
La ribasatura delle protesi dentali è una procedura fondamentale per mantenere comfort, stabilità e funzionalità delle protesi mobili nel tempo. Quando una persona perde uno o più denti, le strutture ossee di supporto nelle regioni interessate iniziano a riassorbirsi, poiché il corpo devia i nutrienti originalmente destinati alle ossa ad altre funzioni ancora attive. Con il tempo, questa perdita ossea modifica la forma della mandibola e di conseguenza la dentatura.
In pazienti con protesi dentali, ciò può comportare la perdita di aderenza di tali dispositivi e portare al loro progressivo scivolamento, creando disagi nella vita quotidiana e rendendo più difficile mangiare o parlare. Questo fenomeno è più evidente durante il primo anno di utilizzo della protesi. La ribasatura della protesi dentale è un modo semplice e veloce per rimodellarne il lato inferiore e preservarne l'aderenza necessaria a mantenere il comfort e la funzionalità per il paziente.
Vi sono due tipi di ribasatura, ovvero la ribasatura morbida e la ribasatura dura. I materiali da ribasatura morbidi sono utilizzati dall'odontoiatra con la finalità di migliorare comfort e stabilità delle protesi totali o parziali rimovibili. Per "Hard Relining" si intende invece un tipo di ribasatura con materiali non resilienti, costituiti da resine rigide come il polimetilmetacrilato di cui sono fatte anche le basi protesiche. Questi materiali sono generalmente meno graditi dai pazienti rispetto alle ribasature morbide che invece vengono giudicate confortevoli ma sono caratterizzati da una più lunga durata.
Nei primi mesi dalla perdita della dentatura, si verifica in genere una perdita ossea rapida. In questo periodo, la ribasatura morbida delle protesi per pazienti nuovi garantisce un'aderenza sicura e un maggiore comfort. Il termine "Soft Relining" si riferisce a una classe di materiali resilienti utilizzati per ribasare le superfici protesiche a contatto con la mucosa orale e solitamente sono polivinilsilossani (siliconi) o resine modificate con plastificanti. I materiali da ribasatura morbida devono essere elastici e assorbire il carico occlusale agendo con un effetto cuscinetto.
Se preferisci un materiale da ribasatura a base siliconica, segui le istruzioni dell'azienda produttrice su come usare un agente adesivo adatto sulla superficie ruvida della protesi in combinazione con il materiale da ribasatura morbido. Alcune formulazioni sono polimerizzabili per addizione, sono insapori e inodori e presentano una durata indicativa di 6-12 mesi. Esistono siliconi per addizione autopolimerizzante di colore rosa, per ribasature morbide permanenti, dirette e indirette, di protesi totali o parziali. Materiale siliconico, soffice, per ribasature dirette e indirette. Condizionatore dei tessuti, indicato per risolvere i problemi causati dai punti di pressione che spesso si riscontrano nei pazienti edentuli. Rimane morbido e stabile nel tempo. Molto fluido nell’applicazione, non riscalda ed è inodore.
Leggi anche: Materiali per otturazioni: una panoramica completa
La ribasatura dura di una protesi dentale usata può essere un'operazione laboriosa, che spesso richiede passaggi aggiuntivi di sterilizzazione a causa di un livello di igiene non ottimale. Per "Hard Relining" si usano resine rigide; questi materiali risultano più stabili nel tempo ma meno confortevoli rispetto alle soluzioni morbide.
Generalmente si distinguono ribasature dirette e indirette a seconda che le procedure di ribasatura delle protesi vengano effettuate direttamente nella bocca del paziente oppure su modello dall’odontotecnico. Le ribasature dirette hanno il vantaggio di consentire all’odontoiatra di non lasciare mai il paziente senza protesi.
Con la modalità diretta il dentista adatta la base della protesi mobile aggiungendo del materiale plastico autoindurente, che prenderà la forma dei tessuti che si sono modificati nel tempo; di solito si tratta di una procedura temporanea, dal momento che il materiale plastico utilizzato va incontro a veloce contaminazione e perde facilmente la capacità di adesione. Con la modalità indiretta, invece, il dentista rileva, attraverso un’impronta, la nuova forma dei tessuti del paziente e invia la protesi all’odontotecnico, che si occuperà di cambiare la forma della protesi sul versante a contatto con i tessuti; solo in caso di importanti perdite di tessuto può rendersi necessaria anche una modifica del guscio esterno della protesi mobile.
Il successo della ribasatura dipende comunque in larga parte dalla forza di adesione tra il materiale e la base protesica in resina. La mancanza di adesione tra queste due componenti a causa di un legame inefficiente con la protesi o di una bassa forza coesiva determina il distacco della ribasatura stessa e la colonizzazione batterica, diminuendone così la longevità e aumentando il rischio di stomatiti. L’adesione dei ribasanti ai polimeri di base dipende quindi dalla composizione chimica dei materiali coinvolti ed è influenzata dal tipo di resina, dal ciclo termico e dal trattamento superficiale.
Prima di seguire le istruzioni dell'azienda produttrice per l'uso del materiale da ribasatura, la superficie della protesi dentale deve essere preparata per consentire un'adesione ottimale. Il lato inferiore e i bordi della protesi, su cui verrà applicato il materiale da ribasatura morbido, devono essere irruviditi mediante smerigliatura o levigazione. Una volta correttamente irruvidita la protesi dentale, segui le istruzioni dell'azienda produttrice del materiale da ribasatura morbido per applicarlo sulla protesi e adattarla ai tessuti del paziente.
