Specializzazione in odontoiatria: tipologie, ambiti di intervento e percorsi formativi

L’odontoiatria è una disciplina medica complessa che va ben oltre il semplice “dentista”. In realtà, il campo dell’odontoiatria offre una vasta gamma di specializzazioni, ciascuna concentrata su specifici aspetti della salute dentale. Queste specializzazioni non solo consentono agli odontoiatri di affinare le proprie competenze, ma garantiscono anche ai pazienti di ricevere cure altamente specializzate per le loro esigenze dentali uniche.

Scuole di specializzazione e calendario delle prove concorsuali

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ORTOGNATODONZIA
Data: 10 Novembre 2025
Ore 14:00 Convocazione candidati
Ore 14:30 Inizio prove concorsuali
Sede: AULA A1, Piano terra Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali, Via Caserta 6

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ODONTOIATRIA PEDIATRICA
Data: 11 Novembre 2025
Ore 14:00 Convocazione candidati
Ore 14:30 Inizio prove concorsuali
Sede: AULA A1, Piano terra Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali, Via Caserta 6

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA ORALE
Data: 12 Novembre 2025
Ore 13:00 Convocazione candidati
Ore 14:00 Inizio prove concorsuali
Sede: AULA A1, Piano terra Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo Facciali, Via Caserta 6

SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN AREA ODONTOIATRICA
Scuola di Specializzazione in Chirurgia Orale cod. 28309
Codice corso 28309 Direttore Prof. 28310
Codice corso 28310 Direttore Prof. 28249
Codice corso 28249 Direttore Prof.

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Tipologie di specializzazione riconosciute e altre percorsi formativi

Le specializzazioni esistenti sono Ortognatodonzia, Chirurgia Orale e Odontoiatria pediatrica. Gli altri titoli che si possono conseguire, ovvero Parodontologo, Gnatologo, Protesista, Implantologo, Endodontista, non sono il frutto di specialistiche, bensì di Corsi di Perfezionamento, Master e ulteriori titoli.

Oltre alle tre già esistenti, ve ne è una quarta di cui mi ero occupato nel 2010 nella procedura di approvazione in Consiglio Superiore di Sanità, cioè quella di Odontoiatria generale con i vari indirizzi dopo un tronco comune. Specializzazione, peraltro, la cui attivazione è stata richiesta da molte componenti del mondo odontoiatrico e che servirebbe a colmare una lacuna esistente in quanto le tre attuali (chirurgia orale, ortognatodonzia e odontoiatria pediatrica) risultano insufficienti sia dal punto di vista culturale che clinico.

Saranno forense, parodontale, protesico, conservativo e di patologia orale, questo anche e soprattutto alla luce delle esigenze del cittadino.

Perché istituire nuovi indirizzi e quali esigenze soddisfano

Infatti, come ben noto, l’allungamento della vita media con un incremento della popolazione in età avanzata assieme ad una richiesta aumentata del numero di prestazioni odontoiatriche e quindi ad una revisione dei livelli minimi di assistenza, per la mission che attualmente hanno le scuole di specializzazione in Italia, portano alla necessità di istituire tali indirizzi, su cui credo si sia tutti d’accordo.

Per quelli già attivati si vorrebbero più corsi ma si chiede anche di prevedere la remunerazione attraverso borse di studio come capita per le specialità mediche. Questa purtroppo, anche se cosa giusta, è abbastanza antitetica. Da un lato l’equiparazione alle specializzazioni mediche attraverso borse statali, dall’altro aumento nel numero degli specializzandi.

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Infatti servirebbero risorse infinite e se da un lato il momento può apparire favorevole, data la consapevolezza sia del cittadino che della politica sulla necessità di investire in sanità, ricordo che il numero di posti per le specializzazioni mediche è passato da 8mila a quasi 18mila. Trovo quindi poco realizzabile che si dia priorità alle odontoiatriche rispetto, ad esempio, a quelle ove vi è carenza di medici come anestesiologia, medicina d’urgenza, igiene, malattie infettive ed altre di cui ci siamo resi conto dell’indispensabilità durante la pandemia.

Riuscire a mantenere i numeri attuali per quelle di natura odontoiatrica, cosa che ritengo molto difficile anche se spero il contrario, sarebbe un grande risultato.

