
La stomatite è un termine generico usato per descrivere qualsiasi condizione infiammatoria della membrana mucosa della bocca. La mucosa orale ricopre tutta la bocca: guance, gola, palato e anche l'interno delle labbra. Anche le gengive sono costituite da una membrana mucosa. La stomatite è un’infiammazione della mucosa della bocca che può interessare gengive, lingua, interno delle guance, palato e labbra.
Quando la mucosa orale è sana, ha un colore rosa. Tuttavia, l'infiammazione spesso provoca arrossamento, gonfiore, dolore bruciante e ulcere. La mucosa orale brucia, prude o fa male ed è arrossata? Sono presenti anche vesciche o piccole ulcere? Possono comparire anche una patina biancastra o chiazze biancastre. La mucosa orale si presenta arrossata, e possono presentarsi vescicole e pustole. Le gengive sono gonfie e tendono a sanguinare.
Non è una singola malattia, ma un termine generale che indica diverse condizioni infiammatorie del cavo orale. Esistono diversi tipi di stomatite: filiforme, erpetiforme, aftosa, ulcerosa, eritematosa, da farmaci, da stress, gengivostomatite. La stomatite è comunemente classificata in due gruppi principali: primaria e secondaria. La stomatite primaria, conosciuta anche come gengivostomatite erpetica, è una comune infezione virale da Herpes simplex di tipo 1 che colpisce i bambini sotto i 10 anni. La stomatite secondaria si verifica invece con la riattivazione del virus o con un successivo contatto con lo stesso, tendenzialmente in età adulta.
Sono rilevanti anche forme particolari: la stomatite aftosa si caratterizza per la formazione di ulcere aftose benigne in zone circoscritte del cavo orale; la stomatite erpetica, anche detta gengivostomatite, è un'infiammazione più grave causata dal virus dell'Herpes Simplex; la stomatite da dentiera, anche detta mughetto o candidosi orale, deriva da un’eccessiva crescita del fungo Candida Albicans.
Le cause dell'infiammazione della mucosa orale sono molteplici. Le stomatiti sono provocate dall'azione di microrganismi patogeni (virus, batteri, funghi) i più comuni dei quali sono i virus erpetici, gli stafilococchi e la candida. La nostra bocca pullula di batteri. Questo è normale e dovrebbe essere così: dopo tutto, molti batteri sono "buoni" e persino utili per l'organismo umano. Tuttavia, se l'equilibrio viene alterato e i batteri nocivi si moltiplicano indisturbati, si può verificare un'infiammazione.
Leggi anche: Interazioni farmacologiche e rischi del Fluimucil antibiotico
Ciò può essere causato da una scarsa igiene orale o da malattie gengivali preesistenti, come la gengivite o la parodontite. I batteri possono anche attaccarsi alle protesi - ad esempio agli impianti. Questo fenomeno viene definito mucosite peri-implantare. Una forma particolarmente grave di infiammazione batterica della mucosa orale è la "stomatite ulcerosa". Si tratta di un'infezione batterica in cui spesso si formano ulcere purulente.
Altre cause: infezioni virali (Herpes simplex, virus Coxsackie), funghi (Candida albicans), traumi meccanici (dopo un'operazione al dente del giudizio o per protesi con bordi taglienti), sostanze irritanti come nicotina e alcol, cibi molto caldi o molto acidi, dentifrici contenenti sodio laurilsolfato (SLS), reazioni allergiche (stomatite allergica), carenze nutrizionali (ferro, acido folico, vitamina B12), basse difese immunitarie (diabete, chemioterapia, HIV), stress e variazioni ormonali (gravidanza).
Le gengive sanguinanti non sono mai del tutto “normali”, ma quasi mai sono il segno di una malattia grave. Nella stragrande maggioranza dei casi il sangue è il modo che il tuo corpo ha trovato per dirti che qualcosa nel cavo orale non sta funzionando come dovrebbe. Nel 90% dei casi, le gengive che sanguinano sono il segno di una gengivite provocata dall'accumulo di placca batterica lungo il colletto del dente. La placca è un biofilm di batteri che, se persiste oltre le 24-48 ore, i batteri più aggressivi iniziano a produrre tossine che irritano la gengiva, scatenando la risposta infiammatoria.
