Edentulia totale con malocclusione: cause, conseguenze e riabilitazione protesica

Con il termine edentulia (o edentulismo) ci si riferisce all’assenza, parziale o totale, dei denti. L’edentulia è la mancanza parziale o totale dei denti che comporta conseguenze non solo sul lato estetico ma anche sulla salute di una persona. L’edentulia totale comporta una perdita di denti completa, dovuta ad una caduta inarrestabile degli stessi. L’edentulismo, ovvero la mancanza di denti all’interno della bocca, è un problema grave risolvibile con l’implantologia dentale.

Cause dell’edentulia e fattori di rischio

Partiamo innanzitutto dai motivi e dalle cattive abitudini che possono dar luogo a questa patologia. Tra le cause più frequenti vi è sicuramente una scarsa igiene orale. Infatti, la mancanza di una pulizia regolare, specialmente quando si verifica per un lungo arco di tempo e si protrae per anni, può far insorgere numerose problematiche che compromettono la salute della bocca. In casi di mancanza pressoché totale di igiene sin da bambini, l’edentulia può presentarsi ben prima della terza età, interessando anche soggetti più giovani, persino adolescenti e ragazzi, nel caso di carie trascurate che arrivano a causare la caduta del dente malato.

In ogni caso, la principale causa è da imputare alle varie malattie infettive che possono colpire i denti, come parodontiti o gengiviti, che si verificano in condizioni di accumulo di sporco, residui di cibo e indurimento della placca. La malattia parodontale non trattata può portare alla perdita di tutti gli elementi dentari. Fattori aggravanti sono poi il fumo, il diabete mellito, l’artrite reumatoide e l’ipertensione, che possono andare a sfavorire situazioni già problematiche. Anche la carie dentale non trattata e la perdita dei denti sono fenomeni diffusi a livello globale, con ampie variazioni tra diversi Paesi, gruppi di età e status socioeconomico.

Edentulia totale vs parziale: definizioni e differenze

L’edetulia si divide in totale o parziale, a seconda che a mancare siano tutti i denti o solo parte di essi, nell’arcata superiore o inferiore. L’edentulia parziale si distingue in due ulteriori classificazioni: edentulia distale e intercalata. Il primo caso, quello distale, è meno grave sia dal punto di vista della funzionalità che da quello estetico, e si verifica quando manca l’ultimo dente molare che si trova in fondo all’arco dentale, per cui in un punto poco visibile. Nell’edentulia intercalata, invece, si può notare un buco tra due denti.

Lo stato di edentulia totale siamo di fronte a uno stato avanzato di deterioramento progressivo della dentatura che ha portato, con il passare degli anni, alla perdita graduale di tutti i denti. L’edentulia totale può essere la conseguenza dell’aggravarsi di una situazione di edentulia parziale trascurata, ma può anche avere origine direttamente da malattie parodontali avanzate.

Leggi anche: riabilitazione dell'edentulia totale nei casi di III classe

Conseguenze funzionali, estetiche e psicologiche

Le conseguenze dell’edentulia totale non sono circoscritte alla difficoltà di masticazione, ma coinvolgono anche alterazioni dell’assetto facciale: mancando nelle guance e sulle labbra il sostegno interno che dovrebbe essere fornito dai denti, la pelle risulta più afflosciata e si modifica il precedente equilibrio tra collo, mandibola e testa. L’assenza di denti sconvolge in qualche modo l’assetto dell’equilibrio corporeo in cui il capo, e in particolare la mandibola, gioca un ruolo fondamentale. Anche per questo i fenomeni di mal di testa sono piuttosto frequenti. Si aggiunge la cattiva digestione causata da un’imperfetta triturazione del cibo.

Purtroppo le ripercussioni dell’edentulia totale non finiscono qui, perché può andare a influenzare molte altre sfere del benessere dell’individuo, dal punto di vista psicologico e sociale. La mancanza dei denti non è infatti ben vista nella nostra società e questo può andare a minare la propria autostima, l’immagine di sé e creare un notevole disagio in varie occasioni di vita sociale. La perdita dei denti non influisce solo sulla salute orale, ma anche sul benessere emotivo e sociale della persona.

Malocclusione associata all’edentulia

La mancanza di uno o più denti può causare lo spostamento degli elementi vicini, compromettendo la stabilità della dentatura e alterando la masticazione. La perdita dei denti ha conseguenze non solo estetiche, infatti a risentirne è anche la salute generale dell’organismo perché possono manifestarsi problemi di masticazione, difetti di pronuncia e nella conformazione della mandibola, così come episodi di alterazione del riposo e del ciclo del sonno.

