Stomatologia nell'antichità: storia delle cure dentali

In questo blog andremo a ripercorrere la storia dell’odontoiatria attraverso le varie curiosità, testimonianze, aneddoti lasciati dai nostri antenati. Iniziamo la nostra ricerca dai primi ritrovamenti che testimoniano segni di cure dentistiche.

Prime evidenze e odontoiatria preistorica

È chiaro che nell’Età della Pietra, carie e ascessi erano problemi piuttosto diffusi, e i nostri antenati dovevano fare i conti con un’alimentazione ricca di piante zuccherine. Analizzando le ossa e i denti dell’uomo preistorico, gli archeologici hanno concluso che l’uomo ha avuto problemi con i denti da migliaia di anni. Sui denti degli scheletri sono state trovate delle cavità, segno che probabilmente gli uomini soffrivano del mal di denti. Le carie sono da sempre esistite e la loro presenza è stata rinvenuta in denti appartenenti a crani di circa 20000 anni fa.

La testimonianza più antica sulla storia dell’igiene orale giunta fino a noi risale a 9000 anni fa: in un villaggio neolitico nell’attuale Pakistan furono rinvenuti diversi scheletri che contenevano alcuni molari che mostrano segni di cure dentistiche e veri e propri “fori da trapano”. Questi fori erano ottenuti dall’utilizzo di “trapani manuali” realizzati in selce, nient’altro che delle punte di dimensioni ridotte (veri e propri manufatti microlitici), ne sono stati trovati diversi resti. Alcuni recenti studi hanno rilevato che le cavità presenti nei denti ritrovati erano il frutto dell’asportazione delle parti cariate. I ricercatori hanno, infatti, attestato la presenza di strie all’interno degli incavi per poi verificarne l’origine attraverso una serie di analisi.

I reperti storici mostrano la presenza di fibre vegetali e peli inseriti in tali fori per “tapparli”, evitando l’accesso ed il deposito di residui di cibo. Gli archeologi, osservando i reperti storici trovati, hanno notato la presenza di primitive “otturazioni” effettuate con bitume e materiali naturali a disposizione. Le “visite specialistiche“ preistoriche, sembrerebbero essere state eseguite tramite attrezzi rustici (in particolare pietre appuntite ed utensili). Con questi strumenti si “incideva” la superficie dentale creando dei fori nelle zone da curare e poi si procedeva ad otturarli con i materiali disponibili.

Primi dentisti e tradizioni scritte: Egitto, Mesopotamia e Suméria

Le più antiche documentazioni sul mal di denti sono nate circa cinque mila anni fa in Mesopotamia. I Sumeri scrivevano di demoni e di vermi dei denti che erano causa del degrado dei denti. Probabilmente intorno al 5000 a.C. nasce nella civiltà sumera la leggenda del verme dei denti, per poi diffondersi in diverse varianti in tutte le principali civiltà del mondo (India, Egitto, Giappone e Cina).

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La prima testimonianza scritta conosciuta di un dentista è la tomba di Hesy-Re. Uno scriba egizio vissuto 4.600 anni fa e definito “il migliore tra coloro che curano i denti”. Proprio alla civiltà egizia appartiene la prima ricetta di dentifricio: esso veniva creato utilizzando menta, sale, pepe in grani e fiori essiccati di iris. Tale ricetta era stata scritta su un papiro risalente al 2500 a.C.. Le prime testimonianze scritte risalgono all’antico Egitto: in alcuni papiri (datati circa 3700 a.C.) si trova la testimonianza scritta dell’esistenza della figura del “dentista”.

