Tecniche e materiali per sigillatura e tamponamento in cantiere: approcci, tipologie e applicazioni nell’edilizia moderna

Negli ultimi anni la ricerca tecnologica ha messo a punto formulazioni sintetiche dotate di caratteristiche prestazionali superiori a quelle dei prodotti naturali e pertanto in grado di assicurare caratteristiche di presa migliori, maggiore durata e considerevole resistenza. Dal punto di vista chimico non ci sono rilevanti differenze. La funzione principale di un sigillante è principalmente quella di impedire il passaggio di liquidi o gas nella zona di contatto tra corpi diversi. Inoltre capita frequentemente che le due superfici siano solo prossime e lo spazio fisico che le separa deve necessariamente essere riempito dal sigillante. Per scegliere un buon adesivo o sigillante bisogna considerare una serie di fattori diversi. Il tempo di presa può essere immediato oppure variare da pochi secondi a svariati minuti in relazione al tipo di prodotto. In alcuni casi è anche possibile ottenere la presa a piacimento. Nei trattamenti superficiali è fondamentale il trattamento preventivo delle superfici da congiungere. Gli adesivi e i sigillanti possono essere sia monocomponenti (gomme, cianoacrilati, siliconi) o multicomponenti (per esempio e resine epossidiche).

Nel campo del settore delle costruzioni l’offerta di sigillanti ha avuto inizio negli anni ’60 quando fecero la loro comparsa i primi esempi di masse monocomponenti reticolanti in presenza di umidità atmosferica che, liberando acido acetico, vulcanizzano formando un corpo elastico. Questi sigillanti, denominati gomme acetiche, anche se connotati di elevate caratteristiche prestazionali, sono comunque corrosivi nei confronti dei metalli sensibili agli acidi, oltre che incompatibili con i substrati basici, tutte specificazioni che ne hanno progressivamente limitato l’utilizzo a favore dei sigillanti siliconici di nuova concezione. L’elevata inerzia termica e resistenza alla radiazione UV sono tutte caratteristiche prestazionali indotte dalla particolare natura chimica della catena costituita dalla successione di atomi di silicio e di ossigeno. Questi sigillanti possono essere a uno o due componenti. I settori applicativi spaziano dall’edilizia all’idraulica, dalla meccanica all’elettronica. Oggi il mercato offre un’ampia gamma di adesivi adatti a rispondere alle diverse esigenze di giunzione.

Sono attualmente in produzione prodotti adesivi diversi: cianoacrilici, monocomponenti e senza solventi, fanno presa per semplice esposizione all’aria e in tempi rapidi; anaerobici: monocomponenti e senza solventi vengono prevalentemente usati in meccanica; acrilici: bicomponenti e senza solventi si contraddistinguono per un particolare processo di polimerizzazione che fa si che, una volta che la reazione ha inizio in un any qualsiasi punto del film liquido di adesivo, essa si propaghi a tutta la massa; o poliuretanici: disponibili sia nella versione monocomponente sia in quella bicomponente hanno ottima resistenza all’umidità; elastomerici: economici, di facile uso, fanno presa immediata ed hanno elevata flessibilità. Nell’ambito dell’edilizia moderna, garantire un’efficienza energetica ottimale e un comfort termico elevato è fondamentale per la sostenibilità e il benessere degli occupanti degli edifici. In questo contesto, i muri di tamponamento giocano un ruolo cruciale, essendo responsabili non solo della stabilità strutturale degli edifici ma anche delle loro prestazioni termiche. In questo articolo vediamo quali sono i diversi aspetti che riguardano la tamponatura analizzando i fattori chiave che influenzano la prestazione termica. Inoltre potrai vedere come utilizzare uno software per il calcolo energetico per creare e gestire al meglio tutte le stratigrafie di una tamponatura.

