
In edilizia si trovano varie tipologie di tubazioni così come il mercato propone diverse soluzioni di sigillatura antifuoco a seconda della casistica presa in esame. L'identificazione della corretta soluzione che soddisfi le esigenze e i requisiti di progetto è fondamentale durante la progettazione e la costruzione. Nonostante la sua innegabile importanza, la compartimentazione degli attraversamenti impiantistici, di giunti strutturali e di facciata è ancora spesso trattata come un aspetto secondario e non obbligatorio.
Diametri: fino a 324 mm. Spessore: da 6,35 a 14,2 mm. Tipo di supporto: solaio spessore ≥150 mm, densità ≥ 650 kg/m3. Tipo di tubazione: incombustibile coibentata. Prodotto da applicare: SIGILLANTE “GB-MT GRAPHITE”. Fissaggio: a mezzo di apposita pistola. Finitura: è possibile la verniciatura.
Fornitura e posa in opera di SIGILLANTE ANTINCENDIO “GB-MT GRAPHITE” con resistenza al fuoco EI 120 C/U certificata su solai, per la sigillatura di attraversamenti di tubazioni incombustibili coibentate in conformità al rapporto di classificazione ETA 21/0114. Rapporto di classificazione: ETA 21/0114. Norma di prova: EN 1366-3.
Il sigillante sarà applicato a mezzo apposita pistola su entrambi i lati del solaio per una profondità di almeno 45 mm, previo inserimento nel solaio su entrambi i lati di uno strato di fibra biosolubile AES sp. 30 mm, densità 128 kg/m3. Per le modalità di applicazione si veda apposito “manuale di posa”.
Per durabilità dei sistemi antincendio di attraversamenti di impianti si intende la capacità di mantenere invariato nel tempo il proprio comportamento in specifiche condizioni d’uso. La durabilità viene testata in laboratorio attraverso cicli di invecchiamento accelerato. Si tratta di una suddivisione in cinque classi, ed è opportuno ricordare che tutti i prodotti antincendio che hanno i requisiti per la classe X, automaticamente al loro interno raccolgono anche quelli delle quattro classi precedenti.
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I tubi metallici, o incombustibili, hanno una temperatura di fusione che nella maggior parte dei casi è superiore ai 1000°C, pertanto anche in caso di incendio sono in grado di mantenere la propria consistenza, a differenza dei tubi combustibili. Diversamente dalle tubazioni appena trattate, quelle definite incombustibili sono composte di materiali (es. ferro, acciaio e rame) che fondono a temperature superiori ai 1000°C, mantenendo integra la propria struttura durante l’incendio.
Tuttavia, i materiali incombustibili come ad esempio il ferro, l’acciaio, il rame, ecc. sono caratterizzati da un’elevata capacità di conduzione del calore che in caso di incendio li fa surriscaldare in tempi rapidi. La loro elevata conducibilità termica, al contrario, li porta a surriscaldarsi molto velocemente diventando così una pericolosa fonte d’innesco in altre compartimentazioni (innesco per induzione). Caso particolare è l’alluminio che, avendo una temperatura di fusione piuttosto bassa (circa 600°C), rischia di non rimanere integro durante un incendio.
Nel caso in cui la tubazione incombustibile sia rivestita da materiale isolante, nella maggior parte dei casi sarà sufficiente per la corretta compartimentazione installare un collare tagliafuoco. Se le tubazioni sotto esame, oltre che incombustibili, sono anche coibentate occorre tenere conto della natura dell’isolante. Se il coibente è di tipo combustibile, la tubazione andrà protetta con un prodotto termo-espansivo (es. collare termo espandente, vd. AF Sleeves).
La vernice intumescente CORH VTM, a base di resina sintetica con dispersione acquosa, è stata progettata per la protezione antincendio di attraversamenti di tubi in acciaio, ghisa o rame, non coibentati. Certificato ETA fino a EI 120, la vernice antincendio CORH VTM è di facile applicazione direttamente in cantiere con un pennello o spatola, sia per attraversamenti verticali che orizzontali.
VOCE DI CAPITOLATO per tubi metallici non isolati CORH VTM: Fornitura e posa di vernice intumescente a base di resina sintetica CORH VTM aventi caratteristiche di resistenza al fuoco fino a EI 120, da applicare su entrambi i lati degli attraversamenti di tubazioni metalliche non isolate (acciaio, ghisa, rame).
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Il CORH SPC è un materassino in lana di vetro, alluminizzato e trattato con componenti ablativi. L’ablatività del rivestimento a contatto con la tubazione attiva un’azione raffreddante in caso d’incendio, evitando la sua propagazione per induzione in un altro compartimento. Le dimensioni di un rotolo di CORH SPC sono: lunghezza 5000 mm x larghezza 240 mm x spessore medio 7 mm. Resistente al fuoco fino a EI 120 secondo la EN 1366-3 sia su parete che soffitto. Semplice da applicare direttamente in cantiere.
Le tecnologie impiegate nella realizzazione dei prodotti per la protezione passiva dal fuoco di attraversamenti di impianti tecnici sono principalmente due: ablatività e intumescenza. La grande differenza, che è alla base della gamma di prodotti ad oggi esistenti sul mercato, è la tipologia di attraversamenti che dovrà essere protetta.
L’ablatività del rivestimento a contatto con la tubazione attiva un’azione raffreddante in caso d’incendio, evitando la sua propagazione per induzione in un altro compartimento. Le specifiche esigenze di manutenzione e/o variazione dell’impianto elettrico rendono molto rara l’adozione di sistemi rigidi e la gran parte dei sistemi di sigillatura antifuoco recentemente immessi sul mercato (es. mattoncini in spugna tagliafuoco - vd.).
Di pari passo con la flessibilità troviamo un altro fondamentale parametro utile per differenziare i sistemi sigillanti degli attraversamenti di cavi, dal punto di vista dell’utilizzatore: la profondità di sigillatura. Nel caso del Diagramma 1 tutti i tubi compresi nella zona tratteggiata si possono proteggere. Per merito di questo test, il produttore ha potuto estendere il campo di applicazione del proprio sistema a tubi di piccole dimensioni con spessore delle pareti più sottili di quelle dei tubi più grandi.
Questo tipo di attraversamenti vede decadere la propria consistenza in un range di temperature piuttosto basso: circa da 80 a 220°C. In pochi minuti il deterioramento della tubazione lascia dentro al supporto uno spazio pericolosamente soggetto al passaggio di fiamme, fumi e gas di combustione. In questo caso la missione di una barriera antifuoco è quella di ripristinare immediatamente l’integrità del supporto, sigillando ogni zona libera lasciata dal disgregamento degli elementi combustibili.
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Solamente per completezza: solitamente l’avvio di questo processo avviene intorno ai 180° e prosegue fino a circa 400°. Conoscere la tipologia del tecnopolimero (es. ...) è fondamentale per scegliere il prodotto opportuno.
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