Grazie allo sviluppo della scrittura e ritrovamenti di papiri, sappiamo che gli egizi erano a conoscenza di diverse malattie dentali come gengivite, pulpite, mal di denti e anche i rispettivi metodi di guarigione. In diversi papiri vengono raccontate e illustrate molte operazioni di fratture e lussazioni della mandibola e l’utilizzo del forcipe per le estrazioni. Negli antichi Egizi, ad esempio, si cercava di curare il mal di denti con impacchi a base di erbe e minerali.

scheletro neolitico con segnali di cure dentarie

Mesopotamia e Babilonia: pratiche e figure professionali

Le più antiche documentazioni sul mal di denti sono nate circa cinque mila anni fa in Mesopotamia. Una tavoletta babilonese del 1800 a.C. Sulla sua tomba si legge l’incisione: “il più grande di coloro che si interessarono ai denti e di tutti i medici”. I Sumeri scrivevano di demoni e di vermi dei denti che erano causa del degrado dei denti.

Grecia e Roma: conoscenza medica e rimedi popolari

Per quanto riguarda l’antica Grecia, nel 400 a.C. il medico greco Ippocrate esortava a lavarsi denti e gengive ogni giorno. Dell’antica Grecia sono stati ritrovati scritti in cui si venerava Asclepio (Dio della medicina) e si accennava ad estrazioni dentali di denti malati. Inoltre, negli scritti ellenici, venivano descritte diverse caratteristiche e terapie odontoiatriche (cure per carie, rimedi per problemi ed infiammazioni gengivali, le varie fasi della dentizione, estrazioni, utilizzo di “piccoli fili metallici” per fissare denti instabili).

I Romani, a differenza di altre civiltà, erano poco avanzati in odontoiatria. Non esisteva un termine latino per "dentista", e la medicina orale era affidata a pratiche superstiziose. Plinio il Vecchio, nel suo trattato Naturalis Historia, raccomandava metodi bizzarri come parlare a una rana per alleviare il mal di denti, o l'uso di un dentifricio fatto con cenere di animali. Plinio il Vecchio, nel suo trattato “Naturalis Historia” del I secolo d.C., parla di vari rimedi per i problemi del cavo orale. I Romani avevano battuto gli Etruschi e in seguito inventarono le corone d’oro, i metodi per fortificare dei denti e ausili artificiali per i denti che potevano essere fatti di ossa, legna o avorio. I denti bianchi erano importanti per i Romani: gli antichi romani davano molta importanza ai denti bianchi ed era usanza utilizzare un sistema di sbiancamento dentale naturale: gli sciacqui a base di urina.

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La maestria degli Etruschi e le prime protesi

Gli Etruschi, predecessori dei Romani nell’Italia centrale, erano i veri maestri dell'odontoiatria antica. Reperti archeologici testimoniano la loro abilità nella realizzazione di protesi dentarie avanzate, con ponti fatti di osso di bue e fili d'oro. Grazie alla loro maestria orafa, già nel VII secolo a.C. riuscivano a stabilizzare denti vacillanti e a creare protesi attraverso tecniche raffinate come la granulazione. I primi ponti dentali furono inventati dagli Etruschi tra il 1000 e il 400 AD. Essi collegavano degli anelli d’oro con i denti sani.

ricostruzione ponte dentale etrusco con filo d'oro

Civiltà dell’America precolombiana e pratiche estetiche

Nell’Ecuador precolombiano, la cultura Huancavilca, sviluppatasi tra il 500 e il 1534 d.C., era avanzata nel campo dentale, eseguendo veri interventi. Anche gli Egizi erano noti per l'uso di otturazioni con cera d’api e l'intarsio di pietre preziose nei denti, una pratica comune anche tra i Maya, Inca e Aztechi. Gli Aztechi, in particolare, realizzavano lavori dentali complessi come otturazioni con oro, modifiche estetiche e mutilazioni, spesso senza motivazioni funzionali.

Cina: spazzolini, amalgami e tecniche antiche

Lo spazzolino da denti viene collocata intorno al 1500 in Cina, dove furono creati spazzolini con setole costruite da fibre naturali (che erano però troppo morbide e si deterioravano rapidamente). Nel 1498 i cinesi hanno inventato lo spazzolino che assomiglia a quello di oggi. In Cina, nel 700 d.C., venivano sviluppate diverse tecniche e migliorati diversi aspetti inerenti all’odontoiatria. Nel VII secolo i Cinesi riempivano le cavità con un miscuglio di argento, stagno e mercurio, chiamato dai dentisti amalgamo. I dentisti dell’Occidente iniziarono ad usarlo appena mille anni dopo.

