Punti neuromotori della terapia miofunzionale: approccio integrato logopedico-ortodontico per la deglutizione atipica

Quando però la lingua non ha una posizione corretta, questa pressione viene rivolta contro denti e arcate. In primo luogo, nella deglutizione infantile, la lingua ha un contatto continuo con il palato inferiore, per consentire al bambino di ingoiare il latte materno. La deglutizione mista, invece, coincide con la nascita dei denti anteriori e con il passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi. Il mancato passaggio alla deglutizione adulta è la causa della deglutizione atipica. In questo caso, i muscoli linguali non si sistemano nella loro naturale posizione, cioè dietro gli incisivi superiori, ma rimangono in basso. La deglutizione atipica e lo squilibrio muscolare oro-facciale sono molto diffusi tra i bambini e gli adulti.

In pratica, si tratta di un vero allenamento per la lingua, tramite una serie di esercizi personalizzati, prima eseguiti insieme al logopedista e poi da soli a casa. Effettuata da un logopedista esperto, in presenza di disfunzioni, la terapia miofunzionale serve a riequilibrare la muscolatura deputata alla funzione della respirazione orale, della deglutizione, masticazione e fonazione (linguaggio ed emissione di suoni). Disfonia funzionale, prevalente nelle donne che usano molto la voce per motivi di lavoro, come insegnanti e maestre d’asilo, cantanti, la voce si abbassa a tal punto da arrivare all’afonia temporanea. Dopo la valutazione clinica da parte del medico specialista in otorinolaringoiatria o in foniatria, l’esperto prescrive al paziente la terapia miofunzionale che viene eseguita da un logopedista. La terapia richiede l’esecuzione di alcuni esercizi specifici da imparare con il logopedista e poi da ripetere a casa.

Nell’ambito di studi e articoli, abbiamo conosciuto la deglutizione disfunzionale: il soggetto viene accompagnato dal logopedista in un trattamento che consiste in esercizi mirati ad allenare i muscoli oro-facciali, nella correzione della posizione della lingua e nel rendere automatico il corretto processo di deglutizione. La terapia miofunzionale è un programma terapeutico che dura qualche mese con sedute inizialmente più ravvicinate per abituare il soggetto alle nuove abilità che acquisisce, per poi diradare gradualmente nella fase di mantenimento. Dal soggetto sono richiesti motivazione, impegno e costanza, in quanto non solo dovrà essere presente in maniera costante alle sedute con la logopedista ma dovrà impegnarsi a svolgere a casa una serie di esercizi la cui esecuzione permetterà di rendere pian piano automatico il corretto schema deglutitorio.

La deglutizione è un processo neuromuscolare complesso: la valutazione neurofisiologica dell’atto deglutitorio è particolarmente complessa a causa delle numerose strutture nervose, muscolari e scheletriche coinvolte. Essa interessa sia strutture nervose centrali che periferiche. L’integrazione dei due sistemi genera l’atto deglutitorio corretto. L’evoluzione dell’atto deglutitorio presenta un timing ben preciso: questa funzione ha inizio già durante la tredicesima settimana di vita intrauterina e passa attraverso deglutizione infantile, deglutizione mista e deglutizione adulta. Lo schema posturale e nervoso della lingua in queste tre fasi cambia notevolmente. Nella deglutizione infantile la lingua assume una posizione bassa e si trova in contatto con il labbro inferiore, facilitando l’allattamento. Invece, la deglutizione mista interviene tra i 18 e i 28 mesi, quando compaiono i denti decidui anteriori, modulando i percorsi di deglutizione e la postura complessiva. Con lo sviluppo dei denti permanenti, la deglutizione si evolve in quella adulta, in cui la lingua si posiziona sul palato e i movimenti sono up-down.

