
Capita spesso infatti che a questo disagio si abbini anche un certo mal di denti, che in alcuni casi può diventare davvero fastidioso. Ti è mai capitato di avvertire mal di denti e chiederti se fosse davvero un problema dentale o qualcosa di diverso? Succede più spesso di quanto si pensi: molte persone scoprono con sorpresa che esiste una stretta correlazione tra sinusite e dolore ai denti. In questo articolo approfondiamo il legame tra queste due condizioni, aiutandoti a capire come riconoscerle e quando è il caso di intervenire con una visita specialistica.
Il raffreddore, nel caso in cui vi sia una forte produzione di muco, può provocare infiammazione delle cavità nasali. In alcuni casi l’infiammazione arriva fino ai seni nasali causando sinusite e, se i seni si trovano anche vicino all’osso mascellare, può capitare di avvertire dolore ai denti. La sinusite è un’infiammazione delle mucose dei seni paranasali, cavità piene d'aria situate all'interno delle ossa del cranio, soprattutto nella zona di naso, occhi e guance. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) definisce la sinusite come un disturbo comune, causato da un'infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. All'origine della patologia, vi è un'infezione di natura virale (raffreddore o influenza) che, se non si risolve nell'arco di qualche settimana, può evolvere in una sinusite acuta.
L'infiammazione ha inizio nei seni mascellari (zigomi), in prossimità delle radici dei molari, e può provocare gonfiore a causa del ristagno di muco di origine batterica o virale. Tra queste strutture ci sono anche i denti superiori, in particolare molari e premolari, le cui radici si trovano molto vicine ai seni mascellari, talvolta separate solo da un sottile strato osseo. Se l'infiammazione persiste, la pressione può irritare le terminazioni nervose e provocare un dolore ai denti di origine sinusale.
Capire se il dolore ai denti dipende dalla sinusite o da un problema dentale non è sempre immediato, ma ci sono alcuni segnali utili da osservare. Febbre, stanchezza, senso di pesantezza al viso possono indicare un'infiammazione dei seni paranasali. Non tutti avvertono gli stessi sintomi: alcune persone percepiscono solo un fastidio lieve, altre un dolore più intenso e diffuso. Se pensi che il tuo mal di denti sia collegato alla sinusite, il primo passo è osservare i sintomi nel loro insieme.
Se il dolore è intenso, dura da diversi giorni o non migliora, è importante non rimandare una visita dal dentista. Solo il professionista può escludere la presenza di carie, ascessi o infezioni dentali, spesso attraverso una valutazione clinica ed esami radiografici. Ogni situazione è diversa: il dentista saprà stabilire se il problema nasce dai denti o se la sinusite è la vera responsabile del dolore. Evitare l'autodiagnosi è il modo migliore per risolvere il fastidio in modo corretto e tempestivo.
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Se soffrite di sinusite, il modo più efficace per alleviare il dolore è concentrarsi sull'accumulo di muco. Il modo migliore per alleviare il mal di denti causato dalla sinusite è drenare il muco, limitandone la pressione all'interno dei seni paranasali.
È vero che problemi dentali e dell'articolazione temporo-mandibolare possono causare mal d'orecchio, è vero anche il contrario. Se il dolore all'orecchio e ai denti è riconducibile alla presenza o alla difficoltosa eruzione di un dente del giudizio, è necessario effettuare una visita odontoiatrica. L'estrazione del dente del giudizio, una scarsa igiene orale, la carie possono essere causa di patologie batteriche infettive come la piorrea o parodontite.
Ascesso dentale: caratterizzato da un dolore forte e continuo con possibile gonfiore del viso, febbre, linfonodi dolenti. Il dolore può estendersi all'orecchio, alla mandibola e perfino al collo. Se si soffre di dolore ai denti che si estende alle orecchie, è importante agire prontamente. Il primo consiglio è, ovviamente, quello di consultare un dentista: se il dolore proviene da un dente del giudizio o da un'infezione orale, il dentista è il primo specialista da consultare. In alcuni casi, può essere necessario rimuovere il dente o trattare l'infezione con antibiotici.
I principali sintomi da non ignorare sono male alla parte posteriore della mandibola, gonfiore gengivale o infiammazione localizzata, febbre o ingrossamento dei linfonodi e difficoltà ad aprire completamente la bocca (trisma). Il malessere può coinvolgere mandibola, orecchio, gola, spalla e in alcuni casi anche la testa. Il dolore irradiato può essere causato dall'infiammazione dei tessuti molli circostanti (pericoronite) o dalla pressione esercitata dal dente contro il nervo mandibolare. Una radiografia panoramica o una TAC può confermare la diagnosi.
Gioca un ruolo fondamentale l'articolazione temporo-mandibolare (ATM) che connette la mandibola al cranio in corrispondenza dell'orecchio e che risente direttamente dello stimolo pressorio orale. Serrar la mandibola o digrignare i denti (bruxismo) è una condizione frequente che porta conseguenze anche a livello auricolare. La pressione esercitata dai denti si ripercuote a livello dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM) che è strettamente connessa con il condotto uditivo esterno, provocando dolore, acufeni e vertigini.
