Trattamento della nevralgia del nervo mascellare: cause, sintomi e rimedi

La nevralgia del trigemino è un intenso dolore facciale dovuto a un malfunzionamento del quinto nervo cranico (nervo trigemino). Il trigemino è uno dei dodici nervi cranici e ha il compito di trasmettere le sensazioni dal viso al cervello. Questa condizione può causare episodi di dolore intenso e debilitante in alcune aree del viso. Con il termine “nevralgia del trigemino” si indica un dolore molto forte nelle aree del volto innervate dal quinto nervo cranico (in particolare fronte, occhio, mandibola, mento e guancia) a causa di una compressione di questo stesso nervo.

Che cos’è la nevralgia del trigemino e quali rami coinvolge

Il nervo trigemino è costituito da tre branche: la branca oftalmica, la branca mascellare e la branca mandibolare. La nevralgia del trigemino si manifesta quando questo nervo si irrita o viene compresso, causando episodi di dolore intenso e debilitante in alcune aree del viso. Il sintomo caratteristico della nevralgia del trigemino è un dolore monolaterale di tipo urente, molto acuto e intenso. Le zone più spesso colpite sono la mascella e la mandibola, coinvolte nel 35% dei casi.

Cause della nevralgia del nervo mascellare

Le cause esatte della nevralgia del nervo trigemino non sono sempre chiare, ma possono includere: compressione del nervo trigemino da vasi sanguigni o tessuti circostanti; sclerosi multipla o altre condizioni neurologiche che danneggiano il rivestimento dei nervi; lesioni alla testa o alla faccia che possono danneggiare il nervo trigemino. La causa è solitamente un’arteria posizionata in modo anomalo, che comprime il nervo trigemino vicino al punto in cui questo esce dal cervello. Raramente, la nevralgia del trigemino deriva da danni dovuti a compressione da parte di un tumore, una connessione anomala fra arterie e vene (malformazione arterovenosa) o una dilatazione (aneurisma) di un’arteria che alimenta il cervello.

Molto difficile è capire la causa della nevralgia del trigemino ma ci sono diverse ipotesi, tra cui quella che vede la guaina mielinica del nervo danneggiata. In alcuni casi, invece, si possono individuare cause più precise (aneurisma, sclerosi multipla, complicanze dell’herpes zoster in seguito ad una varicella, tumore o cisti delle meningi) ma si tratta di casi più rari. A volte nei giovani la nevralgia del trigemino deriva da una lesione nervosa dovuta a sclerosi multipla.

Quello che non spesso viene evidenziato è che la nevralgia da trigemino è in una gran parte dei casi causata dalla sinusite e in generale dal naso chiuso. La sinusite può essere associata alla nevralgia dal trigemino attraverso un circolo vizioso: polipi nasali, ipertrofia dei turbinati, setto nasale deviato provocano infiammazioni alla mucosa e la diminuzione dell’ossigeno altera la compressione dei vasi sanguigni e può portare all’infiammazione del trigemino.

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Sintomi della nevralgia del trigemino (nervo mascellare)

I sintomi tipici della nevralgia del trigemino includono:

  • Dolore improvviso e acuto su un lato del viso, spesso intorno alla mascella, alla guancia o vicino agli occhi.
  • Sensazioni di scossa elettrica o fitte intense, della durata di pochi secondi o di diversi minuti.
  • Dolore scatenato da attività quotidiane come masticare, parlare, toccare il viso o anche fare espressioni facciali.

Il dolore dovuto a nevralgia del trigemino può manifestarsi spontaneamente, ma è spesso scatenato dal tocco di un punto particolare (chiamato trigger point) sul viso, sulle labbra o sulla lingua, oppure da un’azione, come lavarsi i denti o masticare. Si possono sentire fitte brevi e ripetute, come dei lampi, di dolore trafittivo e lancinante in qualunque parte della porzione inferiore del viso, ma sono avvertite il più delle volte nella guancia vicino al naso o nella mascella. Solitamente è colpito un solo lato del viso.

Il dolore tende a diminuire in pochi secondi, lasciando una sensazione di bruciore che può durare da pochi secondi a qualche minuto. Tra un attacco e l'altro possono trascorrere pochi minuti, ma anche diverse settimane. Può ripetersi fino a 100 volte al giorno e può essere invalidante. Dal momento che il dolore è intenso, le persone tendono a trasalire e quindi questo disturbo è spesso chiamato tic.

