
Lavarsi i denti è un gesto quotidiano che spesso diamo per scontato. Eppure, molti di noi non lo fanno nel modo corretto. Una corretta tecnica di spazzolamento dei denti è il primo passo per mantenere sani denti e gengive.
Lo spazzolino da denti è lo strumento mediante il quale è possibile rimuovere i residui di cibo e le impurità dalla nostra bocca. Grazie alla sua azione combinata con collutorio e filo interdentale è possibile prevenire numerosi disturbi dentali derivanti da una scarsa igiene orale come gengiviti, denti sensibili, alitosi e carie. La placca è un sottile strato appiccicoso che, se non rimosso, può indurirsi e trasformarsi in tartaro. Lo spazzolino inoltre consente di eliminare la placca dentale, principale responsabile di alito cattivo, denti sensibili e gengive gonfie.
Si possono usare due tipologie di spazzolino: elettrico o manuale. La scelta di quale spazzolino utilizzare è sempre molto personale. I risultati ottenibili con entrambi sono sovrapponibili a patto di applicare la corretta tecnica. Esistono svariati modelli di spazzolini, adatti per le esigenze di ognuno.
Un altro elemento fondamentale da considerare è la scelta dello spazzolino, che deve avvenire tenendo conto delle personali esigenze di salute orale, che sono differenti in ognuno. Le caratteristiche da valutare riguardano le setole, che possono essere morbide, medie o dure, le dimensioni della testina, che possono facilitarne l'uso e il controllo durante lo spazzolamento, e la tipologia di spazzolino, che può essere elettrico o manuale.
| Tipo | Caratteristiche | Quando consigliato |
|---|---|---|
| Manuale | Testina piccola, setole morbide o medie | Se usato con tecnica corretta |
| Elettrico (rotante) | Movimento roto-pulsatorio, adatto a ridotta manualità | Bambini, persone con difficoltà motorie |
| Sonico | Oscillatorio-vibratorio, passaggi lenti da dente a dente | Chi cerca pulizia profonda senza strofinare |
Fondamentale è anche comprendere come tenere lo spazzolino pulito, seguendo dei semplici accorgimenti utili a garantire la pulizia dello strumento. Innanzitutto, è fondamentale risciacquarlo a fondo dopo l'uso, così da rimuovere residui di cibo e dentifricio eventualmente depositati tra le setole. Un'ulteriore accortezza è quella di lasciarlo asciugare all'aria aperta, evitando di chiuderlo all'interno di armadietti o custodie in plastica: in caso contrario, infatti, le setole restano umide, aumentando la probabilità di proliferazione batterica. Quando iniziano ad “aprirsi” per l’usura, lo spazzolino va immediatamente sostituito.
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Il corretto spazzolamento consente di pulire circa il 90% della superficie dentale orale. La superficie esterna dei denti è senza dubbio la parte del dente più facile da pulire poiché più accessibile e visibile. Per spazzolare correttamente i denti, dedica almeno due minuti alla tecnica di spazzolamento raccomandata, che include 30 secondi per ogni sezione della bocca (in alto a destra, in alto a sinistra, in basso a destra e in basso a sinistra), sia al mattino che alla sera.
Usa movimenti piccoli e delicati, circolari o verticali; evita lo spazzolamento orizzontale. Mantieni una pressione leggera: le setole devono sfiorare il margine gengivale, non schiacciarlo. Procedi con ordine, dente per dente: superfici esterne, interne e infine quelle masticatorie.
Anche se si opta per l'uso di uno spazzolino elettrico (che sia sonico o rotante), è fondamentale conoscere la giusta tecnica di spazzolamento per ottenere una pulizia completa del cavo orale. Lo spazzolino elettrico prevede invece una maggiore semplicità di movimenti: la maggior parte degli spazzolini infatti con il loro movimento roto-pulsatorio non necessitano di essere inclinati sul dente ma semplicemente appoggiati ad esso, senza essere trascinati, e li lasciati agire. E’ il movimento della testina che fa tutto il resto.
Bagnare la testina dello spazzolino e aggiungere una piccola quantità di dentifricio. Introdurre lo spazzolino nel cavo orale e accenderlo.
Se si usa un dispositivo sonico, è necessario passare lo spazzolino da un dente all'altro con movimenti lenti, dedicando circa 3 secondi a ogni coppia di denti ed evitando di strofinare come si farebbe con quello manuale. Se si usa un dispositivo rotante, invece, è opportuno cominciare dalla fila inferiore e posteriore dei denti, esercitando una leggera pressione e adagiando la testina rotante su ogni dente, fino ad arrivare al bordo gengivale (l'area dove tende ad accumularsi la placca). Passare all'arcata dentale superiore posteriore dei denti e ripetere l'operazione, avendo cura di pulire un dente alla volta. Utilizzare la testina per pulire anche la lingua, con movimenti sempre delicati.