Questione della laurea abilitante e accesso al SSN

Con l’approvazione della Legge che estende la laurea abilitante anche ad Odontoiatria si completa un altro passo per accelerare l’ingresso dei giovani laureati al mondo del lavoro. Rimane aperta la questione delle scuole di specialità, da una parte la richiesta di contemplare anche per quelle non mediche (tra cui quelle odontoiatriche) le borse di studio previste per medicina, dall’altra la richiesta di Ordine e Sindacati di rendere la laurea in odontoiatria laurea specialistica, consentendo così di poter accedere ai concorsi nel SSN solo con la laurea e non con il diploma di specialità, come oggi richiesto.

CAO ma anche Sindacati da tempo chiedono una legge che definisca la laurea in odontoiatria come laurea specialistica così da evitare di richiedere il diploma di specializzazione a chi vuole lavorare nel SSN. Se questo avvenisse, le scuole di specialità non avrebbero più senso? Oppure si?

Concordo con Ordine e Sindacati su questa posizione. Giusto però, in assoluta trasparenza, io ricordo due ordini di impedimenti che ci furono allora. Alcune Regioni erano contrarie, così come molti referenti odontoiatri, poiché secondo quanto previsto, senza una revisione della legge (502/92), all’odontoiatra che afferisse a questi concorsi in caso di vittoria non andrebbe come titolo e contratto quello della dirigenza medica.

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Va anche ricordato che, ora, la laurea in odontoiatria è diventata abilitante ma lo è pure quella in medicina e, come noto, un medico abilitato può partecipare a concorsi e lavorare solo come sostituto del medico di base, alle dipendenze di altre istituzioni pubbliche come carceri, protezione civile, Croce Rossa, diventare medico militare o medico INPS oppure come medico di continuità assistenziale ovvero l’ex guardia medica. Al di fuori di questo, nei concorsi pubblici è richiesta la specializzazione.

Tutto questo non significa che non si possa arrivare a ciò che nel 2011 il Ministero della Salute propose ed ora richiedono CAO e Sindacati, ma non trovo sia un percorso semplice. Va però anche ricordato quello che in una sua intervista ha scritto giustamente il presidente CAO nazionale l’amico Raffaele Iandolo “Il ristretto numero di odontoiatri specializzati rischia di bloccare l’accesso concorsuale agli organici dirigenziali pubblici precludendo al 90 % dei professionisti la possibilità di partecipare. E questo in un contesto in cui la maggior parte degli odontoiatri del SSN sarà presto in età pensionabile renderà di fatto impossibile il ricambio generazionale nei ruoli dirigenziali pubblici”.

Andrà cercata una quadratura del cerchio, vi è da parte di tutti come obiettivo comune quello di risolvere questo annoso problema, la cui soluzione non sarà certamente con contratti di formazione professionale specialistica retribuiti o perlomeno non solo così.

Durata, ruolo e retribuzione degli specializzandi

Le specializzazioni odontoiatria hanno una durata di tre anni, ma non disperare, non passerai questo tempo esclusivamente sui libri o in aula. Lo specializzando in odontoiatria è un dentista a tutti gli effetti e come tale ha delle responsabilità, che ovviamente aumentano andando avanti con gli anni del corso. Non dovrai quindi pagare le tasse come se fosse un vero e proprio stipendio.

Al di la dell’aspetto, non certo trascurabile, dell’accesso al SSN solo per coloro in possesso di specialità, cosa spinge oggi un odontoiatra a prendere la specializzazione se poi di fatto ogni odontoiatra è legittimato a fare qualsiasi attività odontoiatrica, anche senza diploma di specialità? In Italia le scuole di specializzazione, in quella che è l’attuale legislazione, servono per l’accesso all’SSN.

Principali figure professionali e competenze

Prima di procedere con una descrizione più dettagliata delle professioni in odontoiatria, facciamo una sintesi molto semplice su chi può fare cosa.

  • CHIRURGO MAXILLO FACCIALE: laureato in Medicina poi specializzato in Chirurgia Maxillo Facciale;
  • ODONTOIATRA/DENTISTA: laureato in Medicina e Chirurgia entro il 1980 e abilitato all’esercizio professionale; laureato in Medicina e Chirurgia e poi specializzato in Odontostomatologia (specialistica non più esistente); laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria.

Appare dunque evidente come i termini Odontoiatra e Dentista siano sinonimi e pertanto non vadano confusi tra di loro. Ciascun odontoiatra può scegliere dopo la sua laurea di dedicarsi a tutte le branche senza prediligerne alcuna (Dentista generico) oppure può seguire un percorso di specializzazione o di perfezionamento in uno o più branche dell’Odontoiatria, configurando quella che è la figura dell’Odontoiatra specialista.

