
L'aspettativa di vita della popolazione è in aumento nei paesi sviluppati, di conseguenza diventa fondamentale il miglioramento della salute generale e quindi anche della salute orale per una migliore qualità della vita (QoL). Una delle maggiori finalità in odontoiatria è quello di diminuire l'edentulia e aumentare la percentuale di popolazione con dentatura naturale, dal momento che i pazienti edentuli sembrano essere più a rischio per molteplici disordini o patologie di quelli non edentuli ( Fiske 2000; Felton 2011). Diversi studi in letteratura hanno riportato che moltelesioni orali della mucosa (OML) sono correlate con l'utilizzo di protesi mobili (MacErtee 1998, Gendreau 2011) totali o parziali. Nello specifico queste lesioni orali protesi-dipendenti sono : stomatiti, iperplasia, cheliti angolari, e ulcere traumatiche.
Ma qual è la prevalenza di lesioni della mucosa orale in pazienti portatori di protesi parziali o totali rimovibili e quanto queste lesioni sono correlate con l'igiene orale? Di questo se ne parla in uno studio di Ercalik-Yalcinkava pubblicato sul Journal of Prosthodontics di giugno 2015. Gli autori hanno esaminato clinicamente le lesioni della mucosa orale di 400 pazienti consecutivi (252 donne, 148 uomini), di età compresa tra i 29 e 86 anni, tra gennaio 2009 e gennaio 2011. Sono state raccolte informazioni sul tipo di protesi mobile e età della protesi, sul livello di igiene orale, la frequenza e lo stile di pulizia delle protesi, l’uso durante la notte di queste, le condizioni di conservazione e manutenzione, e le eventuali malattie sistemiche. Sono state identificate le lesioni della mucosa orale protesi-dipendenti.
I risultati ottenuti dagli autori sono stati i seguenti: dei 400 pazienti analizzati il 21,5% erano portatori di protesi parziali rimovibili e il 52,5% di protesi mobili totali. Il 25,8% erano portatori sia di protesi mobili parziali che totali. Il 32% dei pazienti erano soliti pulire le loro protesi una volta al giorno. Spazzolare la protesi con spazzolino e sapone/dentifricio è risultato essere la più comune pratica regime di pulizia (85,8%). Più della metà (64,5%) dei pazienti portava le protesi anche durante la notte. Tra tutti i pazienti il 37,8% hanno manifestato una lesione della mucosa orale protesi-dipendente. Le più comuni lesioni della mucosa orale si sono rivelate essere la stomatite Newton di Tipo II (nel 46%) e di tipo III (nel 38%). Si è visto che la frequenza di lesioni della mucosa orale è risultata più elevata in pazienti portatori di protesi mobili totali rispetto ai portatori di protesi parziali mobili (p <0,05).
Si è anche visto da questo studio che l’uso delle protesi mobili durante la notte (p = 0,003, OR: 13,65; 95% CI: 1,7-109,3), l'età delle protesi (p = 0.017, OR: 1,72; IC 95%: 1,1-2,7), e la loro cura mediante immersione in acqua o in soluzione (p =0,023, OR: 1.13; 95% CI: 0,02-1,02) influenzava l'incidenza delle lesioni della mucosa orale in modo significativo. L'ipertensione è risultata essere la malattia sistemica più comune (31,5%). Portare delle protesi mobili sia parziali che totali predispone all'insorgenza di lesioni della mucosa orale in maniera significativa, principalmente di stomatiti. Una buona e costante igiene orale e manutenzione delle protesi però può aiutare a ridurre l'insorgenza di queste lesioni.
Dato che l'aspettativa di vita va sempre più allungandosi la strategia vincente per migliorarne parallelamente anche la qualità di vita è quella di fare di tutto per conservare il più possibile la propria dentizione naturale ritardando o evitando l'edentulismo e le protesi mobili.
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Le protesi mobili o removibili sono la soluzione più diffusa per l’edentulia parziale o totale. Hanno il compito di riabilitare le funzioni orali e l’estetica mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi artificiali. È fondamentale garantire un appoggio ottimale sulle gengive per distribuire correttamente la pressione masticatoria e ridurre piaghe e decubiti. La protesi totale superiore ha una base di appoggio ampia che facilita l’effetto ventosa tra bordo protesi e mucosa, contribuendo alla stabilità. La protesi totale inferiore è meno stabile a causa della lingua e dei muscoli circostanti, rendendo l’effetto ventosa meno pronunciante e dipendente dalla conformazione delle creste ossee.