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Per non trascurare nessuna zona, può aiutare dividere mentalmente la bocca in quattro quadranti e dedicare a ciascuno circa 30-45 secondi. Inizia con le superfici esterne e interne, e spazzola con un angolo di 45 gradi in brevi tratti di mezzo dente contro la linea gengivale. Un piccolo consiglio pratico: inizia sempre dallo stesso punto. Aiuta a non dimenticare zone e a mantenere una routine più costante, soprattutto se usi un timer.
L’ordine consigliato è semplice: prima filo o scovolino, poi lo spazzolino e infine, se indicato, il collutorio. Una volta al giorno è la frequenza ideale per mantenere puliti gli spazi interdentali. La pulizia della lingua aiuta a ridurre i composti solforati responsabili dell’alitosi. Il collutorio non sostituisce mai spazzolino e ausili interdentali.
La cura dell'igiene orale quando si porta un apparecchio ortodontico fisso è fondamentale e deve essere eseguita con maggiore cura rispetto alla tradizionale routine in quanto la presenza di tali strumenti sulle superfici dentali aumenta il rischio di accumulo di placca batterica. Innanzitutto, è consigliato optare per uno spazzolino ortodontico, con setole appositamente progettate per pulire efficacemente intorno ai fili dell'apparecchio. Rimuovere, se presenti, elastici e parti rimovibili dell'apparecchio ortodontico, prima di cominciare la pulizia; anche questi devono essere risciacquati accuratamente prima di essere riapplicati.
Bagnare la testina con un po' d'acqua e porre sulla superficie una piccola quantità di dentifricio. Anche in questo caso la testina dello spazzolino deve essere inclinata di 45 gradi rispetto alla superficie dentale, così da poter far scorrere agevolmente le setole sopra e sotto i bracket e i fili dell'apparecchio. Procedere facendo passare delicatamente le setole su ogni superficie libera dei denti. Dedicarsi anche alla pulizia dei fili e delle placchette dell'apparecchio ortodontico, così da rimuovere eventuali residui di cibo che potrebbero causare l'accumulo di placca. Spazzolare anche la lingua e concludere l'operazione sputando i residui di saliva e dentifricio e sciacquando la bocca.
L'uso dello spazzolino da denti è parte integrante della routine di igiene orale e, per essere efficace, lo spazzolamento deve essere fatto quotidianamente, almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo circa 20-30 minuti dal consumo dei pasti. Lavarsi i denti subito dopo aver finito di mangiare non è una buona abitudine: dopo aver mangiato, infatti, i batteri presenti all'interno del cavo orale producono acidi che attaccano lo smalto dentale e, nel caso soprattutto in cui si siano consumati alimenti acidi, si incorre in un rischio maggiore di danneggiamento dello smalto.
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N.B. Nei pazienti con scarsa manualità, ridotta funzionalità manuale, causa infortuni o patologie o bambini che non riescono a raggiunge un buon livello di igiene con lo spazzolino manuale, viene sempre consigliato ad oggi lo spazzolino elettrico. Lo spazzolino elettrico può essere utile per chi ha difficoltà motorie, per i bambini o per chi tende a spazzolare troppo energicamente.
Lo spazzolino da solo non basta a garantire una perfetta igiene orale. L’educazione all’igiene orale inizia da piccoli. Oltre alla pulizia quotidiana a casa, è consigliabile effettuare una pulizia professionale almeno una volta l’anno, o ogni sei mesi in caso di predisposizione al tartaro o problemi gengivali.
Filo interdentale: indicato per spazi stretti e contatti serrati, soprattutto nei denti anteriori. Scovolino: più adatto a spazi ampi, ponti, impianti e apparecchi ortodontici. L’ordine consigliato è semplice: prima filo o scovolino, poi lo spazzolino e infine, se indicato, il collutorio. Una volta al giorno è la frequenza ideale per mantenere puliti gli spazi interdentali.
La tecnica di igiene domiciliare è fondamentale, ma da sola non è sufficiente. Solo il controllo di un professionista permette di capire se le abitudini quotidiane sono davvero efficaci e se ci sono aree che tendi a trascurare. Indicazioni personalizzate e controlli regolari consentono di correggere piccoli errori prima che diventino problemi veri e propri. Durante la visita si verifica l’efficacia dell’igiene quotidiana e si individuano eventuali punti critici. Tecniche personalizzate - Ogni bocca è diversa: gengive sensibili, denti affollati, impianti o protesi richiedono attenzioni specifiche. I richiami di igiene professionale completano il lavoro fatto a casa e aiutano a mantenere stabilità e prevenzione nel tempo.
Se vuoi, ti mostriamo di persona i movimenti corretti e ti indichiamo gli ausili più adatti (filo, scovolino, spazzolino elettrico). Bastano pochi accorgimenti per migliorare tanto. Se si hanno dei dubbi su come utilizzarlo al meglio è bene rivolgersi a esperti di odontoiatria.
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