Diagnosi

La diagnosi della nevralgia del trigemino viene solitamente formulata sulla base dell'anamnesi e della descrizione dei sintomi da parte dei pazienti. La nevralgia del trigemino è diagnosticata con anamnesi, esame obiettivo e tecniche di imaging. Anche se non esistono esami specifici per identificare la nevralgia del trigemino, il suo dolore caratteristico facilita solitamente la diagnosi al medico.

Per i pazienti con nevralgia del trigemino sospetta, è raccomandato condurre studi di neuroimaging per se si tratti di nevralgia del trigemino primaria, secondaria o idiopatica. La Risonanza Magnetica per immagini (RMI) cerebrale viene eseguita per determinare se un’arteria attraversa il nervo e può inoltre determinare se un tumore comprime il nervo. In presenza di un dolore molto forte, che non scompare dopo i primi trattamenti, è molto importante recarsi dal medico, che prescriverà una Tomografia Computerizzata o una Risonanza Magnetica per visualizzare la compressione del nervo, ma anche per escludere la presenza di altre cause.

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Trattamenti farmacologici

La terapia farmacologica è la prima scelta per trattare la nevralgia del trigemino, poiché risolve il problema nel 75% dei casi. In genere viene provato per primo il farmaco anticonvulsivante carbamazepina. La carbamazepina rappresenta, di solito, il farmaco anticonvulsivante di prima scelta. Generalmente, è necessario prendere la carbamazepina in dosi basse una o due volte al giorno.

Tuttavia, la carbamazepina può causare diversi effetti indesiderati e reazioni tossiche, che possono rendere difficile la gestione della nevralgia del trigemino in alcuni pazienti. La carbamazepina è stata collegata anche a una serie di effetti collaterali meno comuni, ma più gravi, tra cui pensieri di autolesionismo o suicidio. Qualora dovessero verificarsi, occorre segnalarli immediatamente al medico di famiglia. La carbamazepina potrebbe risultare inefficace con il passare del tempo. Anche per questo motivo, gli anticonvulsivanti devono essere assunti sotto stretto controllo medico.

Se la carbamazepina non è efficace o presenta effetti collaterali intollerabili, possono essere prescritti oxcarbazepina, lamotrigina, gabapentin o fenitoina, anch’essi farmaci anticonvulsivanti. Altri farmaci includono alcuni agenti miorilassanti come il baclofene, che possono essere assunti da soli o in combinazione con la carbamazepina. In alternativa, si possono usare l’amitriptilina (un antidepressivo triciclico) o altri antidepressivi. In alcuni casi possono essere prescritti anche clonazepam o altri farmaci.

Se gli attacchi di dolore sono frequenti e gravi, i medici possono utilizzare un blocco del nervo per alleviare temporaneamente il dolore fino a quando il farmaco somministrato per via orale non ha effetto. Viene iniettato un anestetico nel nervo allo scopo di bloccarne temporaneamente la funzione. L’iniezione di tossina botulinica vicino alla zona in cui si manifesta il dolore può essere d’aiuto per qualche persona.

Procedure percutanee e terapie interventionali

Esiste un certo numero di trattamenti percutanei che possono alleviare, almeno temporaneamente, il dolore causato dalla nevralgia del trigemino. Consistono nell’inserimento di un ago, o di un tubo sottile, nel nervo trigemino passando attraverso la guancia. Sono conosciute come procedure percutanee e si effettuano utilizzando i raggi X per guidare l'ago o il tubo in posizione corretta.

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  • Iniezione di glicerolo: si tratta di una procedura ambulatoriale in cui il paziente è sedato per via endovenosa. Il medico inserisce un ago sottile a livello della guancia guidandolo verso il ganglio trigeminale e inietta una piccola quantità di glicerolo sterile, che danneggia il nervo trigemino e blocca i segnali di dolore.
  • Compressione con palloncino (micro compressione percutanea): la procedura viene eseguita in anestesia generale. Un catetere con un palloncino viene infilato attraverso la cannula fino al ganglio e viene gonfiato per danneggiare il nervo trigemino e bloccare i segnali di dolore. Dopo 1 minuto il palloncino viene sgonfiato e rimosso.
  • Termorizotomia trigeminale a radiofrequenza: un ago cavo viene fatto passare fino al ganglio trigeminale, si utilizza la stimolazione elettrica per localizzare la zona del dolore e poi si riscaldano gradualmente le fibre nervose con un elettrodo per danneggiarle selettivamente.