Competenze specifiche delle principali specialità e ruoli

Chirurgo Maxillo-Facciale: Il suo compito consiste nella diagnosi e nella cura delle malattie che non propriamente colpiscono il cavo orale, ma riguardano la mascella, la mandibola e il viso, attraverso operazioni chirurgiche complesse o interventi che interessano le strutture ossee. I chirurghi Maxillo-Facciali non possiedono uno studio odontoiatrico in quanto non sono abilitati a trattare carie, a eseguire devitalizzazioni o pulizie dei denti; essi normalmente ricevono privatamente o in una struttura ospedaliera. Ad esempio, il chirurgo Maxillo-Facciale si occupa del trattamento di eventuali fratture a carico di Mascella e Mandibola che possono realizzarsi a seguito di traumi.

Odontoiatra: L’odontoiatra cura la prevenzione, la diagnosi e il trattamento di tutte le patologie del cavo orale, ma anche dei tessuti che sostengono i denti, l’osso mascellare e infine mucose e ghiandole. L’odontoiatra, inoltre, può prendere una specializzazione o un perfezionamento ed occuparsi di un settore specifico del mondo dell’odontoiatria.

  1. Ortodonzista: Dentista che studia le anomalie della formazione, sviluppo e allineamento dei denti. È lo specialista di riferimento per le terapie con apparecchi ortodontici.
  2. Protesista: Si occupa della messa a punto delle varie protesi dentali e lavora a stretto contatto con l’implantologo.
  3. Endodontista: Specializzato nei tessuti interni del dente, interviene con trattamenti quali la devitalizzazione.
  4. Parodontologo: Si occupa della diagnosi delle patologie che intaccano il parodonto, i tessuti di sostegno dei denti.
  5. Odontoiatra pediatrico (Pedodontista): Si occupa della salute della bocca dei più piccini e della prevenzione delle carie e delle malocclusioni.
  6. Gnatologo: Si occupa dei problemi correlati alle articolazioni della bocca e dei disordini muscolari della testa e del collo.
  7. Implantologo: Si occupa dell’inserimento di impianti dentali per la riabilitazione dell’edentulismo, con tecniche come il carico immediato o le metodiche tradizionali.

Altre figure professionali di supporto

Esistono, poi, alcune figure che coadiuvano l’attività dei professionisti citati poc’anzi.

  • Odontotecnico: è una professione tecnico sanitaria; è l’artigiano che realizza le protesi dentarie e si occupa della realizzazione dei manufatti protesici.
  • Assistente alla poltrona: prepara il campo operatorio, passa gli strumenti all’odontoiatra, li sterilizza e aspira i fluidi dal cavo orale del paziente mediante l’aspiratore.
  • Igienista dentale: è un professionista sanitario che opera in modo autonomo, spesso in collaborazione con l’odontoiatra ed è il responsabile della prevenzione, pulizia e sbiancamento dei denti.

Ambiti di intervento per branca

L’Odontoiatria Conservativa, detta anche restaurativa, si occupa della cura della carie dei denti permanenti o da latte. Le moderne tecniche nel campo di questa disciplina hanno reso possibile un approccio meno demolitivo nei confronti dell’elemento dentale cariato, privilegiando inoltre un risultato estetico più soddisfacente teso sempre più a mimare l’aspetto del dente naturale. La conservativa mira inoltre a ripristinare funzionalmente ed esteticamente denti che hanno subito fratture o incrinature oppure con difetti congeniti di forma.

L’Endodonzia (detta anche Devitalizzazione o Terapia Canalare) si occupa delle patologie dei tessuti interni del dente (polpa dentaria) e dei trattamenti ad essa correlati. Il trattamento endodontico consiste nella rimozione della polpa infiammata e infetta, la sua sostituzione con un’otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata detersione e sagomatura dei canali radicolari.

La protesi dentale è la branca che si occupa della progettazione e costruzione di manufatti artificiali atti a sostituire elementi dentali gravemente distrutti o andati perduti. La protesi mobile sostituisce denti mancanti ancorandosi ad altri denti presenti nel cavo orale; la protesi totale (dentiera) permette al paziente edentulo di ripristinare la funzione masticatoria.

