
La guaina bituminosa o guaina impermeabilizzante è una membrana prodotta in rotoli che possiamo applicare principalmente attraverso due tecniche: mediante rinvenimento a fiamma, operazione svolta dopo che la guaina è stata adeguatamente stesa, oppure a freddo, con collante bituminoso permanente plastico.
La guaina bituminosa è formata dalla miscelazione di vari elementi di origine petrolifera che conformano quindi il bitume.
Il sistema laminato è la fusione strutturale, chimico-fisica, tra l’adesivo e l’impermeabilizzazione.
Adesivo sigillante bituminoso elastico plastico, tixotropia, a base solvente, per l’incollaggio e la sigillatura impermeabile.
In formato cartuccia adatto a saldare le fessure dei manti bituminosi cristallizzati.
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Attenzione! Su membrane bituminose “datate” con lieve deterioramento e che necessitano quindi di protezione +” robusta”, in alternativa alla vernice ALUMINIUM-SB scegliere di applicare (previa pulizia del supporto), EMULPLAN REFLEX guaina liquida elastomerica colore alluminio autoprotetta dai raggi UV.
Da applicare in 2/3 mani a spessore che bene si integreranno con la membrana esistente.
Silversol Alluminio è una vernice liquida color argento a base di solvente, progettata per offrire impermeabilizzazione, protezione UV e riflessione termica su superfici esterne come tetti, terrazze, guaine e manti bituminosi.
È una miscela omogenea ad alta copertura e pronta all’uso, con caratteristiche che la rendono elastica per favorire la tenuta all’acqua e prolungarne la vita utile.
Vernice di pregio prodotta con alluminio di grande purezza ad effetto “leafing” affiorante, additivata con plastificanti e bitumi modificati in veicolo solvente puro e anidro.
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È preferibile applicarla su superfici pulite, asciutte e prive di polvere, a una temperatura ambiente fra +5° C e +35° C, evitando condizioni estreme, usando rullo, pennello o spruzzo (airless).
Silversol Alluminio è classificato come pericoloso (liquido infiammabile, tossico per inalazione e potenzialmente dannoso per gli organi in caso di esposizione prolungata).
Indossare adeguati DPI (guanti, occhiali, mascherina), evitare contatto diretto con pelle, occhi e vapori, non mangiare né fumare durante l’uso, mantenere lontano da fiamme e da scintille.
Applicare in ambienti ventilati; tenere le confezioni chiuse in luoghi asciutti.
Rivestimento antiscivolo pedonabile ad alta resistenza all’usura per superfici impermeabilizzate con prodotti della linea bioscud.
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Tessuto non tessuto in poliestere da fiocco per l’armatura di rinforzo di Bioscud, Bioscud BT e Bioscud Artic.
Questo laminato rigido può essere realizzato in vari calibri con ampiezza massima pari a 1540 mm (60.6 in) e spessore variabile da 1,2 a 2,5 mm (da 0.05 a 0.1 in).
Il processo di manifattura è organizzato in modo tale da permettere la regolazione della proporzione di alluminio e dello strato centrale in plastica (e per tanto la rigidità, la resistenza alle deformazioni e la lavorabilità) in funzione dell’applicazione.
I fogli vengono consegnati con una superficie cromata standard, o con uno o più strati di vernice, su richiesta.
Una parte stampata realizzata con questo tipo di fogli è in grado di conservare la propria forma durante un trattamento di rivestimento di 30 minuti ad una temperatura massima di 150°C.
Le versioni pre-rivestite (primer) di tali pannelli possono essere lavorate nello stesso modo utilizzando lo stesso tipo di macchinari impiegati per i fogli in acciaio o alluminio, anche se i parametri del processo di lavorazione devono essere adeguatamente modificati.
La laminazione dell’alluminio a caldo è uno dei processi industriali più affascinanti che esistano.
Se siete clienti di uno stabilimento di laminazione di alluminio, vi può essere capitato di visitare uno o più stabilimenti e di avere assistito alle varie fasi della produzione: dal preriscaldo delle placche, alla fresatura, e via di seguito fino al semilavorato finale.
Converrete con me che, la laminazione a caldo, o sbozzatura che dir si voglia, è il processo più impressionante.
Immaginate un grande panetto di burro, grigio però. Quanto grande? Dipende dall’impianto.