Di solito, dopo l’applicazione di queste procedure si è in grado di tornare a casa il giorno stesso. Il sollievo dal dolore, di solito, dura solo pochi anni o, in alcuni casi, un paio di mesi. Il principale effetto indesiderato consiste nell’intorpidimento di parte o di tutto il lato del viso trattato; l'intensità può variare da un grave senso di intorpidimento fino al semplice formicolio. Altre complicanze possono includere visione offuscata o doppia, problemi di masticazione, disestesia e molto raramente anestesia dolorosa.

Chirurgia e trattamento microvascolare

Se il dolore continua a essere intenso nonostante il trattamento farmacologico, si può ricorrere a un intervento chirurgico. Lo scopo della neurochirurgia consiste nell'eliminare le cause che scatenano la nevralgia, agendo sui vasi sanguigni che comprimono il nervo trigemino o sulle cellule nervose responsabili del dolore. Quando il dolore deriva da un’arteria posizionata in modo anomalo che preme su un nervo cranico, è possibile alleviarlo con una procedura chirurgica chiamata decompressione vascolare o decompressione microvascolare (MVD).

La decompressione microvascolare è l'intervento chirurgico più invasivo previsto per la cura della nevralgia del trigemino, ma è anche quello che offre la più bassa probabilità che il dolore possa ritornare. L'intervento viene eseguito in anestesia generale e richiede un'incisione dietro l'orecchio, sul lato della testa in cui si manifesta il dolore. Attraverso un piccolo foro praticato nel cranio (craniotomia), il chirurgo allontana eventuali vasi sanguigni che premono sul trigemino e pone un distanziatore morbido tra le strutture.

Per molti malati questo tipo di chirurgia è efficace e risolve, o blocca completamente, il dolore della nevralgia del trigemino. La ricerca dimostra che la chirurgia fornisce un efficace sollievo sintomatico a lungo termine, tanto che nel 70-90% dei casi trattati è improbabile che la nevralgia trigeminale si ripresenti. Tuttavia, questo tipo di chirurgia presenta alcuni rischi, tra cui la diminuzione dell'udito (in meno del 3% dei casi), perdita di sensibilità al volto e disturbi della visione. Dopo la maggior parte di queste procedure chirurgiche, è comune l'insorgenza di un certo grado di intorpidimento del viso, che può essere temporaneo o permanente.

Radiochirurgia stereotassica e Gamma Knife

La radiochirurgia stereotassica utilizza un fascio concentrato di radiazioni altamente focalizzate alla diramazione trigeminale, per cercare di ridurre o eliminare i segnali di dolore che viaggiano lungo il decorso del nervo. La radiochirurgia stereotassica non richiede anestesia o incisioni. La procedura è efficace e sicura: molti pazienti presentano un'immediata risoluzione del dolore facciale.

Alcuni pazienti, selezionati in base ad età e caratteristiche della patologia, sono candidati anche ad effettuare il trattamento con Gamma Knife, sicuramente meno invasivo di quello chirurgico tradizionale. La radiochirurgia stereotassica, affinché abbia effetto, può richiedere un paio di settimane o, a volte, molti mesi ma è in grado di offrire sollievo dal dolore, in alcuni malati, per diversi mesi o anni. L’intorpidimento del viso e il formicolio al volto sono le complicazioni più comuni associate alla radiochirurgia stereotassica.

mappa anatomica nervo trigemino e rami

Terapie complementari e non convenzionali

Alcuni pazienti scelgono di gestire la nevralgia del trigemino utilizzando tecniche complementari, di solito in combinazione con il trattamento farmacologico. Le terapie alternative per la nevralgia del trigemino offrono vari gradi di successo ed includono l'agopuntura, la stimolazione elettrica dei nervi, la meditazione ed altre tecniche di rilassamento. Tra le terapie alternative più richieste c’è l’agopuntura che mira a stimolare punti specifici con aghi sottili.

