
Anche i nostri amici a 4 zampe possono avere problemi al cavo orale ed è importante prendersene cura in modo professionale, con l’ausilio di un veterinario.
Da un po’ di anni, in ambito veterinario si è diffusa la pratica della detartrasi, ovvero la rimozione del tartaro dai denti.
La detartrasi veterinaria ad ultrasuoni è una procedura per rimuovere il tartaro dai denti degli animali.
Si esegue con dispositivi a ultrasuoni che emettono vibrazioni per staccare il tartaro senza danneggiare i denti.
La detartrasi veterinaria ad ultrasuoni è una procedura non invasiva e non distruttiva utilizzata per rimuovere il tartaro dai denti degli animali.
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Implica l'uso di un dispositivo ad ultrasuoni che vibra ad alta frequenza, rimuovendo efficacemente placca e tartaro.
La detartrasi veterinaria ad ultrasuoni, eseguita con sedazione o anestesia, è un trattamento per rimuovere il tartaro dai denti degli animali, prevenendo malattie parodontali.
Il tartaro non è soltanto un problema estetico, ma rappresenta una fonte di infezione cronica che favorisce la proliferazione dei batteri tra dente e gengiva.
La procedura di eliminazione del tartaro nel cane è importante per prevenire (o curare) le malattie del cavo orale dell’animale, ma anche per proteggere il suo benessere generale.
Rimuovendo il tartaro e la placca, si minimizza il rischio di infezioni e malattie gengivali, migliorando l'alito e il comfort dell'animale.
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La prevenzione della malattia parodontale può avere un impatto positivo sulla salute sistemica, poiché le infezioni orali possono influenzare organi vitali come cuore, fegato e reni.
La detartrasi si svolge in diverse fasi.
La prima è quella che riguarda la preparazione e l’anestesia (dai 10 ai 20 minuti circa).
La seconda fase riguarda la rimozione vera e propria del tartaro con gli ultrasuoni e si completa con la lucidatura.
Si tratta dell’applicazione di paste abrasive sui denti che levigano lo smalto ed eliminano i microsolchi e le superfici ruvide createsi durante la pulizia.
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La lucidatura rende più difficile il deposito di nuovo tartaro.
La detartrasi ad ultrasuoni con anestesia permette una pulizia accurata riducendo lo stress per l'animale; gli ultrasuoni rimuovono efficacemente il tartaro.
La detartrasi veterinaria ad ultrasuoni, effettuata con sedazione o anestesia, generalmente richiede dai 30 ai 90 minuti.
La procedura, di per sé, occupa 30-40 minuti ma bisogna considerare anche i tempi necessari all'anestesia e risveglio dalla stessa.
Terminata la seduta, bisogna aspettare che Fido si risvegli e solitamente impiega dai 30 ai 60 minuti.
La ripresa dalla detartrasi è molto veloce e il ritorno a casa avviene dopo solo poche ore.
Per poterla eseguire è necessario che il cane sia addormentato attraverso anestesia.
Poiché richiede che l'animale resti immobile, viene effettuata sotto sedazione o anestesia, che inducono un rilassamento o perdita di coscienza temporanea, per evitare stress e movimenti pericolosi.
Sì, il cane o il gatto deve essere sottoposto a sedazione con anestesia generale gassosa in ventilazione controllata.
Nella nostra clinica è previsto un anestesista professionista che si occupa specificatamente di questa procedura garantendo così il massimo della sicurezza possibile.
La seduta di igiene orale è una procedura eseguita in Day Hospital con anestesia generale gassosa e monitoraggi cardio-respiratori per garantire la sicurezza del paziente.
Per la rimozione del tartaro vengono utilizzati un riunito dentale (la “postazione” del dentista) e un ablatore a ultrasuoni.
Il tartaro può essere rimosso dalla bocca del cane attraverso strumenti a ultrasuoni, coadiuvando il lavoro anche con strumenti manuali, come punte metalliche.