Questo enorme panetto di burro, o di Das se avete presente questo gioco, si muove avanti e indietro su un tappeto a rulli che lo spinge dentro e fuori da due cilindri pressori (il laminatoio a caldo) e che ad ogni passaggio, ne esce ridotto nello spessore di circa la metà.
Il rumore della placca, sempre più allungata che sbatte contro i cilindri del percorso, è molto caratteristico.
Sono proprio i primi passi di sbozzatura ad essere impressionanti, perché - sempre a seconda della dimensione della placca - ma diciamo che, se uno spessore di 320 mm, in 15-17 passi reversibili, arriva a 11-15 mm di spessore, il primo passaggio è quello più impressionante perché a livello visivo vediamo questo enorme pezzo di metallo che si schiaccia della metà in un attimo, come fosse burro.
Questa appena descritta si chiama break down.
Il passaggio al Tandem Rolling, mantiene la temperatura tra i 400 e i 300 gradi celsius e porta lo spessore dagli 11-15 mm a 2.5-7 mm.
Anche questa fase ha bisogno di una emulsione lubrificante.
Velocità, temperature, contenuto del lubrificante, rendono questo processo soggetto ad incendi.
Abbiamo voluto parlare subito della sbozzatura, ma forse - visto che parliamo di ricristallizzazione del grano, doppiamo fare un passo indietro.
Le placche, altro non sono che alluminio liquido, colato in formine (beh, “formone”), che si solidifica, durante il raffreddamento.
Durante questo processo, tutte le impurità, tendono a salire verso la superficie.
La fresatura consiste nel “grattare via” la superficie, sui due lati, e nel tagliare le due estremità.
Per alcuni cicli, serve una fresatura appena accennata, per altri cicli, la fresatura deve essere profonda.
La laminazione a freddo è meno impressionante. Un nastro parte da un aspo e viene riavvolto nell’altro. In una nuvola di lubrificante.
C’è un odore molto caratteristico che per qualcuno (per me è così) suona come “casa”. Anche l’odore di asfalto bagnato in estate, per me, evoca sentimenti di “casa”.
Diventa poi impressionante, per la velocità, per l’alto livello tecnologico, di nuovo, la laminazione del nastro sottile, detto foil, per le applicazioni dell’imballaggio.
Dall’house hold foil (il foglio domestico, quello per alimenti, stile Domopack, Cuki, avete presente?) che si lamina in doppio (cioè due fogli, provenienti da due nastri, passano assieme, tra i cilindri del laminatorio, cosa che conferisce quel tipico aspetto -un lato lucido e un lato opaco.
Il lato contro il cilindro sarà lucido, il lavoro che appoggia contro l’altro nastro, sarà opaco.
Qui parliamo di 10-14 microns di spessore, a seconda del mercato, ma si va ancora più giù con gli spessori per altre applicazioni.
Il materiale durante il processo di laminazione si indurisce. Il grano perde la sua forma rotonda e schiacciandosi diventa più fragile.
Ogni placca o lingotto, o pane, o T-Bar o Billetta, ogni forma di alluminio colato, non è infatti alluminio 100% ma una ricetta che conterrà altri metalli, detti alliganti, con proprietà specifiche.
Rendere un materiale molto elastico ha evidentemente un costo e se il cliente non deve imbutire o fresare una pentola, ma deve fare particolari di elettronica tranciati, il ciclo necessario a raggiungere la soddisfazione del cliente sarà molto diverso.
Le versioni pre-rivestite (primer) di tali pannelli possono essere lavorate nello stesso modo utilizzando lo stesso tipo di macchinari impiegati per i fogli in acciaio o alluminio, anche se i parametri del processo di lavorazione devono essere adeguatamente modificati.
| Spessore (mm) | Applicazione tipica |
|---|---|
| 1,2 - 2,5 | Lastre rigide per rivestimenti, pannelli preverniciati |
| 0,01 - 0,014 (10-14 µm) | Foil per imballaggio, fogli domestici |
| 2,5 - 7 | Prodotti lamellari dopo Tandem Rolling (semilavorati) |
Spero che vi piacciano le mie “gocce di alluminio” e il modo in cui vi porto il fascino di questo metallo in modo chiaro e fruibile anche per i non tecnici.
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