Rimozione delle macchie sui denti: acido ortofosforico, effetti e procedure

Nell’arco della giornata introduciamo cibi e bevande colorate che posso procurare macchie sui denti: se queste macchie sono superficiali, possono essere rimosse con delle tecniche di “polishing dentale”. Il polishing dentale è una procedura di lucidatura dei denti mediante l’utilizzo di sostanze più o meno abrasive allo scopo di eliminare queste macchie estrinseche: la rimozione di queste macchie non è una vera e propria terapia in quanto comporta benefici solo da un punto di vista estetico. È una operazione da compiere SOLO in presenza di macchie sui denti cosiddette estrinseche in aree esteticamente visibili.

Il polishing non deve essere confuso con lo sbiancamento dentale: il polishing è una operazione con la quale si riporta lo smalto dei denti al proprio colore naturale, eliminando tutte le macchie che ne hanno alterato l’aspetto originale. Lo sbiancamento è invece una procedura con la quale si persegue il raggiungimento di un colore dentale più bianco o più chiaro del colore naturale del dente.

Cos’è l’acido ortofosforico e quali sono i suoi usi

L’acido ortofosforico viene utilizzato principalmente nelle procedure di adesione smalto-dentinali con tecniche etch&rinse/total-etching, mentre è facoltativo nelle tecniche self-etching per la mordenzatura selettiva dello smalto. Molte procedure adesive sono eseguite con tecniche self-etch. Quando vengono applicati sulla superficie preparata del dente, i monomeri acidi contenuti nel primer e/o nell’adesivo rimuovono e modificano parzialmente lo smear layer, dando vita ad un sottile strato ibrido.

Per i materiali a base di vetro, come il disilicato di litio e la ceramica feldspatica, l’acido ortofosforico è collaudato come agente di rimozione della contaminazione, per esempio nel caso di depositi prodotti dall’acidificazione di questi materiali con acido idrofluoridrico.

Pro e contro delle diverse tecniche di mordenzatura

Esistono diverse tecniche a seconda della procedura e della dimensione del restauro ma anche, a seconda del materiale di cui è fatto il restauro. La tecnica di mordenzatura acida totale si riferisce alla mordenzatura dello smalto e della dentina. Questo si riferisce solo all’applicazione di acido per fornire adesione adeguata, con specifici vantaggi in termini di aderibilità e di controllo area-specifico.

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Concentrazione, viscosità e modalità di applicazione sono decisive: l’acido fosforico è disponibile in concentrazioni tra 30% e 40%, con il 37% come valore comune. Può essere presentato come gel o liquido, in siringhe o bottiglie, e può essere colorato (blu, verde, viola, ecc.) per una migliore visibilità durante l’applicazione. La durata d’azione tipica varia a seconda del prodotto e della tecnica utilizzata, con tempi di contatto che vanno da pochi secondi a oltre 1 minuto nei casi particolari.

Ultra Etch, Gel mordenzante e Porcelain Etch sono esempi di prodotti spesso citati per mordenzare con precisione soprattutto su smalto, dentina e superfici in ceramica. La scelta della metodica va personalizzata alle caratteristiche dei vostri denti per raggiungere il miglior risultato estetico senza danneggiare eccessivamente lo smalto.

Procedimenti sbiancanti migliori per macchie superficiali e profonde

Lo sbiancamento dentale è una procedura utile per rimuovere macchie superficiali e rendere i denti più bianchi. Esistono due tipi principali di sbiancamento: in studio (professionale) e domiciliare supervisionato. Nel primo caso si usa un gel sbiancante ad alta concentrazione attivato da una fonte di luce (laser o LED) per risultati immediati, con sedute che possono durare circa un’ora ciascuna. Nel caso domestico, il dentista prepara mascherine personalizzate e fornisce gel sbiancante da utilizzare quotidianamente per un periodo definito dall’odontoiatra.

La decolorazione interna richiede procedure diverse, ad esempio sbiancamento interno in caso di dente devitalizzato o otturazioni problematiche. In tali casi l’agente sbiancante può essere inserito all’interno del dente tramite canale radicolare o all’interno della cavità della polpa, seguito da una temporanea otturazione in plastica.

La durata del nuovo bianco può variare da uno a tre anni, influenzata dall’alimentazione e dai comportamenti quotidiani. Anche i traumi dentali, la fluorosi, l’assunzione di tetracicline e alcuni farmaci possono influire sul colore dei denti. In presenza di discromie intrinseche complesse, potrebbero essere necessarie soluzioni aggiuntive come restauri o faccette.

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Trattamenti topici e tecniche avanzate

Tra i trattamenti topici si includono gel o schiume sbiancanti ad alta concentrazione applicati direttamente sulla superficie dei denti. I trattamenti laser possono offrire risultati rapidi ma comportano una possibile temporanea ipersensibilità. La microabrasione dentale è un trattamento non invasivo che utilizza una leggera abrasione con uno stimolo acido per rimuovere macchie superficiali.

Le faccette dentali (veneers) rappresentano una soluzione immediata per coprire macchie, crepe o difetti estetici, offrendo un risultato esteticamente duraturo. Anche la riparazione di otturazioni scolistite può essere necessaria per migliorare l’aspetto estetico e la funzione masticatoria. L’uso di Veneers o disilicato di litio e silano può essere utile per restauri indiretti e contare su adesione stabile.

Buone pratiche e prevenzione

Buone pratiche di igiene orale includono spazzolino adeguato, igiene interdentale e visite regolari dal dentista per pulizie professionali. Evitare il fumo di sigaretta è fondamentale per prevenire macchie sui denti e preservare lo smalto. L’uso di collutori contenenti clorexidina può contribuire a macchie se usati impropriamente, quindi è importante monitorare la necessità di tali prodotti con il proprio dentista.

In caso di discromie dovute a fattori interni, la pulizia professionale da sola potrebbe non bastare: in questi casi è essenziale una diagnosi accurata per decidere tra sbiancamento, ricostruzioni o faccette. Il trattamento deve sempre iniziare con una visita dentistica completa per identificare le cause e proporre le soluzioni migliori.

Glossario breve

  • lucidatura dei denti: rimozione delle macchie estrinseche
  • sbiancamento: trattamento per rendere i denti più bianchi
  • igienista dentale: professionista abilitato
  • discromie estrinseche/intrinseche: cause esterne o interne della decolorazione

Note pratiche e invito alla consulenza

Il nostro studio è a vostra disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti, contattateci presso www.studiovassura.it. Se vuoi essere aggiornato sulle ultime novità nel settore dentale, seguiteci sui nostri social e chiedi una consulenza personalizzata per la rimozione delle macchie o per scoprire quale metodica sia la più adatta al tuo caso.

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Infografica: differenze tra polishing, sbiancamento in studio e sbiancamento domiciliare
Video esplicativo: come funziona il processo di mordenzatura con acido ortofosforico e le differenze tra tecniche

Riepilogo operativo

  1. Valuta se le macchie sono estrinseche o intrinseche tramite visita dentistica.
  2. Considera polishing dentale per macchie superficiali in aree visibili.
  3. Selezione metodica: polishing, sbiancamento professionale in studio o domiciliare, o restauri estetici.
  4. In caso di discromie interne, programma trattamenti mirati come sbiancamento interno o veneers.
  5. Segui le indicazioni del professionista per prevenire recidive (igiene, alimentazione, fumo).

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