
Quali sono i materiali degli impianti dentali? Quando andrete dall’implantologo per discutere sull’intervento, la scelta del materiale sarà di fondamentale importanza. Stiamo parlando di quella componente cilindrica che viene inserita all’ interno dell’ osso mandibolare o mascellare. Quella parte che in seguito verrà fissata col processo naturale dell’osteointegrazione. La parte più esterna, il tuo sorriso nuovo. Ovvero il materiale più comune. In grado di garantirti stabilità e durabilità nel tempo. Infatti può durare per più di 25 anni. L’unico difetto è la sua tendenza a formare placche.
Se parliamo di monconi UCLA, resina o PEEK, ormai non sono più utilizzati. Materiale che può essere molto versatile come avete potuto notare, infatti anche come corona dentale è ottimo. Le corone dentali in metallo-ceramica sono una soluzione obsoleta ormai. Possiamo definirle ottime per la durata nel tempo e la stabilità, però offrono un’estetica scadente. Vuoi avere finalmente il sorriso che hai sempre desiderato?
Dott. I materiali compositi utilizzati in odontoiatria sono costituiti da una resina fluida e da un riempitivo solido. La resina è costituita da un insieme di monomeri (i monomeri sono molecole). Il riempitivo solido è costituito da particelle di vetro, quarzo, silicio. Preso singolarmente il riempitivo appare al tatto come una polvere a grana fine (polvere di particelle di silicio, quarzo, vetro). La quantità di riempitivo rispetto alla quantità di resina è definita percentuale di carica. La “quantità” a cui facciamo riferimento è il volume di riempitivo e di resina.
Tuttavia distinguiamo due principali categorie di materiali compositi in base alla percentuale di carica. Ogni sasso ha una forma irregolare, quindi non può combaciare perfettamente con i sassi adiacenti anche loro di forma irregolare. L’intero muretto occupa un dato volume Vm, di questo volume il 50-60% è occupato da sassi grandi ciascuno di volume Vg. Il risultato della miscelazione è una pasta viscosa. Si definisce viscosità la capacità delle particelle molecole costitutive di un fluido di scorrere le une sulle altre. In un materiale composito odontoiatrico la viscosità dipende dall’attrito tra le molecole (monomeri) nello scorrere tra di loro; dall’attrito tra le particelle di quarzo e/o vetro nello scorrere tra di loro; dall’attrito tra le particelle di quarzo e/o vetro nello scorrere sui monomeri. Come esempio possiamo pensare ad un tubetto di cavità e alla saliva. Il cavità ha una viscosità più alta rispetto alla saliva.
Il BIS-GMA è la resina impiegata come matrice nei compositi odontoiatrici. Il BIS-GMA è una resina ad alta viscosità, questo ne riduce significativamente la lavorabilità a temperatura ambiente. Composti micro-riempiti con particelle prepolimerizzate sferiche, dove le microparticelle sono inserite in sfere di resina parzialmente polimerizzate, le sfere polimeriche contenenti anche le microparticelle sono inserite come riempitivo nella resina BIS-GMA per ottenere il composito finale. Quindi le micro-particelle sono presenti sotto forma di granuli o sfere prepolimerizzate o granuli agglomerati e non come particelle individuali.
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Nel settore dentale i materiali odontotecnici ricoprono un ruolo molto importante, se non fondamentale, in quanto costituiscono la base di un ottimo lavoro protesico. Diversamente il rischio è di realizzare protesi scadenti e che potrebbero rovinarsi dopo poco tempo. Un buon lavoro necessita perciò di materiali ottimi, tecnologie innovative e, naturalmente, un team preparato che conosca bene i materiali e sappia utilizzare i macchinari.