Medioevo ed età moderna: declino e rinascita

Il Medioevo fu, invece, un periodo di decadenza per la salute dentale. Infatti, non si praticava alcuna igiene orale e il mal di denti era molto diffuso soprattutto tra i nobili, la cui alimentazione era ricca di cibi dolci. Per combattere il dolore si provavano riti magici o preghiere a Sant'Apollonia (santa patrona di dentisti, igienisti dentali e odontotecnici). A livello europeo, il medioevo ha rappresentato un periodo abbastanza buio. Mentre alcune civiltà ad Est fiorivano, la medicina e di conseguenza l’odontoiatria, di quegli anni era spesso legata a credenze e culti popolari non sorretti da basi scientifiche.

La figura di riferimento era il barbiere-dentista, colui cioè a cui ci si rivolgeva per tagliare la barba e per curare i problemi orali. Il barbiere-dentista era un tuttofare: si occupava di estrazioni dentali, effettuava piccole chirurgie ed anche piccole fratture ossee. Prima della specializzazione della professione odontoiatrica, le estrazioni venivano spesso eseguite da barbieri e fabbri. Per curare la carie, gli esperti barbieri/dentisti utilizzavano diversi materiali (altri denti umani estratti o ossa di animali) anche se la tendenza in caso di denti malati era quella di estrarli.

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Rinascimento e nascita dell'odontoiatria moderna

La stomatologia iniziava ad assumere la sua forma contemporanea nel 1728 quando il francese Pierre Fauchard pubblicò la sua opera „Il Dentista Chirurgo, per la quale era stato in seguito riconosciuto come fondatore della stomatologia moderna. Durante l’illuminismo francese (circa nel 1700) il padre dell’odontoiatria moderna, Pierre Fauchard, scrisse la pietra miliare di questa branca della medicina con il famoso libro “La chirurgia dentistica”. Un testo esclusivamente dedicato alla pratica odontoiatrica, in cui venivano analizzate in modo completo le varie tecniche operative, l’anatomia orale e le varie cure conosciute.

Sebbene la moderna odontoiatria sia stata ufficialmente fondata nel 1840 con l’apertura della prima scuola dentale negli Stati Uniti da Horace Hayden e Chapin Harris, l'uomo antico ha praticato interventi sui denti per secoli. A partire dal 1800 il dentista veniva considerato un professionista specializzato, tant’è che nacquero i primi percorsi di studio che si concludevano con una laurea.

Innovazioni tra XIX e XX secolo

L’introduzione dell’anestesia nel XIX secolo rivoluzionò l’odontoiatria. Verso la fine del’700, un esperto chimico inglese cominciò ad eseguire esperimenti sulle conseguenze del protossido di azoto, notando la sua utilità nel calmare il dolore. Un altro effetto (possiamo definire collaterale) di tale sostanza era lo stato di ebrezza, da qui venne chiamato il “gas esilarante”. All’inizio del ‘900 un chimico tedesco scoprì un’altra sostanza: la procaina, quella che successivamente venne chiamata lidocaina.

Il XIX secolo vide altre 2 tappe importanti del mondo dentale: la Colgate mise in commercio la prima pasta dentifricia industriale in tubetto spremibile (a base di sali minerali ed essenze rinfrescanti) e, successivamente, si iniziò a produrre anche il filo interdentale (nonostante all’inizio non fosse molto utilizzato). Altra invenzione importante fu quella di John Borden: un trapano ad alta velocità, oltre che meno pesante e quindi più maneggevole.