Riassorbimento osseo e impatto anatomico

L’edentulia comporta anche un graduale processo di riassorbimento osseo, che riduce il volume di tessuto osseo disponibile. Questa è in grado di ripristinare un compenso masticatorio sufficiente, ma necessita di un sostegno di ossa, mucose e gengive importante per essere applicata. Se una persona ha gravi problemi di salute generale, si riducono l’operatività e l’invasività, e si cercano soluzioni meno complesse.

illustrazione riassorbimento osseo e perdita supporto facciale

Opzioni di riabilitazione protesica

Una delle soluzioni più utilizzate per risolvere il problema dell’edentulia, sia parziale che totale, sono le protesi dentali. Le protesi utilizzate modernamente possono essere mobili o fisse (applicate tramite impianto). Sono realizzate con materiali come zirconia, ceramica e composito, resistenti e che danno una sensazione naturale al paziente. Grazie alle moderne ed efficienti soluzioni implantologiche, ogni persona può ritornare nuovamente ad avere un sorriso perfetto ripristinando la funzione masticatoria.

Leggi anche: tendenze attuali sull'edentulia in Europa

Gli impianti dentali rappresentano la soluzione più moderna ed efficace per trattare l’edentulia, sia parziale che totale. La vite sostituisce la radice di un dente e viene inserita nel tessuto osseo mandibolare o mascellare. L’abutment è l’elemento di raccordo tra la vite endossea e la protesi dentaria. Il modo migliore e definitivo per risolvere questo problema è posizionare un impianto dentale.

Overdenture

L’Overdenture è una protesi rimovibile sostenuta da almeno 2 impianti osteointegrati. A seconda dell’anatomia individuale e in base ad indicazione medica possono essere necessari 3 - 4 impianti. Se un paziente è già portatore di protesi mobili, l’Overdenture rappresenta l’alternativa all’instabilità della dentiera che migliora la tua qualità di vita. La protesi Overdenture infatti è senza palato, è saldamente agganciata all’impianto ed è poco ingombrante. E’ possibile rimuoverla facilmente e in autonomia così da mantenerla sempre pulita. Nelle persone più giovani si preferisce posizionare un maggior numero di impianti, in modo che possano sostenere meglio il carico masticatorio nel corso degli anni; per ottenere questo risultato, in alcune situazioni sono necessari interventi aggiuntivi, con una maggiore invasività, finalizzati al ripristino di una corretta morfologia ossea.

schema overdenture senza palato con 2 impianti

Riabilitazione fissa su impianti

Nel caso dei pazienti completamente edentuli, una delle soluzioni possibili è la riabilitazione fissa. L’utilizzo degli impianti, esploso all’inizio degli anni ’80, ha stravolto le potenzialità riabilitative offerte dal trattamento protesico, permettendo di raggiungere risultati di eccellenza estetica e funzionale tali da avvicinarsi all’efficienza masticatoria del paziente con dentatura naturale. Negli ultimi anni, l’enorme sviluppo di software e attrezzature digitali ha permesso di proporre terapie in passato ritenute molto più complesse, riducendone l’invasività e aumentandone la predicibilità.

dimostrazione posizionamento impianti e montaggio provvisori

Impianti zigomatici e soluzioni per atrofia grave

Gli impianti zigomatici funzionano bene, ma solo se posizionati correttamente, da mani esperte. Si tratta infatti di impianti extraorali che è consigliabile utilizzare solo laddove tutte le altre soluzioni possibili, e sono davvero numerose, siano andate incontro a fallimento o fallirebbero per ragioni anatomiche. L'approccio corretto prevede la minor invasività possibile nell’interesse del paziente.

Scelte protesiche nell’edentulia parziale: evidenze e cost-effectiveness

Nelle aree parzialmente edentule l’implantologia vanta ormai un successo anche a lungo termine ampiamente stabilito, ma il risultato è influenzato da fattori operatore-dipendenti che riguardano principalmente la scelta terapeutica chirurgica e l’approccio protesico più appropriati. Tra questi fattori che condizionano la scelta protesica si annovera la decisione dell’operatore se utilizzare una travata protesica composta da corone splintate o da corone non splintate (separate tra loro). Le corone splintate tendono a distribuire le forze occlusali più equamente sugli impianti, portando meno frequentemente all’insorgenza di complicanze protesiche e a una ridotta deformazione a livello dell’osso perimplantare.

Leggi anche: Gestione della terza classe scheletrica nell'edentulia totale

Un altro fattore determinante è il numero di impianti richiesti per riabilitare un’area parzialmente edentula, cioè se è meglio ripristinare ogni singolo dente perso con un rispettivo impianto o sfruttare un ponte protesico su impianti. Da non trascurare è anche il fattore costo per il paziente.

