Terapia miofunzionale orofacciale: benefici nella sindrome di Down

La terapia miofunzionale orofacciale (TMO o TMF) è un approccio riabilitativo mirato a ottenere l’equilibrio armonico della muscolatura del viso del bambino, dell’adolescente e dell’adulto. Il logopedista specializzato in valutazione e trattamento degli squilibri muscolari oro-facciali e nella TERAPIA MIO-FUNZIONALE si avvale dell’applicazione della forza muscolare (contrazione muscolare - decontrazione muscolare - rilassamento muscolare) mirante ad un equilibrio o ad un bilanciamento della muscolatura oro-facciale nelle varie fasce d’età.

La terapia miofunzionale si inserisce all’interno di un approccio globale che comprende collaborazioni e sinergie tra diverse figure professionali. Sulla base di questa analisi viene elaborato un programma personalizzato di esercizi, semplici ma precisi, da eseguire sia in studio sia a casa.

Perché la terapia miofunzionale è rilevante nella sindrome di Down

Nella sindrome di Down spesso si osserva uno squilibrio muscolare orofacciale. Le funzioni orali e la tonicità/competenza delle strutture coinvolte costituiscono il primo reale e indispensabile ‘apparecchio ortodontico’ che, secondo natura, guida in piani di funzione corretti lo sviluppo del complesso dento-scheletrico. Pensiamo ad esempio alla deglutizione di saliva: avviene più di 600 volte al giorno e ha il potere, attraverso le centinaia di chilogrammi esercitate in un punto del cavo orale, di condizionare non solo la componente dentale, ma anche quella scheletrica.

In primo luogo, nella deglutizione infantile, la lingua ha un contatto continuo con il palato inferiore, per consentire al bambino di ingoiare il latte materno. La deglutizione mista, invece, coincide con la nascita dei denti anteriori e con il passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi.

Il mancato passaggio alla deglutizione adulta è la causa della deglutizione atipica. In questo caso, i muscoli linguali non si sistemano nella loro naturale posizione, cioè dietro gli incisivi superiori, ma rimangono in basso. Il mancato raggiungimento di una funzione linguale corretta può quindi contribuire a malocclusioni, palato stretto, morso aperto e ad altri problemi dell’apparato stomatognatico.

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Obiettivi della terapia miofunzionale

  • Modificare le abitudini viziate e reintrodurre l’automatismo di quelle corrette.
  • Automatizzazione delle funzioni orofacciali deviate nonché l’automatizzazione delle funzioni stesse.
  • Riequilibrare la muscolatura oro-facciale per influenzare positivamente lo sviluppo dento-scheletrico.
  • Ridurre problematiche correlate come tensioni della muscolatura masticatoria e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Come si svolge la terapia: metodi e strumenti

In pratica, si tratta di un vero allenamento per la lingua, tramite una serie di esercizi personalizzati, prima eseguiti insieme al logopedista e poi da soli a casa. Gli esercizi hanno lo scopo di modificare le abitudini viziate e reintrodurre l’automatismo di quelle corrette.

Nei bambini piccoli è possibile prevenire eventuali squilibri oro-facciali ricorrendo all’apparecchio miofunzionale (TMF), una piccola mascherina prestampata che permette di correggere le alterazioni legate alla fisionomia della bocca quando il paziente ha ancora i denti da latte. La terapia ha una durata media di circa sei mesi. La TMO non è dolorosa né invasiva, ma richiede impegno e costanza nell’esecuzione degli esercizi. Come ogni allenamento, anche quello dei muscoli orofacciali funziona solo se praticato con regolarità.

esercizi orofacciali e apparecchio miofunzionale

Benefici specifici nella sindrome di Down

La TMO può essere utile a risolvere alcune problematiche anche nell’adulto, benché tendenzialmente destinata ai bambini. Nei soggetti con sindrome di Down, migliorare la tonicità e la posizione linguale può favorire una respirazione più efficiente, ridurre la respirazione orale e mitigare alcune problematiche otorinolaringoiatriche quali riniti, adenoiditi, ipertrofia tonsillare, disfunzioni tubariche e facies adenoidea.

L’intervento precoce e mirato aiuta anche a limitare conseguenze sull’apparato stomatognatico quali malocclusioni, affollamento dentale, palato stretto, morso aperto, diastemi e problematiche parodontali. La TMO può contribuire inoltre a ridurre digrignamento e tensioni della muscolatura masticatoria.

Fattori da considerare e limiti

Ci sono parecchi fattori da considerare prima di iniziare la TMF. La motivazione è importante per ottenere il risultato. Alcuni bambini possono essere più motivati di altri a mettere in pratica un training logopedico specifico, per cui non ci sono garanzie. La terapia richiede impegno e costanza nell’esecuzione degli esercizi.

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È importante anche considerare che la TMF si integra con altri interventi: l’approccio globale può prevedere collaborazioni con ortodontisti, otorinolaringoiatri e, se necessario, interventi chirurgici. Abbandonare, eliminare i vizi di succhiamento compreso l’uso prolungato della tettarella del biberon è parte del lavoro di prevenzione e correzione degli squilibri.

Durata, risultati e automonitoraggio

La terapia ha una durata media di circa sei mesi. Al termine del percorso, gli esercizi vengono progressivamente automatizzati nella vita quotidiana del paziente. In primo luogo, nella deglutizione infantile, la lingua ha un contatto continuo con il palato inferiore, per consentire al bambino di ingoiare il latte materno; successivamente è necessario che la lingua si collochi dietro gli incisivi superiori per una deglutizione adulta corretta.

La TMO è praticata da più di trenta anni ed è praticata in molti paesi del mondo! Il logopedista, con una formazione specifica in motricità orofacciale, elabora programmi personalizzati e segue il paziente sia in studio sia nel training domiciliare.

esempio di esercizi miofunzionali per lingua e labbra

Ruolo del professionista e formazione

Il logopedista specializzato valuta gli squilibri e progetta il programma di trattamento. Logopedista dal 1993. Tutor DSA e esperta in CAA e autismo. Ha una formazione specifica in motricità orofacciale, Metodo PROMPT e disprassia verbale.

Obiettivo Strumento/Metodo Durata indicativa
Rieducazione deglutizione Esercizi linguali personalizzati, TMF Circa 6 mesi
Riequilibrio tonicità oro-facciale Allenamento muscolare, contrazione/decontrazione Variabile, con regolarità
Prevenzione malocclusioni Mascherina miofunzionale, terapia precoce Nei denti da latte

Indicazioni pratiche

  1. Valutazione specialistica iniziale per definire programma personalizzato.
  2. Esecuzione degli esercizi in studio e a casa con regolarità.
  3. Eliminazione dei vizi di succhiamento e dello uso prolungato della tettarella del biberon.
  4. Collaborazione con altre figure sanitarie in caso di problematiche otorinolaringoiatriche o scheletriche.

La TMO non è dolorosa né invasiva, ma richiede impegno e costanza. La motivazione è importante per ottenere il risultato: come ogni allenamento, anche quello dei muscoli orofacciali funziona solo se praticato con regolarità.

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