Il cloroformio iniziò ad essere usato come anestetico nel 1847. La radiografia ha portato alla rivoluzione in medicina nel 1895. Già un anno dopo nascono le prime radiografie dei denti. Il primo spazzolino contemporaneo fatto di fibre di nylon fu inventato da Dupont de Nemours nel 1938.

evoluzione dello spazzolino dai peli animali al nylon

Dal Novecento a oggi: tecnologia, prevenzione e futuro

All’inizio del ventesimo secolo, negli Stati Uniti iniziò l’utilizzo dei fluori, una delle componenti del placca dentale, allo scopo di combattere le malattie dentali. Negli ultimi decenni l’odontoiatria ha fatto un salto enorme. Oggi il dentista non si limita a curare, ma lavora soprattutto in ottica preventiva, con strumenti diagnostici avanzati e trattamenti sempre meno invasivi.

Oggi, l’odontoiatria si avvale di tecnologie digitali avanzate come la radiografia digitale, le stampanti 3D per protesi e il CAD/CAM per progettare restauri dentali precisi. La stomatologia continua a svilupparsi. Oggi utilizziamo la tecnologia laser e ci muoviamo sempre di più verso l’utilizzo di cellule staminali per la rigenerazione della struttura del dente. Forse in futuro le manipolazioni genetiche potranno prevenire completamente il degrado dei denti.

tecnologie moderne in odontoiatria: scanner intraorale e stampa 3D

Curiosità, usi popolari e consuetudini

Nei tempi antichi, molte culture svilupparono rimedi naturali per affrontare il dolore e i problemi dentali. I Romani, noti per la loro igiene personale avanzata, usavano l’urina come antico sbiancante. Contenente ammoniaca, l’urina veniva utilizzata per pulire i denti e renderli più bianchi. Circa cinque mila anni fa i cinesi curavano il mal di denti con sostanze come l’arsenico che poteva alleviare il dolore, ma anche uccidere il paziente.

Durante il Rinascimento, la perdita dei denti era comune a causa di malattie gengivali e infezioni. Per sostituire i denti mancanti, venivano utilizzati materiali come avorio e legno. Nel Medioevo, la moda dei denti d’oro era diffusa tra i nobili come simbolo di status sociale. Inoltre, alcuni individui legavano i loro denti con filo d’oro per migliorare l’estetica del sorriso.

Dalla cura alla prevenzione: cambiamento culturale

La cura dentale è una pratica antica che si è evoluta notevolmente nel corso dei secoli. Mentre nel passato la cura dentale spesso si concentrava sulla risoluzione dei problemi una volta insorti, oggi c’è un’enfasi crescente sulla prevenzione. La prevenzione è diventata il pilastro della salute orale, e sempre più persone scelgono di sottoporsi a controlli regolari per evitare problemi futuri.

Andare dal dentista oggi significa affidarsi a tecnologie avanzate, trattamenti indolori e protocolli altamente sicuri. La storia dell’odontoiatria ci insegna quanto sia importante l’evoluzione della medicina e quanto oggi possiamo contare su cure sicure, efficaci e sempre più confortevoli. Ripercorrere l’evoluzione della figura del dentista ci aiuta a capire quanto sia cambiato questo ambito e quanto sia importante, oggi, affidarsi a professionisti qualificati.

Epoca Pratiche principali Materiali/strumenti
Preistoria Fori, otturazioni rudimentali Pietre appuntite, bitume, fibre vegetali
Antico Egitto Impacchi, papiri con ricette, figura del dentista Erbe, cera d’api, ricette su papiro
Grecia e Roma Igiene consigliata, estrazioni, fili metallici Forcipe, filo metallico, rimedi popolari
Etruschi Protesi avanzate, ponti Oro, osso, tecniche orafe
Cina Spazzolini, amalgama Setole animali, amalgama (argento-stagno-mercurio)
Età moderna Anestesia, scuole e scuole professionali Protossido d’azoto, lidocaina, trapani ad alta velocità

Perché conoscere questa storia?

Esplorare le curiosità storiche sull’odontoiatria consente di apprezzare quanto sia progredita questa disciplina nel corso dei secoli. Dalla preistoria ai giorni d’oggi, il mantenimento della salute dei denti ha rappresentato una grande sfida che l’uomo cercava di affrontare con i migliori risultati possibili. Dalla paura alla prevenzione: un cambiamento culturale che ha trasformato il dentista da figura temuta a professionista di riferimento per la salute generale.

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