Studio comparativo su riabilitazioni in area a 3 elementi mancanti

In uno studio pubblicato su Clinical Oral Implantology Research di aprile 2019, gli autori hanno confrontato i tassi di sopravvivenza, il successo, le percentuali di complicanze protesiche, l’incidenza di peri-implantite e i costi di tre diverse opzioni cliniche considerate nella riabilitazione di un’area edentula a 3 unità nei settori posteriori mascellari o mandibolari. Nel presente studio retrospettivo sono stati inclusi pazienti riabilitati secondo uno dei tre metodi: NSC (tre corone non splintate su tre impianti), SC (tre corone splintate su tre impianti) e ISB (ponte di tre corone supportato da due impianti).

Gruppo Sopravvivenza impianti Perimplantite Complicanze protesiche Costo per paziente
NSC (3 impianti, non splintate) 92,5% 7,5% 32,5% Maggiore
SC (3 impianti, splintate) 88,5% 16,7% 15,4% Maggiore
ISB (2 impianti, ponte a 3 corone) 100% 2,8% 13,2% Significativamente inferiore

I risultati hanno mostrato che la percentuale di successo totale è risultata superiore nel gruppo ISB. I pazienti che hanno presentato complicanze protesiche sono risultati significativamente maggiori nel gruppo NSC rispetto al gruppo ISB e al gruppo SC. Il costo totale per il paziente nel gruppo ISB è risultato significativamente inferiore rispetto ai due altri gruppi. Dai dati emersi si può concludere che la scelta terapeutica basata su un ponte a tre corone supportato da 2 impianti sembra essere la soluzione terapeutica a lungo termine più ideale, tra gli approcci investigati in questo lavoro, nella riabilitazione di un’area edentula a 3 elementi mancanti.

Valutazioni cliniche e approccio personalizzato

Nel trattare questo tema, è importante innanzitutto compiere una distinzione preliminare tra pazienti totalmente edentuli e solo parzialmente edentuli. È una distinzione forse persino scontata, ma fondamentale, dato che influisce sull’approccio alla riabilitazione. Bisogna tenere conto anche delle considerazioni temporali ed economiche, poiché le riabilitazioni fisse richiedono più tempo e più appuntamenti rispetto alle protesi rimovibili che non prevedono l’inserimento di impianti. Oltretutto non sempre è possibile ottenere un carico immediato e questo può allungare i tempi della riabilitazione.

Il trattamento del paziente edentulo rappresenta la vera sfida riabilitativa della disciplina odontoiatrica. Il professionista deve tenere conto di tutti questi fattori nella gestione del paziente edentulo: la mancanza dell’organo masticatorio nella sua totalità è un deficit funzionale ed estetico. Influisce sulla capacità masticatoria e digestiva, può generare problematiche fonetiche e condiziona la psicologica del paziente.

Personalizzazione, a mio avviso, è la parola chiave che dovrebbe orientare sempre il nostro approccio, in modo particolare nei confronti del paziente edentulo. È importante personalizzare la scelta in base ai fattori temporali, economici, anatomici e fisici del paziente. Bisogna cercare di far comprendere al paziente che l’approccio conservativo è preferibile a qualsiasi altro e che esistono soluzioni intermedie.

Workflow digitale, pianificazione e follow-up

Nella pratica clinica moderna, l’enorme sviluppo di software e attrezzature digitali ha permesso di proporre terapie meno invasive e più predicibili. Il software utilizzato è il coDiagnostiX. Semplice nell’utilizzo, versatile, che offre la possibilità di realizzare la progettazione implantare, quella delle cannule e della dima in relazione con la scansione dei provvisori. Dopo la presa delle impronte, è stata fatta una prova di posizione e una di montaggio e inviato al centro di fresatura per la realizzazione delle barre anatomiche. E' importante attivare un protocollo di richiami semestrali dopo la messa in situ delle protesi.

diagramma workflow digitale: scansione, dima, impianto, provvisorio, definitivo

Accessibilità, costi e prevenzione

Il costo per curare l’edentulia varia in base al numero di denti mancanti, al tipo di trattamento e ai materiali utilizzati. Entrambe le soluzioni sono molto dispendiose, almeno per gli standard italiani. Proprio per questo, e per ricevere cure di qualità, sempre più persone preferiscono affidare la propria salute orale a professionisti esteri. Secondo l’OMS, i governi e le autorità sanitarie dovrebbero investire di più per assicurare a tutti l’accesso alle cure sanitarie orali che, per chi in particolare ha perso tutti i denti o quasi, rappresenta un’occasione unica per tornare a sorridere, in tutti i sensi.

La tutela della dentatura inizia da una buona igiene orale associata a controlli periodici dal dentista. Ricostruire la dentatura per sopperire all’assenza di denti è fondamentale se si vuole evitare di peggiorare la situazione. Se è vero infatti che limita le relazioni sociali, a causa del disagio e la vergogna di mostrarsi “sdentati”, ben altri sono i problemi che deve affrontare il paziente edentulo. Per risolvere il problema dell’edentulia rivolgiti a un centro odontoiatrico esperto.

tags: #edentulia #totale #con #malocclusione #cause #e

Post popolari: