Registro, Controllo Periodico e Compilazione degli Apparecchi di Sollevamento: Normativa, Procedure e Competenze

Pertanto, il datore di lavoro (oppure un suo delegato) deve inviare all’unità operativa INAIL territorialmente competente la comunicazione di messa in servizio e la richiesta di prima verifica. In termini generali, la prima verifica periodica consente di accertare lo stato di manutenzione e conservazione dell’apparecchio, le condizioni di sicurezza e l’efficienza dei dispositivi di controllo. Secondo la normativa

Cos’è e quali tipologie di apparecchi rientrano

I carri raccogli-frutta, le gru a ponte, gru a cavalletto, gru Derrick, gru a sbalzo e altre tipologie descrivono gli apparecchi di sollevamento disciplinati. Gli apparecchi sono classificati in base al tipo di carico e al contesto operativo: gru mobili, gru fisse, ponti sviluppabili su carro, carroponti e accessori associati.

Gli apparecchi di sollevamento sono tutti quelli destinati alla movimentazione e al sollevamento, nello spazio, di un carico sospeso mediante gancio o altri organi di presa. L’intero quadro normativo prevede comunicazione di messa in servizio, prima verifica periodica e registrazione dettagliata delle attività di controllo.

Denuncia di messa in servizio e prima verifica: chi, come e quando

Il datore di lavoro in possesso di un nuovo apparecchio di sollevamento deve procedere con la comunicazione di messa in servizio da inoltrare all’INAIL attraverso i servizi online disponibili sul portale. Dopo la comunicazione, è necessario richiedere all’INAIL territoriale competente la prima verifica periodica per gli apparecchi di sollevamento; in caso contrario l’attrezzatura non potrà essere utilizzata. Una volta ricevuta la richiesta, l’INAIL deve dare una risposta entro 45 giorni.

Infografica: flusso di denuncia di messa in servizio e prima verifica

La verifica permette di identificare l’attrezzatura di lavoro in base alla documentazione allegata e di stabilire la corrispondenza tra macchina e dati in istruzioni del fabbricante. Le verifiche successive sono affidate a enti abilitati o ASL/ARPA a seconda della regione e dell’organismo scelto dal datore di lavoro.

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Obblighi di verifica, registro di controllo e contenuti

Secondo l’articolo 71 del D.Lgs. 81/2008, è obbligo del datore di lavoro sottoporre le attrezzature di lavoro ai controlli e agli interventi di manutenzione, registrando i risultati. Il registro di controllo è stato introdotto dalla Direttiva Macchine e riguarda anche le piattaforme di lavoro mobili elevabili. Ilfabbricante deve descrivere il contenuto del registro di controllo nelle istruzioni se non lo fornisce insieme alla macchina.

Il registro deve contenere: identificazione dell’attrezzatura, data di ogni intervento di controllo, tipo di intervento, esito, nominativo del tecnico, riferimenti alle verifiche periodiche, e l’esito della verifica. Il registro, insieme al manuale di istruzioni, accompagna la macchina nei trasferimenti di proprietà fino allo smantellamento e la mancanza o l’aggiornamento del registro comportano sanzioni.

Verifiche periodiche: frequenze e modalità

Le periodicità sono definite dall’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008 e possono essere:

  • annuali per apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg, in particolari condizioni di utilizzo;
  • biennali per alcune tipologie (ponti sospesi, ponti mobili);
  • triennali per apparecchi in settori meno gravosi o di fabbricazione recente.

La prima verifica periodica deve essere richiesta al INAIL almeno 60 giorni prima della scadenza, e deve essere effettuata entro 60 giorni dalla richiesta. Le verifiche periodiche successive possono essere affidate a soggetti abilitati come CVE Engineering o agli enti competenti regionali (ASL/ARPA) entro i termini previsti dall’Allegato VII.

Video esplicativo: processo di verifica periodica e contenuti del verbale

Soggetti abilitati e ruoli nelle verifiche

La normativa prevede che l’INAIL possa eseguire direttamente la prima verifica, assegnando una matricola all’attrezzatura. Per le verifiche successive, il datore di lavoro può rivolgersi a CVE Engineering o a soggetti abilitati o all’ASL. Il nominativo del soggetto abilitato deve essere indicato nella richiesta di verifica, pena nullità della richiesta. Dal 2013 il datore di lavoro può scegliere liberamente tra IGQ, soggetti privati abilitati o ASL per la prima verifica, con successivo affronto alle verifiche seguenti tramite soggetti abilitati o ASL.

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La formazione degli operatori e degli addetti al manovramento è regolata dall’art. 71 del D.Lgs. 81/08: è necessario un adeguato corso di formazione, informazione, addestramento e prova al termine del quale viene rilasciato un attestato di partecipazione. La segnaletica di sicurezza deve essere presente nel raggio d’azione dell’attrezzatura, con cartelli indicatori di avvertimento, divieto e pericolo.

Verifica degli accessori di sollevamento

Gli accessori di sollevamento (catene, funi, staffe, perni, spinotti) devono essere controllati regolarmente: le catene vanno ispezionate per usura, pieghe e deformazioni; le funi per degrado, contatto con carrucole e punti di fissaggio; le staffe e i perni per usura e deformazioni. La ISO UNI-EN 9927 e UNI ISO 4309 forniscono criteri e tabelle di gravità del deterioramento per valutare se una componente possa rimanere in servizio o necessiti sostituzione immediata.

La verifica delle parti di presa (ganci, golfari, magneti) deve accertare assenza di ammaccature, cricche o difetti superficiali e controllare i dispositivi di trattenuta. Tutti gli interventi su questi elementi devono essere registrati nel registro di controllo.

Registro di controllo: cosa fare e quali errori evitare

Il registro di controllo non sostituisce la documentazione delle verifiche né la manutenzione, ma la integra e ne facilita la tracciabilità. Errori comuni includono annotazioni incomplete, aggiornamenti a posteriori, mancata trascrizione delle anomalie, registro non disponibile in cantiere, uso scorretto tra registro di controllo e libretto di uso e manutenzione, e mancato aggiornamento dopo riparazioni. Una gestione accurata evita sanzioni, sospensioni dell’attività e rischi di infortunio.

  • Un piano di manutenzione strutturato aiuta a tenere sempre aggiornato il registro e a rispettare le scadenze.
  • In caso di controllo senza registro aggiornato, possono scattare sanzioni amministrative o sospensione dell’attività; in casi estremi, responsabilità penale in caso di incidente.
Schema della procedura di verifica periodica e ruoli

Operatori e formazione

Gli addetti che utilizzano apparecchi di sollevamento devono frequentare corsi di formazione conformi al D.Lgs. 81/08 e alle norme collegate. La formazione comprende prove di controllo e rilascio di attestati dopo la formazione. La segnaletica di sicurezza deve essere presente per garantire la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

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Conclusioni operative: come gestire le verifiche periodiche

Per garantire la conformità normativa e la massima sicurezza operativa, è fondamentale gestire con attenzione le verifiche periodiche di gru, carrelli elevatori e altri apparecchi di sollevamento. Affidarsi a professionisti abilitati e mantenere aggiornato il registro di controllo consente di prevenire guasti, proteggere i lavoratori e salvaguardare il valore commerciale delle attrezzature nel tempo.

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