La protesi parziale scheletrata, con ganci metallici, offre stabilità aggiuntiva e può includere barre palatali o linguali a seconda della posizione dei denti sostituiti. Le protesi parziali in resina o con strutture metalliche hanno diverse opzioni di montaggio, inclusa l’overdenture, collegata a impianti per aumentare la stabilità. L’overdenture è scelta comune per chi desidera maggiore stabilità senza rinunciare al rimuovere la protesi per l’igiene quotidiana.
Una corretta manutenzione è essenziale: immersione in soluzioni appropriate, spazzolatura accurata e sciacquo abbondante prima di reinserirela protesi; di notte è consigliato rimuoverla per dare riposo alle gengive. La mancanza di igiene può portare a cambiamenti di colore, odori sgradevoli e usura dei denti protesici, con potenziali alterazioni estetiche del volto nel tempo.
Uno degli elementi chiave è che lesioni protesi-dipendenti includono stomatiti e altre alterazioni della mucosa. L’uso durante la notte delle protesi mobili è associato a un aumento significativo dell’insorgenza di lesioni; età avanzata delle protesi e pratiche di manutenzione influenzano anch’essi l’incidenza.
Non esistono prove che le protesi dentali causino tumori direttamente; tuttavia, irritazioni croniche e traumi ripetuti da protesi incongruenti o mal mantenute possono contribuire a condizioni che vanno osservate attentamente. La letteratura disponibile sottolinea che la prudentissima gestione dell’igiene orale e delle protesi è fondamentale per minimizzare i rischi di lesioni protesi-dipendenti e per promuovere una salute mucosa ottimale.
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Nel quadro nazionale e internazionale si parla spesso della correlazione tra irritazioni croniche da protesi e potenziale sviluppo di lesioni neoplastiche. Tuttavia, le fonti consultate indicano che la probabilità che una protesi fissa o mobile causi direttamente un tumore è estremamente bassa. Le lesioni neoplastiche in bocca possono presentarsi indipendentemente dalla presenza di protesi; l’approccio prudente prevede ispezione visiva, controllo regolari, e biopsia istopatologica se le lesioni non regrediscono entro 15 giorni. In caso di dubbio diagnostico, la TAC o altri esami radiologici tridimensionali possono essere utili per valutare strutture ossee in vista di interventi implantari, ma non sostituiscono la necessità di esami istopatologici dove indicato.
La discussione sul nesso tra protesi e tumore è complessa: alcuni casi clinici e commenti tra professionisti hanno evidenziato che una protesi incongrua può provocare riacutizzazioni di irritazioni gengivali, ma la probabilità di tumore rimane una evenienza rara e non l’obiettivo principale della gestione protesica. In generale, la prudente osservazione, la corretta igiene orale e una gestione protesica accurata riducono i rischi e sostengono una migliore qualità di vita.
Una buona e costante igiene orale e manutenzione delle protesi mobili possono aiutare a ridurre l’insorgenza di lesioni della mucosa protesi-dipendenti. Per i pazienti portatori di protesi mobili, soprattutto totali, è essenziale controllare periodicamente l’occlusione, la stabilità della protesi, la congruità dei ganci o delle attrezzature di aggancio e la qualità dell’igiene domiciliare. In caso di lesioni che non regrediscono entro due settimane, è consigliabile consultare lo specialista per valutare la necessità di indagini ulteriori, incluso eventuale esame istopatologico.
La capacità ventosa tra protesi e mucosa contribuisce alla stabilità della dentiera superiore, ma può favorire irritazioni se non accompagnata da una corretta manutenzione e da riposizioni periodiche. Dato che l’aspettativa di vita continua a crescere, la strategia dominante resta la conservazione della dentatura naturale quando possibile, oppure una protesi mobile ben mantenuta e adeguatamente adattata, riducendo così il ricorso all’edentulismo
Per le famiglie e i pazienti che affrontano decisioni riguardo protesi mobili o impianti, è utile consultare fonti aggiornate e affidabili, discutere i rischi reali e le alternative disponibili, e mantenere una comunicazione chiara con il proprio dentista per una gestione personalizzata e sicura.
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Informazioni chiave raccolte in letteratura e pratiche cliniche indicano che le lesioni protesi-dipendenti sono comuni, ma spesso gestibili con igiene rigorosa e adeguata manutenzione. La correlazione diretta tra protesi dentali e tumore è rara. Una gestione conservativa, con monitoraggio regolare, rimane la linea guida primaria per preservare la salute orale e la qualità della vita del paziente.
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