Fra questi in particolare lo zirconio, il disilicato di litio, metallo laser melting e polimeri come PMMA, PEEK, fibra di vetro e fibra di carbonio. Lo zirconio è utilizzato soprattutto per la realizzazione di corone e ponti dentali, in quanto oltre ad essere un materiale altamente biocompatibile, è anche in grado di durare nel tempo e restituire un elevato effetto estetico. Questo è reso possibile dalla traslucenza, una caratteristica tipica dello zirconio e che permette di realizzare protesi dentali molti simili ai denti naturali. Anche il disilicato di litio fornisce risultati altamente estetici e, rispetto ad altre vetroceramiche, presenta una resistenza fino a 2-3 volte maggiore. Il materiale ha inoltre il vantaggio di essere molto versatile ed in grado di durare nel tempo.
Omogeneo e altamente biocompatibile, anche il PMMA (o polimetilmetacrilato) viene ampiamente adoperato dal laboratorio. Il materiale, infatti, è facile da lucidare, e grazie alla sua elasticità può essere fresato perfettamente per la realizzazione di provvisori di lunga durata. Anche in questo caso Dental Class si affida solo alle migliori marche, fra cui Dentsply Sirona. Fra gli altri materiali odontotecnici a disposizione, per la realizzazione di protesi dentali di qualità, Dental Class Service si serve anche di fibra di vetro e fibra di carbonio. La prima, in particolare, è uno dei materiali più utilizzati in ambito odontotecnico e ad oggi rappresenta uno dei migliori materiali da rinforzo. La sua particolare adattabilità, facilità di utilizzo e l’elevata resistenza meccanica ne hanno fatto uno strumento perfetto per ottenere lavori di grande qualità.
Elastomeri - Gli elastomeri mostrano lo stesso comportamento elastico della gomma naturale. La reversibilità e la necessità di utilizzare apparecchi di riscaldamento appropriati hanno determinato col tempo l’abbandono di questi materiali nello studio dentistico. L’alginato, invece, è fornito sottoforma di polvere da miscelare con l’acqua ed è estremamente usato per la sua facilità di manipolazione, basso costo, buona precisione ed elasticità. I siliconi per addizione sono polivinilsilossani, che polimerizzano con una reazione di poliaddizione senza rilascio di sottoprodotti. L’ultimo, ma non meno importante, materiale da impronta è l’ossido di zinco-eugenolo: polimerizza mediante una reazione acido-base e, vista la presenza di eugenolo, risulta irritante per le mucose del paziente. I materiali da impronta presentano caratteristiche ancora molto interessanti che li rendono utilizzabili con elevate performance in moltissimi campi dell’odontoiatria.
Dal punto di vista commerciale, ma anche per quanto riguarda il background scientifico, i prodotti più impiegati nella lip augmentation sono i filler biologici riassorbibili, spesso a base di acido ialuronico. Questo materiale è ampiamente impiegato nella chirurgia estetica e nella cosmesi. Dal punto di vista biochimico, si tratta di una macromolecola contenente una quantità di sequenze disossaridiche e classificato come glucosaminoglicano (GAG). È disponibile un’ampia varietà di prodotti NASHA (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid). Rispetto all’edificio protesico dentale, i filler hanno complicanze legate a gonfiore ed eritema postoperatorio e, in lipofilling, possibili ecchimosi intraoperatorie.
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Schizzi di apparecchiature, tecniche di impronta digitale e tradizionali possono influenzare la precisione della protesi. Studi su diversi sistemi implantari e materiali indicano l’importanza della scelta accurata per minimizzare le deformazioni e massimizzare la longevità delle riabilitazioni.
| Materiale | Uso principale | Proprietà chiave |
|---|---|---|
| Zirconio | Corone e ponti | Elevata biocompatibilità, alta traslucenza, estetica superiore |
| Disilicato di litio | Corone dentali | Estetica avanzata, resistenza elevata |
| PMMA | Provvisori, protesi rimovibili | Facilità di lucidatura, elasticità |
| PEEK | Riempitivi e connettori | Buona biocompatibilità, leggerezza |
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