Tra i rimedi naturali c’è quello di bere tisane di camomilla o passiflora che rilassano in genere il sistema nervoso. La fisioterapia ritrova il proprio ruolo nella gestione del dolore e della funzionalità del nervo trigemino. Tuttavia, a oggi, non sembrano essere presenti cure naturali o rimedi naturali definitivi per la nevralgia del trigemino.

Scelte pratiche e consigli per la vita quotidiana

Se gli attacchi dolorosi di nevralgia del trigemino sono provocati dal vento, può essere utile indossare una sciarpa avvolta intorno al viso. L'utilizzo di una cannuccia per bere bevande calde o fredde può aiutare ad evitare che il liquido venga a contatto con le zone dolorose della bocca. Se si avverte difficoltà nel masticare, può essere utile frullare i cibi o preferire quelli di consistenza molle. È importante mangiare pasti nutrienti.

Dal momento che gli episodi di dolore sono brevi e ricorrenti, gli analgesici normali solitamente non sono d’aiuto, ma possono essere utili altri farmaci, in particolare alcuni farmaci anticonvulsivanti assunti per via orale. Dal momento che la patologia può regredire spontaneamente entro il primo anno, è spesso utile interrompere il trattamento dopo un anno per vedere se i sintomi sono scomparsi.

spiegazione procedure percutanee e MVD

Prognosi e follow-up

La nevralgia del nervo trigemino può essere una condizione cronica e debilitante, ma con il giusto trattamento molte persone possono ottenere un sollievo significativo e mantenere una buona qualità di vita. La prognosi dipende dalla causa sottostante, dall'età del paziente e dal trattamento scelto. Il dolore può ritornare dopo mesi o anni, nonostante il successo iniziale della terapia. È spesso necessario provare diversi approcci per trovare il trattamento più efficace per ogni paziente.

Quando la causa è individuabile (ad esempio un’arteria posizionata in modo anomalo) la decompressione micro-vascolare offre risultati migliori nel lungo termine. Le procedure percutanee sono consigliate per pazienti anziani che non rispondono ai farmaci, mentre i pazienti più giovani sono ottimi candidati per la decompressione micro-vascolare.

Quando rivolgersi allo specialista

Il paziente che soffre di tale problematica deve necessariamente rivolgersi al proprio medico di medicina generale e, successivamente, allo specialista in neurologia e in algologia per concordare la terapia più appropriata. In presenza di un dolore molto forte, che non scompare dopo i primi trattamenti, è molto importante recarsi dal medico, che prescriverà una Tomografia Computerizzata o una Risonanza Magnetica per visualizzare la compressione del nervo, ma anche per escludere la presenza di altre cause.

Opzione terapeutica Indicazione Vantaggi Rischi / Effetti collaterali
Farmaci (carbamazepina, oxcarbazepina, gabapentin, baclofen) Prima linea per la maggior parte dei pazienti Riduzione significativa dei sintomi nel 75% dei casi Effetti collaterali, tossicità, inefficacia nel tempo
Procedure percutanee (glicerolo, palloncino, radiofrequenza) Pazienti anziani o non operabili Intervento veloce, dimissione spesso lo stesso giorno Intorpidimento facciale, recidiva del dolore dopo anni
Decompressione microvascolare (MVD) Compressione vascolare confermata in pazienti adatti Migliore probabilità di sollievo a lungo termine (70-90%) Rischi chirurgici, possibile intorpidimento, perdita udito rara
Radiochirurgia stereotassica / Gamma Knife Alternativa non invasiva per selezionati pazienti Nessuna incisione, efficace in molti casi Intorpidimento del volto, tempi di risposta variabili

Vivere con una condizione dolorosa di lunga durata, come la nevralgia del trigemino, può essere molto difficile. Consultare un medico specializzato per una valutazione e un piano di trattamento personalizzato è essenziale per affrontare questa condizione in modo efficace. La diagnosi e la terapia della nevralgia del trigemino sono di competenza neurologica, ma possono essere espresse anche dallo specialista otorinolaringoiatra quando la diagnosi è differenziale rispetto ad altre patologie rinosinusali.

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