Inquadramento clinico e obiettivi della TMF

La terapia miofunzionale (TMF) è un programma riabilitativo volto all’equilibrio armonico della muscolatura del viso del bambino, dell’adolescente o dell’adulto. Per raggiungere questo obiettivo è spesso necessario lavorare su funzioni orali e respiratorie alterate quali la masticazione, la deglutizione, la tonicità muscolare, la respirazione e l’assetto posturale. Il Logopedista ha la competenza per valutare gli scompensi muscolari del distretto oro-facciale, le alterazioni della postura linguale e deglutitoria, il tipo di respirazione. Quando il bambino è neonato, durante l’allattamento, la lingua occupa gran parte della cavità orale e durante la deglutizione si spinge in avanti, effettuando un movimento in-out ed è posizionata tra le arcate dentali. Dopo lo svezzamento, si passa alla deglutizione infantile e successivamente a quella adulta. Quest’ultima prevede che la lingua non sia più tra le arcate, ma sul palato, con movimenti up-down. Il raggiungimento di questo processo è lento e graduale, ma se il bambino mantiene un modello di deglutizione infantile oltre i 5 anni si parla di deglutizione atipica.

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Quando va iniziata la TMF dipende dalla collaborazione del paziente e dal tipo di alterazione presente. In età infantile, spesso è utile iniziare con la terapia ortodontica (es. espansione del palato, correzione dell’affollamento, overjet aumentato) prima di lavorare sulla funzione logopedica, per creare basi ossee adeguate e rendere la terapia logopedica più efficace. Se persiste una funzione alterata, si rischia la recidiva della malocclusione dentoalveolare. Il trattamento osteopatico rappresenta un importante supporto integrativo alla TMF, logopedia e ortodonzia, intervenendo sulle mobilità e armonizzando le strutture necessarie per deglutizione, masticazione e linguaggio. Un programma personalizzato di esercizi, semplice ma preciso, viene elaborato in base all’analisi posturale e neuromuscolare, eseguibile sia in studio sia a casa, e la durata media si aggira intorno ai sei mesi. La TMF non è dolorosa né invasiva, ma richiede impegno e costanza nell’esecuzione. Come ogni allenamento, funziona solo se praticato regolarmente.

Metodi e protocolli: fashion di studio e risultati

Nei soggetti affetti da deglutizione atipica, la lingua si interpone tra le arcate durante gli atti deglutitori, scaricando sulle arcate una forza pressoria enorme. Un protocollo di TMF ripetibile, eseguito con gli esercizi di logopedia, è stato sviluppato per riabilitare i pazienti affetti da deglutizione atipica. La valutazione comprende impronte delle arcate, fotografie, ortopantomografia, teleradiografia laterale e cefalometria, con esami ripetuti a distanza di dodici mesi per valutare l’efficacia. Gli esercizi vengono insegnati in studio e verificati ad ogni appuntamento di controllo, con durata non inferiore ai dodici mesi. I risultati riportati includono la chiusura del morso anteriore, la riduzione dell’inclinazione degli incisivi superiori e il controllo della crescita verticale delle ossa mascellari, con progressi sulla posizione linguale e sull’armonia tra crescita ossea e funzione muscolare.

La deglutizione atipica è clinicamente caratterizzata dall’alterazione della posizione linguale, oltre a alterazioni nervose e muscolari che influenzano la crescita mascellare (apertura del morso anteriore o laterale, diastemi dentari, contrazione trasversale del mascellare superiore). La riabilitazione linguale deve partire precocemente nel bambino per normalizzare tutti gli archi riflessi neuro-muscolari e favorire una corretta crescita. L’evoluzione neurofisiologica dell’atto deglutitorio implica una complessa integrazione tra nucleus del tratto solitario, corteccia cerebrale e nervi cranici, con timing che si sviluppa fin dalla vita intrauterina. La deglutizione infantile è legata all’allattamento e al controllo della suzione, mentre la deglutizione matura è correlata alla masticazione; ogni deglutizione anomala deve essere considerata atipica e richiede intervento.