Non tutto il sanguinamento è patologico: spazzolamento troppo energico o spazzolino con setole troppo dure possono danneggiare le gengive. Importante: se inizi a passare il filo interdentale dopo non averlo fatto per mesi, è frequente che le gengive sanguinino i primi giorni. Variazioni ormonali (ad esempio in gravidanza) aumentano la permeabilità dei vasi gengivali e amplificano la risposta infiammatoria. Il fumo di sigaretta è uno dei principali fattori di rischio per le malattie parodontali: vasocostrizione cronica, riduzione delle difese immunitarie locali e alterazione del microbiota orale.
Se la mucosa orale è sempre ben umida di saliva, i germi hanno meno possibilità di insediarsi e moltiplicarsi. Tuttavia, se un'ulcera sulla mucosa orale non scompare per un periodo di tempo prolungato, potrebbe non trattarsi di un'infiammazione innocua ma di qualcosa di più grave. Il cancro orale può insorgere in qualsiasi punto della bocca. Se è colpita la mucosa orale, si parla di carcinoma a cellule squamose.
Leggi anche: guida completa sui linfonodi ingrossati alla mandibola
Se le tue gengive sanguinano da più di 1-2 settimane, o se sanguinano spontaneamente, o se al sanguinamento si associano gonfiore, alitosi, mobilità dei denti, recessioni o dolore, prenota una visita odontoiatrica. Quando invece c’è già parodontite, ogni mese che passa porta perdita di osso che non recupereremo mai più.
Per poter trattare efficacemente la stomatite, è necessario che il medico esamini l'alterazione della mucosa orale. Per curare la stomatite, prima di tutto rivolgiti al tuo medico o al tuo dentista. Se la causa non è chiara, si possono trattare solo i sintomi. Il dentista può valutare lo stato di salute del tuo cavo orale, individuare i possibili fattori scatenanti e impostare un percorso personalizzato per ridurre il fastidio e prevenire le recidive.
La terapia per la risoluzione della stomatite si basa sulla causa specifica che ne ha determinato l'insorgenza. In base alla forma, se hai ulcere o piaghe in bocca, potresti aver bisogno di farmaci antibiotici e antinfiammatori. Se c'è un'infezione di fondo, possono essere utili dei farmaci specifici.
Anestetici come la lidocaina possono ridurre la percezione del dolore e possono essere applicati direttamente sulla zona interessata sotto forma di pomata o gel. Si possono utilizzare anche farmaci con agenti antinfiammatori per evitare che l'infiammazione si diffonda ulteriormente. Tra i collutori con principi attivi più adatti a questo tipo di trattamento si possono indicare quelli che contengono la clorexidina, ovvero un antisettico, oppure la difenidramina, che agisce come anestetico locale e antistaminico. I collutori con agenti antisettici come la clorexidina possono uccidere i germi. Tuttavia, è necessario chiedere consiglio al dentista sulla durata e sulla frequenza dell'uso di questi collutori.
Per il trattamento delle stomatiti sono in commercio anche degli antinfiammatori ad uso locale ed antinfiammatori locali in forma di colluttori, nebulizzatori o pastiglie da sciogliere in bocca. Nelle forme più gravi, le persone colpite devono essere alimentate artificialmente per un certo periodo di tempo perché l'infiammazione rende impossibile mangiare.
Leggi anche: trattamenti efficaci per la stomatite
È inoltre possibile alleviare in parte l'infiammazione della mucosa orale con rimedi casalinghi. Il rimedio casalingo di elezione per il trattamento delle infiammazioni della mucosa orale è il collutorio con tisane, da utilizzare più volte al giorno. Sciacqui con acqua e sale tiepida hanno una blanda azione antinfiammatoria e antisettica e possono dare sollievo momentaneo. Tra i rimedi naturali possono dare sollievo dal dolore bruciante: radice di liquirizia, olmo scivoloso, aloe vera, golden seal e altri estratti vegetali. In farmacia si possono acquistare anche rimedi omeopatici come i sali di Schüssler o i globuli per le infiammazioni della mucosa orale.
