’Acqua Minerale Frasassi inizia negli anni 80 e grazie alla nuova generazione alla guida dell’azienda, vengono raggiunti importanti risultati e tracciate le linee strategiche per la crescita futura.
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Attualmente l’azienda Togni S.p.A. conta 6 siti produttivi, 120 addetti, 13 milioni di bottiglie di spumante all’anno e 350 milioni di bottiglie d’acqua all’anno, verso più di 50 Paesi in cui è presente con i propri prodotti distribuiti sul territorio nazionale ed internazionale, sia nel canale Ho.Re.Ca, sia nella Grande Distribuzione Organizzata.
Tra le prime 10 aziende nella distribuzione moderna italiana delle acque oligominerali, con quattro sorgenti (Frasassi, Elisa, Gaia, San Cassiano) e due stabilimenti di imbottigliamento (Genga e San Cassiano), Togni SpA è inoltre attiva nel mondo delle bollicine e in quello della birra artigianale distribuendo i propri prodotti su territorio nazionale e internazionale, sia nel canale Ho.Re.Ca che, soprattutto, in quello della Grande Distribuzione Organizzata (cui va il 67% delle vendite).
Lo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua oligominerale naturale “Sepinia” sorge in una vallata incontaminata dell’Appennino centrale, avvolto dal lussureggiante verde del Massiccio del Matese. Lungo la Gola di Frasassi, a circa 1 km dall'ingresso della Grotta Grande del Vento, salendo per un comodo sentiero si arriva alla Grotta della Beata Vergine di Frasassi. Si tratta di una delle principali cavità naturali presenti nel Parco e costituisce il miglior riferimento per la didattica dell'Ambiente ipogeo.
Solo per quanto riguarda il mondo delle acque oligominerali parliamo di 3,3 milioni di ettolitri di acqua imbottigliata complessivamente nell’ultimo anno per un totale di 322 milioni di bottiglie, di cui ben oltre la metà in PET.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Siti produttivi | 6 |
| Addetti | 120 |
| Bottiglie spumante/anno | 13 milioni |
| Bottiglie d'acqua/anno | ~350 milioni |
| Sorgenti | Frasassi, Elisa, Gaia, San Cassiano |
| Stabilimenti di imbottigliamento | Genga, San Cassiano |
Istituito nel 1997 ed esteso per circa 10.000 ettari, il Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi è un cuore verde all’interno della provincia di Ancona, nelle Marche, ed è noto ai più per ospitare una delle maggiori attrazioni turistiche della regione, le Grotte di Frasassi. Il complesso delle Grotte di Frasassi, all’interno dell’Appennino marchigiano, è uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti del mondo.
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Splendide stalattiti e gigantesche stalagmiti si mescolano a colate di cristalli, in un susseguirsi di forme armoniche. Un lungo itinerario in cui è fiorito un paesaggio surreale, un mondo incantato che ci riporta ai primordi della natura. Un ecosistema sotterraneo completo, in cui è ancora possibile osservare la formazione delle concrezioni, le gocce che scavano e costruiscono le proprie architetture e in cui la vita continua indisturbata da milioni di anni.
La grotta si sviluppa all'interno della montagna per circa 4,5 Km, in continuità con la sovrastante Grotta del Mezzogiorno; le due grotte formano il complesso sotterraneo più esteso di M. Frasassi. Ospita attualmente una delle più numerose colonie di chirotteri presenti nella zona. Cara alla tradizione popolare, pregna di storia e ricca di interessi e valenze naturalistiche, è stata frequentata dall'uomo sin dalla preistoria.
L'ingresso si apre nel celebre androne dove Papa Leone XII della Genga volle erigere una nuova chiesa. Inaugurata nel 1828, questa costruzione contenente un altare in alabastro (ricavato dalle concrezioni della grotta) ed una statua della Madonna in marmo bianco (entrambi attribuiti al Canova) fu costruita su progetto del Valadier. Accanto a questo edificio, addossato alla parete rocciosa, è situato il vecchio Santuario (secolo XIII, ma si hanno notizie di impianti più antichi).
Operazione che ha senza dubbio un’importante ricaduta positiva per il tutto territorio Matese, in primis dal punto di vista occupazionale visti i progetti che Togni Spa ha preparato in questi mesi. In questa fase Paola Togni, figlia del fondatore Luigi Togni, assume il controllo della Togni SpA, delineando il piano di sviluppo basato su innovazione e internazionalizzazione. È una storia che guarda avanti con la consapevolezza che le scelte di oggi incideranno sul futuro e su quello delle prossime generazioni.
La presenza del marchio sul territorio, la gestione sostenibile delle sorgenti e l'attenzione alla qualità hanno permesso a Togni di crescere sia nel mercato nazionale che all’estero, puntando all’ampliamento delle quote di export e al consolidamento della propria leadership nel canale moderno.
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Una storia di famiglia italiana, fatta di passione, impegno e innovazione. “All'inizio degli anni Cinquanta... commercializzando il suo spumante lungo la costa adriatica. Poi, nei primi anni Sessanta, si introdusse nel mondo delle acque oligominerali, che all'epoca non contava tante realtà nel settore.”
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