Ruolo di odontoiatria e riabilitazione precoce

L’obiettivo di questo lavoro è dimostrare come anche l’odontoiatra, in presenza di abitudini viziate non rientranti in problematiche complesse, possa instaurare un programma di TMF semplificato ma efficace, coadiuvando un trattamento ortopedico-ortodontico o precedendolo. La TMF si propone come rieducazione degli schemi motori anomali e come stimolo al sistema neuromuscolare a nuovi schemi funzionali, mirando a un’armonia sia in fase statica che dinamica. Un intervento precoce è una terapia causale efficace, capace di ristabilire un corretto bilanciamento neuromuscolare e favorire una crescita eugnatica dell’apparato stomatognatico, riducendo il rischio di recidiva post-trattamento ortodontico.

Materiali e metodi riportano tredici pazienti tra i 9 e i 12 anni, con deglutizione atipica e morso aperto anteriore, sottoposti a valutazione comprendente fotografie, ortopantomografia, teleradiografia laterale e cefalometria prima (T1) e dopo dodici mesi (T2) di TMF. L’esame cefalometrico è stato valutato secondo angoli NSL/ML, UI/SN e LI-ML, con analisi statistica tramite software dedicato. L’informazione ai pazienti e ai genitori circa l’importanza di una deglutizione corretta è fondamentale per l’adesione al protocollo. Il programma di TMF adottato si articola in esercizi progressivi eseguiti in studio con lo strumento di specchio, integrati da esercizi a casa, ripetuti per consolidare l’acquisizione motorio-neuromuscolare.

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  • Deglutizione infantile, deglutizione mista e deglutizione adulta: fasi e transizioni.
  • Ruolo dell’allattamento al seno nello sviluppo armonico delle basi ossee e della muscolatura periorale.
  • Intervento precoce per ridurre la portata di danni da malocclusioni e favorire una crescita equilibrata.
  • Combinazione TMF con ortodonzia e osteopatia per un approccio olistico.

Sintesi pratica e indicazioni

In sintesi, la TMF è un programma riabilitativo mirato a correggere la posizione della lingua, migliorare la deglutizione funzionale e promuovere una crescita equilibrata del sistema stomatognatico. Il protocollo descritto dimostra come, con una valutazione accurata e un percorso di esercizi strutturato, sia possibile ottenere una riduzione del morso aperto e un migliore allineamento dentale, con effetti positivi anche sulla postura linguale e sull’equilibrio neuromuscolare. L’osteopatia fornisce un supporto importante all’approccio integrato, facilitando la mobilità delle strutture coinvolte e supportando la stabilità delle articolazioni temporomandivali. Nel caso di deglutizione atipica, è cruciale partire precocemente e mantenere una continuità tra sedute di logopedia e pratiche domiciliari. Il successo della TMF dipende dalla motivazione del paziente, dall’impegno costante e dalla collaborazione tra odontoiatria, logopedia e osteopatia.

Immagini, grafici e tabelle corredano l’articolo per illustrare dinamiche di pressione linguale, evoluzione della postura della lingua e risultati cefalometrici.

Immagine: dinamica della pressione linguale tra arcate e palato duro
Immagine: schema delle fasi della deglutizione (infantile, mista, adulta)
Immagine: grafico cefalometrico delle variazioni NSL/ML, UI/SN, LI-ML
Video: esempio di protocollo di esercizi TMF guidato da logopedista

La terapia ha una durata media di circa sei mesi, non è dolorosa né invasiva, ma richiede impegno e costanza. Come ogni allenamento, anche quello dei muscoli oro-facciali funziona solo se praticato con regolarità. 1) Nei soggetti affetti da deglutizione atipica la lingua si interpone fra entrambe le arcate durante gli atti deglutitori scaricando su di esse una forza pressoria enorme. 2) L’obiettivo di questo lavoro è quello di presentare un protocollo di TMF ripetibile eseguito con gli esercizi di logopedia per la riabilitazione dei pazienti affetti da deglutizione atipica. 3) La valutazione neurofisiologica dell’atto deglutitorio è complessa a causa delle numerose strutture nervose, muscolari e scheletriche coinvolte.

Parole chiave: lingua, deglutizione atipica, terapia miofunzionale, abitudine viziante, Pedodonzia.

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