Tè verde: contiene catechine con documentate proprietà antinfiammatorie. Aloe vera: ha qualche evidenza in studi piccoli, applicata localmente come gel può lenire l'infiammazione. Oil pulling con olio di cocco o sesamo: ha letteratura ancora limitata e contradditoria. Olio essenziale di chiodi di garofano: l’eugenolo ha proprietà analgesiche locali, ma l’uso su gengive infiammate va calibrato (può irritare).
Una volta che si è formato il tartaro, lo spazzolino non basta più. Serve una seduta di pulizia dei denti professionale dal dentista o dall’igienista (ablazione del tartaro, ogni 6 mesi mediamente, ogni 3-4 mesi nei pazienti a rischio). Nei casi di parodontite si rendono necessarie procedure più approfondite: levigatura radicolare (curettage), in cui vengono rimossi placca e tartaro presenti sotto la gengiva, fino in profondità nelle tasche parodontali.
I collutori a base di clorexidina (CHX) allo 0,12% o 0,20% sono efficaci nel ridurre la placca e l'infiammazione gengivale, ma vanno usati per cicli brevi (massimo 14 giorni) e su prescrizione del dentista. Non sono adatti all’uso quotidiano cronico per via di possibili macchie sui denti e alterazioni del gusto. Nei casi di gengive infiammate con dolore importante è possibile intervenire rapidamente per dare sollievo immediato.
Se le gengive sanguinano, NON smettere di lavarti i denti. L'assenza di dolore nella gengivite è insidiosa: la gengivite è spesso silenziosa, quasi indolore, e proprio per questo è sottovalutata. Se inizi a usare il filo dopo un periodo di inattività, il sanguinamento iniziale è normale e indica che l'igiene è necessaria. Lo spazzolino elettrico oscillante-rotante o sonico può essere utile; la tecnica corretta prevede movimenti brevi, dalla gengiva verso il dente, mai orizzontali tipo “sega”.
Nulla sostituisce la diagnosi del dentista: il messaggio chiaro è questo: nessun rimedio naturale sostituisce l'igiene professionale e la diagnosi del dentista. Se la stomatite è causata da un'infezione iniziale da herpes virus, i medici la definiscono "stomatite aftosa" o "stomatite erpetica". Soprattutto i bambini di età inferiore ai cinque anni e le persone con un sistema immunitario indebolito possono reagire con gravi sintomi infiammatori.
L'infiammazione della mucosa orale è molto comune nei pazienti oncologici: circa il 60% delle persone sottoposte a chemioterapia soffre di infiammazione della mucosa orale. Anche le persone sottoposte a radioterapia nella zona della testa e del collo soffrono spesso di gravi infiammazioni della mucosa orale. Durante la gravidanza, i tessuti di tutto il corpo si allentano, anche quelli della bocca, e molte donne incinte lamentano infiammazioni gengivali.
I diabetici hanno un rischio maggiore di infiammazione della mucosa orale perché il loro sistema immunitario è indebolito e la produzione di saliva può diminuire. Il fumo e l'alcol alterano le difese locali e aumentano il rischio di malattie parodontali. Nei casi più gravi si consiglia di consultare uno specialista per stabilire un percorso terapeutico mirato.
| Sintomo | Possibili cause | Rimedi principali |
|---|---|---|
| Ulcere dolorose | Afte, herpes, trauma | Gel anestetici, risciacqui con tisane, consulto medico |
| Patina biancastra | Candidosi (Candida albicans) | Antimicotici topici, igiene protesi |
| Gengive sanguinanti | Gengivite da placca, scarsa igiene, farmaci, gravidanza | Igiene accurata, pulizia professionale, collutori su prescrizione |
| Vescicole diffuse (bambini) | Herpes, Coxsackie | Supporto sintomatico, idratazione, visita pediatrica |
Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.
tags: #cause #sintomi #rimedi #stomatite #e #gengive
