
All'interno della bocca si annidano miliardi di microbi (ad esempio batteri, funghi), chiamati collettivamente microbioma orale. L'insieme di microbi di ogni persona è diverso - è paragonabile ad un'impronta digitale - e in una bocca sana, questo microbioma deve essere in equilibrio.
Lo spazzolino da denti ha una correlazione molto stretta con il microbioma orale. Mentre si lavano i denti si sollevano i detriti in bocca, considerando germi e virus ed eventuali gengive sanguinanti. Tutto questo materiale finisce per trasferirsi sullo spazzolino da denti. Quando si lavano i denti le setole dello spazzolino vengono contaminate da saliva, sangue, cibo, placca, dentifricio. Inoltre, anche l'ambiente esterno può in qualche modo essere responsabile della contaminazione. I batteri che poi facilmente vengono trasferiti sulle setole dello spazzolino, si nascondono, tra gli altri, sotto le gengive che potrebbero sanguinare quando si spazzolano al rompimento della placca (in tal proposito è fondamentale risolvere il problema con l'aiuto del proprio dentista).
Anche se non tutti i batteri sono dannosi, alcuni, come lo stafilococco e l'Escherichia coli, possono portare a infezioni e malattie. Uno studio condotto dall'Università di Manchester ha dimostrato che gli spazzolini da denti sono un vero e proprio covo di germi e batteri. Se non si dispone di uno spazzolino da denti, mentre si è in viaggio oppure ospite da amici, non condividerlo con nessun altro. Condividendo uno spazzolino da denti comporta necessariamente un trasferimento di germi e batteri. Non sempre si svilupperà una carie o una malattia gengivale, in quanto queste sono problemi che derivano da cause multifattoriali, come sistema immunitario sottostante, il proprio microbioma orale. Va considerato che i batteri tendono a crescere e prosperare all'interno della bocca.
Secondo il National Health Service (NHS) Regno Unito, il virus dell’influenza può sopravvivere su una superficie per un tempo massimo pari a 24 ore, mentre su uno spazzolino da denti può resistere per poche ore, finché lo stesso non si è asciugato; una volta eliminato l’ambiente umido il virus non riesce più a sopravvivere, ecco perché non bisogna coprire mai la testina dello spazzolino da denti quando è ancora umida. La trasmissione dell’influenza attraverso lo spazzolino da denti è ipoteticamente possibile, ma tecnicamente improbabile.
Molti affermano che sia buona norma cambiare lo spazzolino dopo l’influenza. Verità o mito? Assolutamente mito. Il nostro corpo è dotato di un forte sistema di difesa, il sistema immunitario, capace di produrre anticorpi contro il microrganismo aggressore. Buttare via lo spazzolino post-influenza non è necessario, a meno che non possa farvi sentire meglio psicologicamente. L'ADA (American Dental Association) spiega come non ci siano prove cliniche sufficienti per dimostrare che la crescita batterica sugli spazzolini porterà a effetti negativi sulla salute orale o sistemica.
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Gli antibiotici, fatta eccezione per pazienti immunocompromessi, non sono curativi ma permettono al sistema immunitario di prevalere sull’infezione e quindi il loro uso va sempre ponderato. In linea generale va ricordato di ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione dell’odontoiatra o del medico, di non interrompere la terapia una volta iniziata, di rispettare gli orari di assunzione che le terapie antibiotiche devono sempre essere ragionate e pensate sulla sede e sulla tipologia di infezione che gli antibiotici non sono curativi ma forniscono il tempo necessario all’organismo del paziente per sviluppare un sistema immunitario efficace.
In odontoiatria l’antibiotico terapia non è la terapia d’elezione ma ad essa va preferita la terapia chirurgica con drenaggi ed estrazioni, le terapie endodontiche, le chirurgie parodontali, trattandosi di terapie che risolvono la maggioranza dei casi. Le infezioni ad andamento acuto che si riscontrano sono di tipo misto con 3-6 organismi patogeni, di conseguenza la terapia chirurgica deve sempre essere considerata primaria e la somministrazione di antibiotici come parte della terapia secondaria. Gli antibiotici sono prevalentemente indicati in pazienti con segni e sintomi di infezione, febbre, dolore, sudorazione, linfoadenopatie. La decisione più importante non è mai quale antibiotico usare ma se usarlo o se non usarlo, tenendo presente che il 60% di tutte le infezioni vengono risolte spontaneamente dal nostro sistema immunitario.
Lasciare asciugare lo spazzolino in posizione verticale. Altre migliori pratiche per l'igiene orale comprendono l'assicurarsi di conservare gli spazzolini da denti separatamente. Non bisogna coprire mai la testina dello spazzolino da denti quando è ancora umida. Per essere sicuri, leggere le istruzioni su spazzolamento corretto dei denti per prevenirne l’usura rapida ed evitare che possa danneggiare i denti e le gengive. Buona prassi clinica è comunque muoversi chirurgicamente in un campo pulito e risulta pertanto imprescindibile far precedere ogni atto chirurgico ed antibiotico da una igiene professionale della bocca.
Se non si dispone di uno spazzolino da denti, mentre si è in viaggio oppure ospite da amici, non condividerlo con nessun altro. E' consigliabile, invece, mettere una piccola quantità di dentifricio sul dito ovviamente pulito, e strofinare, oppure utilizzare un panno pulito e infine sciacquare con un collutorio e usare il filo interdentale.
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La decisione di cambiare lo spazzolino durante una cura antibiotica dipende dal contesto clinico e dal livello di comfort del paziente: lo spazzolino è uno strumento di igiene orale che dovrebbe essere utilizzato per circa tre mesi, ma molti di noi trascurano questo semplice consiglio. Due sono i motivi importanti alla base di una regolare sostituzione: in primis, a causa dell’usura meccanica le setole iniziano a piegarsi e con il tempo non assolvono più adeguatamente al compito di rimozione della placca. Se le setole dello spazzolino sono consumate e le fibre si piegano dopo pochi giorni o settimane, forse non stiamo agendo correttamente.
| Situazione | Consiglio |
|---|---|
| Terapia antibiotica senza sintomi aggiuntivi | Non è strettamente necessario cambiare lo spazzolino; seguire le normali regole di sostituzione ogni ~3 mesi |
| Infezione orale acuta o sanguinamento gengivale | Valutare con il dentista; igiene professionale e possibile sostituzione se contaminazione elevata |
| Dopo malattia infettiva (raffreddore, influenza) | Sostituzione consigliata per ragioni pratiche e psicologiche, ma non sempre necessaria |
| Spazzolino usurato | Sostituire immediatamente |
In definitiva, è importante ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e sotto indicazione medica, mantenere una corretta igiene orale, sostituire lo spazzolino ogni circa tre mesi o prima se usurato, e conservare gli spazzolini separatamente e in posizione verticale per favorire l'asciugatura e ridurre la sopravvivenza di microrganismi.
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