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Dolore e senso di fastidio a carico dell'orecchio possono dipendere da disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare dovute, per esempio, a serramento o digrignamento dei denti (bruxismo), sovraccarico dei muscoli masticatori, dislocazioni del disco articolare. Le persone che tendono a serrare o digrignare i denti durante il sonno o in situazioni di ansia sono più soggette a sviluppare questi disturbi. In molti pazienti, il dolore all'orecchio è uno dei segnali principali di disfunzioni ATM, spesso accompagnato da sensazioni di “orecchio chiuso”, ronzii o addirittura vertigini.
Semplici abitudini quali evitare l'utilizzo di gomme da masticare e cibi eccessivamente duri può essere di beneficio. Evitare di masticare cibi troppo duri, riposare il più possibile l'articolazione. È altresì possibile ricorrere ad esercizi di fisioterapia allo scopo di ridurre le tensioni. Un percorso con un fisioterapista specializzato nella riabilitazione cranio cervico mandibolare è indicato per ridurre il dolore. In caso di bruxismo e click mandibolari è sempre necessario rivolgersi ad uno specialista in gnatologia, in modo da risalire alla causa del problema e alla sua soluzione.
Quando mal di denti e orecchio compaiono insieme, non è sempre facile capire da dove parte il problema. Denti e orecchie condividono alcune innervazioni, in particolare attraverso il nervo trigemino. Un'infiammazione dentale può quindi causare dolore auricolare riflesso. Questi disturbi possono provocare un dolore percepito in una sede diversa da quella di origine. Il mal d'orecchio può quindi essere il sintomo di un problema dentale profondo.
È altresì possibile che una otite (soprattutto nei bambini) o una patologia dell'orecchio medio o esterno, infatti, causino dolore primario all'orecchio, che può però irradiarsi a mandibola e denti. Dolore e senso di fastidio a carico dell'orecchio possono dipendere da disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare. Riconoscere la causa del dolore all'orecchio è fondamentale prima di agire con un trattamento generalizzato.
Che cosa significa l'acronimo medico HEENT? HEENT è un acronimo inglese che sta per "head, eyes, ears, nose, and throat", ossia "testa, occhi, orecchie, naso e gola". Se si manifestano sintomi che interessano tali aree, come starnuti, congestione e mal di gola, probabilmente si verrà sottoposti a un esame HEENT. Il problema dei sintomi HEENT è che può essere difficile individuare esattamente la loro causa. Tra i sintomi allergici e quelli di un raffreddore possono esserci molte somiglianze, e questo rende difficile distinguerli.
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Tra le differenze chiave: le allergie spesso provocano prurito e occhi lacrimosi, il raffreddore no. La febbre non è associata alle allergie, ma può accompagnare un raffreddore. Quando i sintomi HEENT sono causati da una reazione allergica, la loro gestione può essere difficile a meno che non si conosca l'allergene specifico che li causa. In genere, il modo migliore per gestire le allergie e alleviare i sintomi è consultare il proprio medico di famiglia e ridurre l'esposizione all'allergene che scatena i sintomi.
Ecco alcuni possibili rimedi per la riduzione dell'esposizione agli allergeni comuni: dopo aver trascorso del tempo all'aperto durante la stagione dei pollini, fare una doccia e cambiare gli indumenti; per ridurre l'esposizione agli acari della polvere, utilizzare coperture antipolvere su mobili e lenzuola; per ridurre l'esposizione alla muffa, pulire frequentemente bagni e cucine; per ridurre l'esposizione ai peli degli animali domestici, lavarsi le mani immediatamente dopo aver coccolato gatti e cani.
Valutare i sintomi associati e contattare il medico. Effettuare un controllo medico per ottenere una diagnosi e un conseguente trattamento idoneo. Evitare l'autodiagnosi e l'auto-prescrizione di antibiotici che possono ritardare il ricorso alla giusta terapia e mascherare quadri clinici più seri. Se il dolore all'orecchio persiste anche dopo la risoluzione del problema dentale, è consigliabile rivolgersi a uno specialista dell'udito. Per assicurarsi di utilizzare il 100% del proprio udito, è necessario sottoporsi a controlli regolari.
Consultare il medico per ottenere un trattamento specifico. In presenza di mal di denti, adottare una corretta igiene orale quotidiana non è sempre facile. In questi casi, usare uno spazzolino delicato permette di agire direttamente sulla fonte del malessere e dare così un rapido sollievo. Evitare di applicare calore locale e non incidere la zona in caso di ascesso dentale. Se il dolore all'orecchio e ai denti è riconducibile alla presenza o alla difficoltosa eruzione di un dente del giudizio, è necessario effettuare una visita odontoiatrica.
| Situazione | Segni utili | Specialista da consultare |
|---|---|---|
| Sinusite da raffreddore | Congestione nasale, pressione facciale, dolore ai molari superiori | Medico di base / ORL |
| Ascesso dentale / carie | Dolore intenso, gonfiore facciale, febbre, linfonodi dolenti | Dentista |
| Disfunzione ATM / bruxismo | Dolore mandibolare, click, orecchio ovattato, acufeni | Gnatologo / fisioterapista |
| Allergia HEENT | Prurito, occhi lacrimosi, starnuti | Medico di base / allergologo |
Le orecchie ascoltano più di quanto pensi! Sentire bene ci fa stare meglio: prendersi cura del nostro udito, infatti, significa prendersi cura di noi stessi. Come ci occupiamo della cura della vista, del nostro sorriso, dell'alimentazione e della vita attiva, così è importante che la nostra routine di self-care includa anche il test dell'udito. Scopri gli altri contenuti dedicati alla salute uditiva, preparati dai nostri esperti per te.
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