Posa in opera di una tamponatura in laterizio

Definizione e ruolo della tamponatura

La tamponatura è un elemento edilizio verticale che serve a delimitare un ambiente interno dall’esterno e proteggerlo dagli agenti atmosferici come pioggia, vento, neve e sole, contribuendo così alla durabilità e alla longevità dell’edificio. È importante comprendere che le tamponature (sia interne che esterne) non sono portanti, il che significa che non sostengono direttamente il peso dell’edificio. Questo implica che sono responsabili di ricoprire gli spazi vuoti tra le strutture portanti dell’edificio, fungendo da barriera di protezione e definendo l’involucro esterno dell’edificio stesso. La distinzione tra i muri di tamponamento e le strutture portanti è cruciale per comprendere il loro ruolo specifico. Mentre le strutture portanti sono progettate per sostenere il peso dell’edificio e transferirlo al terreno, i muri di tamponamento sono progettati per fornire supporto strutturale e protezione senza svolgere una funzione portante. Questo significa che i muri di tamponamento devono essere sufficientemente robusti da resistere alle sollecitazioni esterne, ma non devono necessariamente sopportare il peso dell’intera struttura dell’edificio. Inoltre, i muri di tamponamento sono cruciali per il controllo delle prestazioni termiche degli edifici, contribuendo all’isolamento termico e al mantenimento di una temperatura interna confortevole.

Funzioni principali delle pareti di tamponamento nell’involucro edilizio

  • Protezione dagli agenti atmosferici e durabilità: creare una barriera contro pioggia, vento, neve e radiazioni solari; prevenire infiltrazioni, evitare danni strutturali e muffe; garantire longevità attraverso materiali robusti e manutenzione.
  • Isolamento termo-acustico e comfort abitativo: ridurre la trasmittanza termica, limitare le dispersioni di calore, fornire inerzia termica nei climi mediterranei e attenuare l’inquinamento acustico.
  • Sicurezza sismica e interazione strutturale: conferire rigidezza, richiedere attenzione progettuale, evitare effetto pilastro corto o ribaltamento fuori piano.
  • Resistenza al fuoco e compartimentazione: materiali resistenti al fuoco fungono da compartimentazione, garantendo tempi di evacuazione.
  • Leggerezza e ottimizzazione dei carichi: utilizzo di CAA o sistemi a secco per ridurre pesi, facilitare posa e mantenere prestazioni isolanti.

Tamponatura in laterizio

Tipologie di tamponatura e loro applicazioni: la scelta della tipologia di tamponatura dipende dalla destinazione d’uso, dalla zona climatica e dalle prestazioni tecniche richieste. Il mercato si divide tra sistemi tradizionali “umidi” e sistemi innovativi “a secco”.

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Tamponature in laterizio (Sistemi Tradizionali):

  • Laterizio forato o alveolare: equilibrio tra costo e prestazioni termiche.
  • Blocchi termici rettificati: giunti precisi per ridurre ponti termici.
  • Applicazioni: edilizia residenziale standard, ristrutturazioni pregiate, contesti con massa superficiale elevata per il comfort estivo.

Tamponature in calcestruzzo aerato autoclavato (CAA):

  • Materiale leggero con eccellenti proprietà isolanti; blocchi facili da posare e sagomare; ottima resistenza al fuoco.
  • Applicazioni: edifici NZEB, riduzione carico permanente sulla struttura portante.

Tamponature a secco (Sistemi Stratificati):

  • Struttura metallica di supporto con lastre di fibrogesso, cemento rinforzato, cartongesso esterno.
  • Caratteristiche: velocità di esecuzione, leggerezza e integrazione impiantistica.
  • Applicazioni: terziario, uffici, alberghi, soprelevazioni.

Tamponature prefabbricate in pannelli:

  • Elementi pre-assemblati in stabilimento (calcestruzzo armato, legno X-Lam, pannelli sandwich metallici).
  • Applicazioni: capannoni industriali, centri commerciali, grandi infrastrutture.

È necessario distinguere tra muri monostrato e pluristrato e tra tamponature in laterizio vs CAA, poiché influenzano ponti termici, dinamiche strutturali e necessità di protezione dall’umidità.

