Cause, sintomi e trattamenti dei disturbi parafunzionali bruxismo

Chi ha scoperto di digrignare i denti, si sarà certamente interrogato su quali siano le cause scatenanti del bruxismo. Questo disturbo è una condizione comune a molte persone, sia adulti che bambini, e si manifesta soprattutto durante il sonno. Il bruxismo è l’abitudine inconscia di serrare, stringere o digrignare i denti; può avvenire durante il sonno (bruxismo notturno) o durante il giorno (bruxismo diurno).

Cause principali e fattori di rischio

Tra le possibili cause del bruxismo le più comuni sono riconducibili a stress e ansia, disturbi del sonno come l’apnea ostruttiva, il russamento e il reflusso gastroesofageo, malocclusioni, alcuni farmaci e, ancora, abitudini particolari come mordicchiare oggetti duri o succhiare il pollice. Il bruxismo può essere causato da diversi fattori, spesso combinati tra loro. Il sistema dopaminergico, che regola il controllo motorio e la motivazione, è implicato nel bruxismo. Il microarousal (brevi risvegli inconsci durante il sonno) è spesso associato all’attività bruxistica. Alcuni tratti di personalità e l’assunzione di determinati farmaci psicotropi, soprattutto antidepressivi SSRI, possono contribuire al disturbo.

Aspetti clinici e sintomi principali

L’usura dei denti è uno tra i più evidenti sintomi del bruxismo, ma spesso ad accorgersene è il dentista durante una visita di controllo, così come lo scricchiolio dei denti in caso di digrignamento notturno, solitamente rilevato da chi ci dorme accanto. Lesioni dentali, malocclusione e dolorì al contatto tra le arcate sono segnali chiave. Cefalee tensionali, dolore mandibolare, dolore al collo e alle spalle, disturbi uditivi come acufeni e sensazione di pressione, nonché disturbi gastrointestinali possono accompagnare la sintomatologia, spesso in rapporto allo stato di tensione muscolare e allo stress cronico.

Disturbi associati e manifestazioni extra-orali

  • Cefalee tensionali dovute alla tensione dei muscoli masticatori e a possibile estensione di massa muscolare al collo e alle spalle.
  • Dolore mandibolare e possibile disfunzione dell’articolazione temporomandibolare (ATM).
  • Dolore al collo e alle spalle con rigidità e difficoltà nei movimenti.
  • Disturbi uditivi, come acufeni, associati all’iperattività della muscolatura masticatoria.
  • Disturbi gastrointestinali correlati a stress e tensioni.
  • Difficoltà a dormire e sonno frammentato, con possibile affaticamento diurno.

Il bruxismo è una condizione multifattoriale: decorre spesso in modo benigno, ma può diventare cronico o problematico se trascurato. Nei bambini è particolarmente comune, con prevalenza che tende a ridursi durante l’età adulta.

Diagnosi e sorveglianza

La diagnosi di bruxismo si basa principalmente su una valutazione odontoiatrica: osservazione dell’usura, presenza di lesioni, palpazione dei muscoli masticatori e mobilità mandibolare. In alcuni casi è possibile utilizzare esami di approfondimento come la polisonnografia, utile per monitorare i movimenti mandibolari e i livelli di ossigenazione durante il sonno. Il dentista può sospettare il disturbo anche in presenza di alterazioni dei rapporti occlusali, come malocclusione.

Leggi anche: trattamento multidisciplinare del bruxismo

Diagnosi differenziale e approfondimenti

Come passo successivo, possono essere richiesti esami di secondo livello come l’elettromiografia di superficie o polisonnografia nel caso di bruxismo notturno, utili per verificare l’impatto sulla qualità del riposo notturno.

Trattamenti e gestione

Il trattamento del bruxismo può richiedere un approccio diversificato: tecniche di rilassamento per alleviare lo stress, cure dentali per correggere eventuali malocclusioni, e terapie mirate a ridurre i sintomi. Il bite, un distanziatore in resina realizzato su misura, protegge i denti dall’usura, riduce la tensione muscolare e allevia i sintomi. Il bite è realizzato su impronta delle arcate e va controllato periodicamente dal dentista; durante la fase di adattamento potrebbe causare lieve discomfort e irritazione gengivale, ma con la corretta igiene una quotidiana pulizia è sufficiente per mantenerlo efficace.

Terapie complementari includono tecniche di rilassamento miofasciale, massoterapia dei muscoli masticatori, stretching del collo, della mandibola e delle spalle. Il trattamento farmacologico può essere impiegato, ma è meno comune a causa della natura multifattoriale del disturbo. Per correggere la malocclusione è spesso consigliabile un approccio ortodontico volto a ridurre o eliminare i fattori che contribuiscono al bruxismo. Modifiche delle abitudini quotidiane possono contribuire al controllo del disturbo.

Nel trattamento dei bambini, il bruxismo tende a regredire spontaneamente con l’età, ma può essere monitorato dai genitori con tecniche di rilassamento e senza ricorrere a trattamenti invasivi. Il primo passo per diagnosticare il bruxismo è una visita odontoiatrica; in alcuni casi si può già osservare l’usura o le lesioni dei denti e la sensibilità dei muscoli della mascella.

Aspetti pratici e consigli

Se sospetti di soffrire di bruxismo, è importante intervenire presto. Se avverti sintomi riconducibili al bruxismo o vuoi una consulenza professionale, prenota una visita nel nostro studio: ti aiuteremo con competenza e discrezione. Il bruxismo è una condizione che coinvolge sia adulti che bambini e richiede attenzione a lungo termine per prevenire danni ai denti, all’ATM e al benessere generale.

Leggi anche: Guida integrata al trattamento di bruxismo e cervicalgia

Infografica: cenni sul bruxismo, sintomi e trattamenti
Video esplicativo sul bruxismo: cause, sintomi e gestione

Domande frequenti e chiarimenti utili

  1. Il bite può peggiorare l’occlusione?
  2. Quanto dura un bite?
  3. Quando rivolgersi a uno specialista?
  4. È possibile guarire completamente dal bruxismo?
  5. Quali segnali indicano bruxismo da solo?

Il bite è una delle soluzioni più comuni per ridurre l’attrito tra i denti e prevenire danni allo smalto; ha lo scopo di proteggere i denti, ridurre la tensione e alleviare i sintomi. Tuttavia, la terapia deve essere accompagnata da interventi mirati su stile di vita e postura per ottenere risultati duraturi.

Il bruxismo è una condizione frequente che dipende dall’involontaria contrazione dei muscoli della masticazione. Può presentarsi sia di notte sia di giorno, e la gestione efficace richiede una combinazione di misure dentali, neuromuscolari e comportamentali.

Leggi anche: cause e rimedi per il bruxismo

tags: #cause #sintomi #e #trattamenti #disturbi #parafunzionali

Post popolari: