Classificazione TNM tumore seno mascellare: guida completa alla stadiazione, prognosi e trattamento

Stadiazione anatomica del cancro al seno* Stadio Tumore Linfonodi regionali/metastasi a distanza.

La mammella è costituita da un insieme di 15-20 ghiandole (Lobuli) unite tra di loro a formare un lobo (ghiandola mammaria) e da tessuto adiposo, posti tra la pelle e la parete del torace.

La stadiazione influenza molto sia le terapie che la prognosi.

Stadiazione TNM: parametri e significato

In base ai tre parametri appena elencati, il paziente viene inserito in un diverso stadio: T, N, M.

TNM che considera quanto grande è la massa tumorale, ovvero le dimensioni del tumore (T), l’eventuale diffusione ai linfonodi (N) e l’eventuale diffusione verso altre sedi distanti o metastasi (M).

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La classificazione dei linfonodi regionali (N) è divisa in clinica (cN) e patologica (pN), che hanno descrizioni leggermente diverse.

Tis = carcinoma duttale in situ o malattia di Paget del capezzolo senza tumore; T1 = tumore ≤ 2 cm; T1mi = tumore ≤ 0,1 cm; T2 = tumore > 2 cm e ≤ 5 cm; T3 = tumore > 5 cm; T4 = qualsiasi dimensione del tumore con estensione alla parete toracica e/o alla cute e con ulcerazione o noduli cutanei o cancro infiammatorio.

N0 = nessuna diffusione ai linfonodi regionali; N1 = diffuso da 1-3 linfonodi mobili omolaterali; N1mi = linfonodi N1 con micrometastasi; N2 = diffusione ai linfonodi omolaterali bassi o medi fissi o a linfonodi mammari interni; N3 = metastasi a linfonodi mammari interni omolaterali o a linfonodi infraclaveari/sovraclaveari o ≥10 linfonodi ascellari.

M0 = nessuna metastasi a distanza; M1 = metastasi a distanza presenti.

Adapted from: Hortobagyi GN, Connolly JL, D’Orsi CJ, Edge SB, Mittendorf EA, et al: Breast. In: Amin MB, Edge S, Greene F, et al, eds; American Joint Committee on Cancer. AJCC cancer staging manual. 8th ed. New York, NY: Springer. 2017.

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Stadi TNM per cancro al seno: sintesi degli stadi principali

Stadio 0: carcinoma duttale in situ o lobulare in situ (DCIS o LCIS), non invasivi.

Stadio I: tumore piccolo, ≤ 2 cm, senza coinvolgimento linfonodale; definito come fase iniziale operabile e trattabile.

Stadio IIA: tumore >2 cm e ≤5 cm senza linfonodi coinvolti, oppure tumore ≤2 cm con coinvolgimento dei linfonodi ascellari.

Stadio IIB: tumore di dimensioni intermedie con possibile coinvolgimento linfonodale.

Stadio III: tumore localmente avanzato, con coinvolgimento linfonodale e/o estensione ai tessuti vicini.

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Stadio IV: cancro metastatico, ovvero disseminato ad altri organi distanti.

In base ai criteri TNM, se una paziente presenta metastasi a distanza (M1) prima della terapia neoadiuvante, lo stadio è IV e rimane IV indipendentemente dalla risposta al trattamento.

Dettagli sui sottotipi istologici e recettoriali

Il tumore al seno può essere ER+/-, PgR+/-, HER2+, o triplo negativo (ER-/PR-/HER2-).

I recettori ormonali guidano le scelte terapeutiche: ER/PR positivi consentono terapie endocrine; HER2 positivo permette farmaci anti-HER2; i tumori tripli negativi non rispondono a terapie ormonali né mirate su HER2.

I tumori luminali si suddividono in luminale A (ER+/PR+/HER2-; Ki-67 basso) e luminale B (ER+/PR+/HER2- o HER2+, con maggiore proliferazione).

Il carcinoma lobulare è spesso ER+/PR+ e può presentare caratteristiche variabili; i tumori basal/ simil-basali sono spesso triplo negativi.

La massa mammaria è spesso classificata anche in base allo stato di HER2: sovraespressione di HER2 è correlata a risposta positiva ai farmaci anti-HER2 e contemporanea necessità di monitorare resistenza a terapie endocrine.

Esistono stati di recettori ulteriori e variabili che influenzano la prognosi e le scelte terapeutiche, non sempre con un accordo pieno sui sottotipi molecolari.

Annotazioni cliniche sulla stadiazione e follow-up

Terminato il percorso di cura, inizia per le pazienti la fase dei controlli periodici, chiamata follow-up della durata di 5 anni, in cui vengono eseguiti esami e visite mediche.

Lo stadio 0 ha una prognosi molto favorevole: la sopravvivenza a cinque anni è alta in caso di tumore trattato adeguatamente.

La stadiazione influenza anche le decisioni di trattamento: stadi con prognosi migliore spesso permettono trattamenti meno invasivi come lumpectomia o quadrantectomia con radioterapia; stadi con prognosi peggiore richiedono approcci più aggressivi.

Trattamento in base allo stadio e allo stato biologico

Lo stadio 1 viene tipicamente trattato con rimozione chirurgica della formazione, che può consistere in tumorectomia o quadrantectomia seguita da radioterapia; mastectomia solo in casi particolari.

Lo stadio 2 comprende tumori fino a 5 cm senza metastasi ma con coinvolgimento linfonodale; la terapia è chirurgica, seguita da terapie sistemiche mirate o ormonali secondo il profilo recettoriale.

Lo stadio 3 si avvale di chemioterapia neoadiuvante prima dell’intervento; l’intervento può essere conservativo o radicale; dopo l’intervento si programma radioterapia e spesso chemioterapia; in funzione delle caratteristiche molecolari si valuta terapia ormonale o mirata.

Lo stadio 4 comprende tumori metastatici; la terapia può includere chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale e farmaci mirati, in base alle caratteristiche biologiche e alle metastasi.

Prognosi e controlli successivi

Per lo stadio 0 la prognosi a 5 anni è molto elevata; se i linfonodi sono positivi, la sopravvivenza a 5 anni diminuisce.

Nelle metastasi distant, la prognosi media in pazienti trattate con chemioterapia è di circa due anni, con variabilità individuale.

Note e riferimenti

Adapted from: AJCC Cancer Staging Manual, Eighth Edition (2017). Versione 9 disponibile sul sito AJCC.

Infografica: schema TNM e stadi del cancro al seno

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