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Sistemi monostrato vs pluristrato

I sistemi monostrato offrono semplicità di posa e buona traspirabilità, ma possono richiedere spessori significativi per standard NZEB. I sistemi multistrato permettono eccellente isolamento termico con spessori complessivi inferiori, ma comportano maggiore complessità e attenzione ai ponti di rugiada.

Problemi comuni nella tamponatura e come prevenirli

Post-costruzione o ristrutturazione: ghosting, difetti di connessione tra tamponatura e telaio, distacchi, fessurazioni perimetrali, mancata adeguata vincolazione e infiltrazioni d’aria e acqua. Per prevenirli:

  • Utilizzo di reti porta-intonaco nei punti di discontinuità;
  • giunti di dilatazione per movimenti della parete;
  • schiume e sigillanti elastici al giunto testa tra tamponatura e trave superiore;
  • scelta di materiali e configurazioni che garantiscano continuità dell’isolamento e collegamenti meccanici adeguati.
Diagramma di stratigrafia tamponatura monostrato vs multistrato

La sovrapposizione tra tamponatura e telaio influenza i ponti termici lineari. Il posizionamento a filo interno espone il cemento armato a conduttività elevata, favorendo condense e muffe; la soluzione è far avanzare la tamponatura verso l’esterno o utilizzare cappotto continuo per uniformare la temperatura superficiale.

Video esplicativo su gestione ponti termici nelle tamponature

Silicones e sigillanti per sigillatura in cantiere

Siliconi e sigillanti costituiscono materiali essenziali per sigillare, proteggere e riempire giunture e fessure, garantendo impermeabilità e resistenza nel tempo. Diciamo subito che i siliconi acetici sono tra i più utilizzati grazie alla loro elasticità e resistenza ai raggi UV. Perfetti per superfici lisce come vetro, ceramica e alluminio, rilasciano un caratteristico odore di aceto durante la polimerizzazione. Dall’altro lato, i siliconi neutri offrono una maggiore versatilità: non corrosivi, si adattano sia a superfici porose come cemento e mattoni, sia a metalli; ideali per usi interni ed esterni, ma costo superiore agli acetici. Per applicazioni ad alte temperature, i siliconi ad alta temperatura sono insostituibili. In ambienti umidi, i siliconi igienizzanti antimuffa sono preferibili.

Sigillanti poliuretanici: elevata adesione e resistenza meccanica; adatti a superfici porose e non porose, lunga durata; ideali per giunti di dilatazione e fissaggi strutturali. Sigillanti ibridi MS polimerici combinano i punti di forza di siliconi e poliuretani, eccellenti per superfici umide e ambienti esposti agli agenti atmosferici. Sigillanti acrilici, opzione economica per piccoli interni. Sigillanti bituminosi ideali per guaine bituminose e lavori di riparazione. Ogni sigillante ha caratteristiche specifiche per utilizzi determinati. Anche se non sei un professionista, sul sito di Secchiaroli puoi trovare un’ampia selezione di siliconi e sigillanti per ogni esigenza.

Leggi anche: sigillatura della vetroresina: guida passo dopo passo

  1. Usa un buon nastro adesivo per definire i bordi del giunto in modo che risulti dritto e preciso.
  2. Taglia la parte superiore della cartuccia con un taglierino di sicurezza. Ruota l'ugello in alto e taglia l’estremità in obliquo.
  3. Posiziona l’ugello dove si desidera iniziare a sigillare e sposta la pistola lungo il giunto con un movimento fluido, continuando a premere la leva della pistola per far fuoriuscire il sigillante.
  4. Inumidisci il dito o la spatola con una soluzione di sapone o di Soudal Joint Finish. Liscia il giunto e rimuovi immediatamente il nastro adesivo.
  5. Soudal Surface Cleaner è un detergente solvente per rimuovere rapidamente grasso e polvere dalle superfici.

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