Leggi anche: Perché scegliere l'ossido di zinco eugenolo in odontoiatria pediatrica
I materiali per la ribasatura delle protesi possono essere di diverso tipo: termopolimerizzabili (più frequentemente usate nei laboratori odontotecnici) o autopolimerizzabili (maggiormente diffuse negli studi dentistici per la loro facile e rapida applicazione). Resine con aggiunta di elasticizzante e siliconi sono i materiali di elezione per tali procedure.
| Proprietà | Siliconi (soft) | Resine acriliche (soft) | Resine rigide (hard) |
|---|---|---|---|
| Comfort | Molto elevato | Buono | Minore |
| Durata | 6-12 mesi (variabile) | 3-4 settimane (provvisorio) o più se specifico | Più lunga |
| Applicazione | Diretta/indiretta, autopolimerizzante | Diretta, autopolimerizzante o termopolimerizzabile | Indiretta, termopolimerizzabile |
| Igiene e rischio microbico | Buona stabilità, rischio di colonizzazione se distaccata | Maggiore rischio di contaminazione se provvisorio | Più facile da pulire |
Professionisti e professioniste dell'odontoiatria sono stati tra i primi ad adottare la tecnologia di stampa 3D, introducendo in-house le stampanti stereolitografiche desktop per migliorare l'efficienza, la convenienza e l'esperienza per i pazienti. La produzione di protesi dentali tramite design digitale e stampa 3D ha richiesto anni di ricerca, sviluppo e collaborazione tra aziende produttrici e figure professionali.
Con l'aumento del numero di studi e laboratori che offrono un workflow digitale, molti pazienti e professionisti hanno iniziato a interessarsi alla possibilità di ribasare le protesi dentali così da ottenere un'aderenza più confortevole. La risposta breve è sì: è possibile ribasare le protesi dentali stampate con la Denture Base Resin di Formlabs. Nella seguente analisi del workflow, vedremo quali sono i modi migliori per farlo e spiegheremo perché questa operazione può essere utile per il comfort e l'esperienza del paziente.
La longevità è un aspetto fondamentale nella scelta del materiale per la realizzazione di denti per uso odontoiatrico. In questo whitepaper illustriamo i risultati di una serie di studi in vitro condotti sulla Premium Teeth Resin per dimostrarne la longevità e prevederne le prestazioni cliniche. Per ottenere risultati ottimali, si raccomanda di seguire attentamente il workflow per l'uso di ogni specifico materiale da ribasatura per protesi dentali.
Una revisione sistematica ha analizzato l'influenza della morfologia occlusale dei denti artificiali sulla funzione masticatoria. I materiali da ribasatura non sono invasivi, sono semplici da utilizzare e risultano più economici rispetto alla realizzazione di una nuova protesi. Tuttavia, il successo della ribasatura dipende dalla forza di adesione e dalla corretta preparazione della superficie della base protesica.
Leggi anche: resistenza ed estetica nei materiali dentali Asako
Le protesi rimovibili accumulano placca in maniera simile ai denti naturali. D’altra parte, presentano superfici addizionali che favoriscono la colonizzazione di diversi microrganismi. La mancanza di adesione può favorire colonizzazione batterica e rischio di stomatiti, quindi è fondamentale che la ribasatura sia ben saldata alla base protesica.
I portatori di protesi mobili, parziali o totali, devono periodicamente ribasare i loro manufatti protesici: questo accade perché l’osso mascellare, quello mandibolare e i tessuti molli che li ricoprono tendono a cambiare forma e a riassorbirsi, al contrario delle protesi che, essendo manufatti artificiali, non si modificano in maniera autonoma. In genere, si consiglia ai pazienti con protesi mobili di far controllare e possibilmente ribasare le loro protesi ogni due anni, per garantire una vestibilità aderente e prevenire il disagio o problemi di salute orale o dentale.
I materiali da ribasatura risultano molto utili in diverse situazioni cliniche. Nei pazienti parzialmente o totalmente edentuli portatori di protesi mobili, il fenomeno del riassorbimento osseo è una costante inevitabile ed irreversibile. Capita quindi che dopo qualche tempo dalla consegna delle protesi mobili, queste risultino progressivamente meno stabili. Anche in caso di lesioni delle mucose sottostanti la base protesica, la ribasatura con materiale morbido può costituire una soluzione.
Nei casi clinici in cui si devono ripristinare le flange protesiche, oppure dove si deve ispessire il corpo protesico per qualsiasi ragione, i materiali da ribasatura possono risolvere problemi funzionali senza dover ricorrere alla realizzazione di una nuova protesi. Le ribasature protesiche sono riconosciute come importanti materiali, economici e utilizzabili in svariate situazioni cliniche.
Se la tua protesi mobile è scomoda, potrebbe essere il momento di ribasarla. Consulta il tuo dentista: lui può valutare la vestibilità delle tue protesi, identificare eventuali problemi e raccomandare soluzioni appropriate. Usa l'adesivo per protesi con parsimonia e solo come indicato. Mantieni una buona igiene orale e pulisci le tue protesi quotidianamente per prevenire irritazioni e mantenere la salute orale. Evita gli aggiustamenti fai-da-te: gli aggiustamenti non professionali possono portare a danni irreparabili.
Considera, infine, soluzioni alternative come le protesi supportate da impianti se si cerca una stabilità più permanente: le overdenture supportate da impianti offrono maggiore stabilità e la capacità di mangiare tutti i tipi di cibi, riducendo la necessità di frequenti ribasature.
tags: #materiali #per #ribasatura #protesi #dentale #proprietà