La detartrasi è un’operazione importante per la salute orale dei nostri animali, in quanto previene l’accumulo di tartaro e può aiutare a prevenire una serie di problemi di salute.
Come ogni intervento in anestesia è quindi importante iniziare da una visita pre operatoria, con analisi del sangue ed eventuale ecografia cardiaca se la situazione lo richiede.
Una volta in anestesia si procede alla rimozione del tartaro con l’ablatore a ultrasuoni (proprio come quello che usa il tuo dentista!) e si effettua l’ispezione delle gengive con un apposito sondino per andare ad individuare eventuali tasche gengivali ed eseguire delle radiografie.
Durante la procedura potrebbe essere necessario ricorrere all’estrazione di alcuni denti se per esempio le tasche gengivali sono molto ampie, o se le radici dentali sono esposte, oppure se si individua una frattura di un dente non evidente con la normale visita.
Il rischio maggiore legato alla detartrasi consiste nell’anestesia o nella sedazione.
L’utilizzo degli ultrasuoni è una tecnica sicura, nonostante ciò in casi rari può causare dei microtraumi allo smalto dentale o lesioni alle gengive che possono creare fastidio al cane.
Anche se raramente, le gengive possono subire piccole ustioni.
Effetti collaterali comuni: Questi possono includere lieve dolore, gonfiore delle gengive o ipersalivazione dopo la pulizia dentale.
Complicanze specifiche della procedura: Possono verificarsi fratture dentali o danni ai tessuti gengivali dovuti all'applicazione degli ultrasuoni.
Complicanze generali: Possono includere reazioni all'anestesia, come vomito, diarrea o sedazione prolungata.
Rischi sistemici e pericolo per la vita: Sebbene rari, possono includere complicanze anestetiche gravi come reazioni allergiche o arresto cardiaco, con incidenza variabile a seconda delle condizioni preesistenti dell'animale.
Le principali controindicazioni assolute alla detartrasi veterinaria ad ultrasuoni con sedazione o anestesia includono severe alterazioni cardiache non compensate, gravi condizioni respiratorie che compromettono la funzione polmonare, insufficienza epatica o renale avanzata, disordini emorragici non controllati e reazioni allergiche conosciute ai farmaci sedativi o anestetici.
Le principali controindicazioni alla detartrasi veterinaria con ultrasuoni sotto sedazione o anestesia includono malattie cardiache non compensate, poiché l'anestesia può aggravare l'insufficienza cardiaca.
Gli animali anziani o con difetti respiratori richiedono monitoraggio respiratorio attento.
Malattie renali o epatiche, che possono comprometterne il metabolismo e l'escrezione dei farmaci anestetici, necessitano di valutazione pre-procedura.
Gli animali con alterazioni ematologiche, come anemia o trombocitopenia, possono avere un maggiore rischio di complicazioni.
Negli ultimi anni sono stati proposti sul mercato alcuni metodi di detartrasi alternativi: si tratta di usi impropri di ultrasuoni senza anestesia come spazzolini utilizzati da non veterinari.
La manipolazione di questi arnesi può causare stress nel cane, non rimuovere correttamente il tartaro (soprattutto sotto la gengiva) e creare microtraumi pericolosi.
Ma l’aspetto peggiore è quello di far nascere nel proprietario la sicurezza (non reale) di aver pulito al meglio i denti del suo cane.
Le alternative alla detartrasi con ultrasuoni includono spazzolatura regolare dei denti dell'animale e l'uso di alimenti o giocattoli dentali specifici.
Queste alternative possono ridurre l'accumulo di placca e tartaro ma non sostituiscono completamente la detartrasi professionale, poiché non raggiungono efficacemente tutte le aree della bocca.
Per Fido è importante adottare una routine di igiene orale che permetta di tenere la bocca pulita.
Il modo migliore è cominciare a spazzolare i denti del cane fin da cucciolo in modo che si abitui.
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