La chirurgia orale si occupa dell’avulsione di elementi dentali irrimediabilmente compromessi o dei denti del giudizio e può riguardare l’asportazione di cisti o neoformazioni del cavo orale. Per implantologia si intendono le tecniche chirurgiche atte a riabilitare un paziente mediante l’utilizzo di impianti dentali in titanio inseriti nell’osso mandibolare o mascellare per connettere protesi fisse o mobili.

L’ortodonzia studia le anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei denti e delle ossa mascellari; può essere eseguita sia su bambini e ragazzi sia su adulti e si avvale di dispositivi fissi o mobili che, tramite forze calibrate, agiscono su tessuti scheletrici e/o dentali per riportare armonia nelle arcate e nel profilo facciale.

Sempre più richiesta l’Odontoiatria estetica: ripristinare la bellezza del sorriso è oggi possibile tramite tecniche miniinvasive che coinvolgono varie discipline (conservativa, protesi etc) applicabili sia sui denti posteriori che anteriori.

Gestione clinica integrata: approccio multidisciplinare

Un chirurgo tende a proporre un impianto. Un ortodontista vede la soluzione solo nell’allineamento. Un protesista può essere focalizzato sulla forma. Io cerco sempre di valutare tutto insieme: estetica, funzione, stato parodontale, occlusione, prognosi a lungo termine. A volte è un trattamento conservativo. Altre volte un impianto. Sapere “chi fa cosa” in odontoiatria è utile. Ma essere seguito da un solo professionista che conosce ogni ambito e valuta il quadro completo, lo è ancora di più. Questo è il mio approccio.

Rischi e tutela del paziente

Sono all’ordine del giorno i casi di falsi odontoiatri che esercitano la professione senza averne l’abilitazione e soprattutto le competenze. Quest’abuso della professione odontoiatrica causa enormi rischi per i pazienti: complicazioni post-operatorie, carenti condizioni igienico-sanitarie, mancata valutazione degli interventi, sono solo alcune delle problematiche che possono insorgere quando lasciamo metterci le mani in bocca da persone non qualificate e senza una comprovata esperienza clinica.

È quindi fondamentale che il paziente verifichi i titoli degli operatori: l’odontoiatra è un medico iscritto all’Albo degli Odontoiatri presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di appartenenza e il paziente, può, in qualsiasi momento, verificare i titoli dello stesso telefonando all’Ordine.

schema ruoli odontoiatria e specializzazioni

Formazione continua e opportunità professionali

Tutte queste figure professionali possono visitare, operare, prescrivere terapie, eseguire estrazioni dentali, eseguire interventi, prendere impronte, progettare un intervento di implantologia, fissare apparecchi ortodontici, eseguire interventi igiene orale. Un’eccezione a ciò è il Chirurgo Maxillo-Facciale, il quale si occupa solo delle ossa mascellari e normalmente non visita in uno studio odontoiatrico, ma in una struttura ospedaliera.

Le specializzazioni offrono competenze avanzate e credibilità professionale. La specializzazione consente di acquisire competenze e conoscenze approfondite in un’area specifica dell’odontoiatria. Credibilità Professionale: avere una specializzazione aumenta la credibilità e il prestigio professionale.

intervista su scuole di specializzazione odontoiatriche

Informazioni pratiche per chi si avvicina alla professione

Diventare odontoiatra non è certamente facile, test di ingresso, sei anni di intenso studio, esami da preparare, tirocini da frequentare ecc. Ma è obbligatorio? Si viene pagati? In cosa consistono?

La scelta della specializzazione giusta dipenderà dalla natura dei problemi dentali del paziente. Un consulto con un professionista dell’odontoiatria ti aiuterà a determinare quale specializzazione è adatta per te, garantendo che tu riceva la migliore cura possibile per il tuo sorriso.

Specializzazione / Figura Ambito di intervento
Ortognatodonzia Anomalie crescita denti e mascellari, apparecchi ortodontici
Chirurgia Orale Avulsioni, denti del giudizio, asportazione cisti
Odontoiatria Pediatrica Prevenzione e cura in età evolutiva
Endodonzia Devitalizzazioni e trattamenti canalari
Protesi / Implantologia Riabilitazioni protesiche fisse e mobili, impianti
Parodontologia Patologie del parodonto e loro trattamento

Se ti serve una valutazione chiara, onesta e senza pressioni, ti aspetto per una prima visita.

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